• TOKYO
  • YAMAGUCHI

ACT & RELAX

Dopo avere finalmente realizzato il proprio sogno di essere samurai per un giorno sarebbe una grande idea volare a Iwakuni e da lì ad Hagi, nella provincia di Yamaguchi che trasuda di antica storia. Poi, al termine di una giornata all'insegna della cultura, spendere un'ora rilassante nelle famose terme di Yuda le cui acque ritenute dagli effetti benefici sulla pelle cancelleranno immediatamente ogni traccia di fatica accumulata nell'intero viaggio.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.visit-jy.com/en/

I viaggiatori

  • Traveled : September 2016 Victoria Brewood
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : September 2016 Lily Crossley-Baxter
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA212 Come arrivare dal tuo paese

  • Victoria Brewood

    <viaggio>
    Da Londra a Tokyo sono ben undici ore di volo, ma con ANA sono trascorse in un attimo grazie alla comodità della poltroncina e alla cordialità del personale di bordo.
    Su questi aerei anche la classe economica è confortevole, sia per la modernità degli interni sia per l'abbondanza di servizi disponibili, dal connettore USB per caricare il cellulare alla connessione WiFi (a pagamento).
    Avevo anche spazio a sufficienza per le gambe e per reclinare il sedile, due requisiti importanti per riuscire a dormire con una certa comodità durante l'intero viaggio (come ho fatto io!)

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Training da samurai a Tokyomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

"Un'autentica esperienza da samurai!"
Yumenoya, ottant'anni di storia, promuove la cultura giapponese di danze creative tradizionali allo stile Takafuji. Il tema base è centrato sulla figura del samurai, o "Samurai Experience" così come la chiamano.
Questo è l'unico servizio del tipo specifico disponibile nella zona turistica di Asakusa.
Basta indossare l'hakama, una sorta di larga gonna-pantalone formale da uomo, e apprendere i movimenti fondamentali per l'uso della katana, l'antica spada giapponese, per riuscire già ad affrontare il primo combattimento, naturalmente finto. Al termine si riceve il certificato ufficiale "Samurai Training".
L'intera lezione dura circa 60 minuti, abbastanza breve da potere essere programmata senza troppe difficoltà.

  • Victoria Brewood

    <Training da samurai a Tokyo>
    È un'esperienza decisamente interessante e io credo molto indicata anche per le famiglie.
    L'insegnante è molto bravo con la katana, la spada da Samurai, e ci ha insegnato alcune mosse di base come quelle che si vedono spesso nei film. Naturalmente non erano katana vere, altrimenti qualcuno di noi si sarebbe fatto male.
    Beh, erano di legno... ma pur sempre adatte allo scopo perché siamo riusciti tutti a far finta di ucciderci a vicenda.
    Alla fine l'atto più teatrale: il chiburi, il simbolico gesto di rimuovere il sangue dalla lama.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Training da samurai a Tokyo>
    È un'attività divertente e probabilmente adatta a famiglie intere.
    Le istruzioni in sé sono semplici e le dimostrazioni facili da seguire anche senza capire una parola di giapponese.
    Nel contempo s'impara anche a riconoscere alcuni tipi di katana, le micidiali spade da samurai.

A piedi
3 minuti

Ebisuya Rickshawmore

L'Ebisuya Rickshaw ora è una delle principali attrazioni turistiche in Giappone.
L'eccellente agilità e comodità del mezzo in sé, il guidatore vestito alla ninja e la sua pratica guida orale contribuiscono a un'esperienza di viaggio senza eguali.
Oltre a condurvi nei maggiori luoghi turistici della zona, vi farà conoscere gli angoli che solitamente dall'autobus o dal taxi non si possono vedere, cioè i piccoli locali nascosti nelle strette vie secondarie così caratteristiche di Asakusa: la città delle geisha, i templi buddisti più vecchi e i ristorantini che solo la gente del luogo conosce e che naturalmente non appaiono sulle guide turistiche.
E poi la foto ricordo, che l'esperto conducente si offrirà di farvi sullo sfondo di un angolo di città molto particolare.
Se dopo la classica visita al tempio di Senso-ji non avete ancora deciso cosa fare, affidatevi a Ebisuya Rickshaw! La loro perfetta conoscenza del quartiere e l'esperienza acquisita in anni di contatto con i turisti stranieri faranno del vostro viaggio ad Asakusa un'avventura di grande soddisfazione, con tutta una serie di preziosi consigli che vi saranno utili anche quando scenderete dal risciò.

  • Victoria Brewood

    <Esplorare Asakusa in rickshaw>
    Nel mio paese i rickshaw sono trainati da una sorta di bicicletta, al contrario del Giappone ove si usa ancora il modo tradizionale e forse più romantico: i piedi direttamente sul selciato.
    Sono rimasta molto colpita dall'aspetto atletico e dalla forza di questi conducenti, e d'altra parte ne serve davvero molta per trasportare i turisti sempre a una velocità piuttosto sostenuta.
    In effetti a me sembra il modo ideale per vedere molto di Asakusa in un tempo relativamente breve, ma soprattutto per scattare foto panoramiche a luoghi famosi quali il tempio di Sensoji standosene comodamente seduti.

    <Pranzo ad Asakusa (soba)>
    Soba è una sorta di pasta di grano saraceno simile ai tagliolini che si può consumare fredda o calda e guarnire con vari ingredienti, ad esempio tempura di gamberetti od uovo strapazzato.
    Io ho scelto la versione calda con alghe marine accompagnata da un brodino delizioso.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Esplorare Asakusa in rickshaw>
    Questo è certamente uno dei modi migliori e, perché no, romantici per girare nella zona di Asakusa, anche perché si vede tutto un po' più dall'alto e non si è costretti a camminare tra la folla che non manca mai.
    È anche il metodo più veloce. All'inizio mi sentivo un po' insicura data la relativa imponenza del mezzo, ma il conducente avanzava in modo stabile e molto sicuro anche lungo le vie più strette e trafficate.

    <Pranzo ad Asakusa (soba)>
    Gli esterni di questo ristorante sono molto belli e creano un'aspettativa di cucina d'alta qualità; dentro regna la semplicità, ma elegante.
    È possibile consumare il pasto anche seduti sul tatami, un'opzione che soddisfa appieno chi vuole provare la tradizione quanto più possibile.
    La soba, un tipo di pasta di grano saraceno, qui è eccellente e il tempura fresco e croccante, ed entrami abbondanti, un appagamento inenarrabile data la nostra fame.

Toei Asakusa Line
Stazione di Asakusa → Stazione di Asakusabashi
3 minuti, 180 yen

JR della Sobu Line
Stazione di Asakusabashi → Stazione di Shinjuku
20 minuti, 170 yen

Depachika (Grandi magazzini Shinjuku Isetan)more

Vicino alla stazione della metro di Shinjuku Sanchome si trova la sede locale dei grandi magazzini Isetan, il cui principale obiettivo è essere "il miglior museo della moda al mondo". "Moda" anche in senso alimentare, come si può infatti capire quando si giunge al piano che vi prenderà per la gola.
Qui si trova di tutto - giapponese o internazionale - comprese delizie a base di pesce, carne, prodotti ortofrutticoli e dolciari che riscuoteranno certamente le lodi dei più fini buongustai.
Naturalmente anche un'ampia carrellata di sapori della cucina giapponese - dolci tradizionali stagionali innanzi tutto, tra l'altro così ben presentati da piacere subito anche agli occhi - e un angolo specializzato per la degustazione del sakè.

  • Victoria Brewood

    <Depachika (negozi alimentari nel piano interrato di un grande magazzino)>
    Questi negozi mi ricordano un po' il Selfridge Food di Londra. L'atmosfera è fastosa e si trova di tutto, compresi prodotti alimentari non industriali, dolci e bevande giapponesi e occidentali.
    Con i miei occhi ho visto il fungo e l'uva più cari al mondo, il primo a ben 600 dollari e la seconda a un prezzo incredibile di 10 dollari il chicco!
    Per me che amo tanto mangiare, provare tutte quelle bontà in un unico posto è stato come trovarmi in paradiso.

    <Passeggiare per Shinjuku>
    Dopo il Depachika abbiamo visitato a pochi passi un altro grande magazzino chiamato NEWoMan, dove abbiamo acquistato alcuni prodotti di bellezza tra cui le maschere di carta tanto care ai giapponesi e provato le celebri poltrone-massaggio per fare un po' riposare le gambe. Poi tutti al Blue Bottle Coffee, un bar alla moda che a quanto si dice offre il miglior caffè della città.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Depachika (negozi alimentari nel piano interrato di un grande magazzino)>
    Provare tutte le forme del cibo locale è a diritto uno dei privilegi del turista e nel reparto alimentare di questo grande magazzino abbiamo trovato alcuni tra i più interessanti negozi di souvenir alimentari e assaggiato diverse nuove delizie.
    A Tokyo puoi trovare le specialità di molte province giapponesi, molto utile per chi non ha tempo di viaggiare fuori dalla metropoli. I commessi sono sempre sorridenti e premurosi e comunque molto professionali, il che spinge ad avvicinarsi ai loro banchi.
    Il lato forse più sorprendente di questo immenso piano è che a fianco dei normali prodotti puoi trovarne anche di costosissimi, ad esempio funghi e frutta di qualità molto rara di cui si sente spesso parlare anche fuori del Giappone.
    Altra particolarità è la possibilità di assaggiare i prodotti, un modo certamente intelligente per rassicurare il cliente sul gusto di ciò che si accinge ad acquistare.

    <Passeggiare per Shinjuku>
    Tra una destinazione programmata e l'altra abbiamo trovato un po' di tempo per fare quattro passi nei pressi della stazione di Shinjuku, e devo dire che la marea di gente e gli enormi palazzi circostanti sono proprio come li si vede in TV o sulle riviste. Ma nonostante il numero di persone che ogni giorno percorre queste strade è tutto molto pulito, il contrario di molte altre metropoli egualmente affollate. In zona vi sono molti bar che offrono un caffè delizioso e un momento di necessario riposo.

JR della Chuo Line (JR EAST PASS)
Stazione di Shinjuku → Stazione di Tokyo
13 minuti, 200 yen

  • Victoria Brewood

    <Cena en un restaurante de kaiten-zushi>
    Pare che questo sia l'unico kaiten-zushi della zona.
    Si chiama Ginza Numazuko e si trova all'ottavo piano del Kirarito Ginza, uno dei luoghi di riferimento del celebre distretto dello shopping di Tokyo.
    È semplice: ti siedi al banco e mentre guardi davanti a te come lo preparano ti passano davanti agli occhi sul nastro scorrevole tanti bei piattini colorati, ognuno con una scelta diversa.
    Io ne ho afferrati sette od otto perché ero molto affamata. Il pesce era freschissimo e di eccellente qualità.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Cena en un restaurante de kaiten-zushi>
    Un sushi davvero delizioso: pesce fresco oltre ogni dubbio e il piacere di vederlo preparare davanti ai tuoi occhi.
    È facile anche ordinarlo dopo avere letto il menù in inglese con tutte le descrizioni e, sorpresa sorpresa, neppure molto caro se se ne considera l'alta qualità.
    Ottima anche la scelta delle bevande tradizionali giapponesi come l'umeshu (liquore di prugne) e il sakè, soprattutto per chi visita il Giappone per la prima volta.

Hotel Ryumeikan Tokyo

  • Victoria Brewood

    <Alojamiento en el hotel Ryumeikan de Tokio>
    È un albergo molto confortevole e pratico anche perché essendo a due passi dalla stazione ti permette di raggiungere rapidamente l'aeroporto in treno o in autobus.
    La mia camera era abbastanza compatta ma dotata di tanti servizi, addirittura il letto che vibrando ed emettendo musica ti aiuta a dormire meglio!
    Ottima anche la colazione e sfizioso l'angolo dove puoi bollire da te tutta la verdura fresca che vuoi.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Alojamiento en el hotel Ryumeikan de Tokio>
    È un hotel molto ben attrezzato e il personale sempre super gentile e professionale.
    Piuttosto belle e funzionali anche le camere, con una doccia eccellente e arredi d'alta qualità.
    Una sua peculiarità è l'ottimo bilanciamento tra esigenze giapponesi e occidentali, ad esempio grazie alla disponibilità di yukata (l'indumento tradizionale giapponese da camera) e snack anch'essi locali che per in un ambiente così moderno ti danno la "prova" di essere in Giappone.

Secondo giorno

CHUGOKU(YAMAGUCHI)

06:55 Aeroporto Internazionale di Tokyo

ANA631 (ANA Experience JAPAN Fare) Dettagli

  • Victoria Brewood

    <Vuelo a Yamaguchi>
    Questo volo ANA, puntualissimo, è stato anche molto comodo, allietato da un servizio eccellente e da una bevanda non alcolica a scelta fra tè e succo di frutta.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Vuelo a Yamaguchi>
    Il breve volo sino a Yamaguchi è stato molto comodo e rilassante anche grazie all'ottimo servizio a bordo che prevedeva altresì una bevanda e una coperta, nonché all'estrema gentilezza del personale.

08:35 Aeroporto di Iwakuni Kintaikyomore

Inaugurato solo nel dicembre 2012, all'ingresso si avverte immediatamente la pulizia architettonica dello spazio unico realizzato in una struttura compatta e di comoda fruizione.
L'atrio centrale è anche detto "giardino della luce" per via dell'illuminazione naturale che vi si riversa dall'esterno, mentre la parete frontale della sala di attesa è completamente di vetro per permettere la vista degli aerei in attesa sulla piazzola e l'immediata immersione dell'atmosfera di viaggio.
Gli aerei passeggeri sono osservabili da vicino anche dal piano panoramico, ottima occasione per una foto ricordo prima della partenza.
L'edificio vanta un design universale ed è stato concepito per il benessere dei suoi utenti.

Autobus municipale di Iwakuni
Aeroporto Kintaikyo di Iwakuni → Estación de Iwakuni
Circa 10 minuti, 150 yen

  • Lily Crossley-Baxter

    <Autobus per Iwakuni>
    Dall'aspetto un po' retro ma decisamente bello, a Iwakuni l'autobus è giunto puntualissimo, rendendo questa seconda parte del viaggio ancor più piacevole oltre che per il susseguirsi di cose nuove per me.
    Ma soprattutto ho provato la reale sensazione di avere lasciato alle spalle il trambusto della grande città e di trovarmi nel Giappone più tradizionale, autentico.

Autobus municipale di Iwakuni
Estación de Iwakuni → Kintaikyo
Circa 20 minuti, 300 yen

Ponte Kintaikyomore

Costruito nel 1673, è uno dei ponti di legno più simbolici del Giappone e la sua serie di cinque archi, forma architettonica rara anche nel resto del mondo, è il culmine di tecniche magistrali che ancor 'oggi lo sostengono senza l'ausilio di puntoni.
Nell'area vi sono molte altre attrazioni d'interesse architettonico quali il castello di Iwakuni, residenza dell'antica famiglia Mekata, e la Nagayamon Gate, struttura d'ingresso alla residenza della famiglia Kagawa, nonché d'interesse più scientifico e artistico quali l'Iwakuni Choko-kan Museum, l'Iwakuni Art Museum e l'Iwakuni Shirohebi Museum, o dei serpenti bianchi.
L'Iwakuni Shirohebi Museum è una sorta di monumento nazionale naturale e unico luogo al mondo in cui vive il cosiddetto "serpente bianco di Iwakuni". Con l'ausilio di giochi e modelli in scala il museo insegna la storia e la vita di questo rarissimo tipo di serpente.

  • Victoria Brewood

    <Ponte Kintaikyo>
    Slanciato sopra il fiume Nishiki, è un'incredibile opera architettonica soprattutto se si pensa quanto tempo fa è stato costruito.
    Elegantissima la sua forma ad archi e bellissimo il panorama circostante, secondo la nostra guida è raccomandabile vederlo in tutte le stagioni, ma soprattutto quando i ciliegi in fiore decorano delicatamente entrambe le sponde del fiume.
    Oppure in autunno nella vivida esplosione di foglie rosse e gialle.
    O magari ancora in inverno con il monte Shiroyama innevato sullo sfondo.

    <Pranzo a Hira-sei a base di janome-gozen (piatti della cucina tradizionale giapponese presentati su un unico vassoio)>
    All'Hira-sei vi è altresì una sala da pranzo al piano superiore con una magnifica vista sul ponte Kintaikyo.
    La cucina janome-gozen consiste di tanti piattini di cibo delizioso serviti su un unico vassoio, tra i quali l'onnipresente zuppa di miso, tempura, radici di loto e l'Iwakuni-zushi, una specialità locale di sushi.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Ponte Kintaikyo>
    Ammirarlo di persona appare molto più imponente e ripido di quanto sembrasse dalle foto che avevo visto prima di partire.
    Il fiume che vi scorre sotto e il panorama circostante sono molto pittoreschi, ma sfortunatamente questa non era la stagione dei ciliegi, perché immagino che sarebbe stato ancora più magnifico.
    Ti affascina soprattutto l'atmosfera generale di grande quiete, interrotta, ma solo in apparenza, dall'altrettanto imponente castello.

    <Pranzo a Hira-sei a base di janome-gozen (piatti della cucina tradizionale giapponese presentati su un unico vassoio)>
    È un ristorante tradizionale, probabilmente molto vecchio, e il personale è molto cortese. Dal nostro tavolo, mentre provavamo diverse specialità locali godevamo di una splendida vista sul ponte.
    Tra queste il sushi di Iwakuni che si vede spesso sui poster in città.
    È diverso dal tipo classico, ma sempre delizioso e abbondante al punto di non poterne più.

Autobus municipale di Iwakuni
Kintaikyo → Stazione di Shin-Iwakuni
Circa 10 minuti, 350 yen

Shinkansen
Stazione di Shin-Iwakuni → Stazione di Shin-Yamaguchi
Circa 40 minuti, 3,910 yen

  • Victoria Brewood

    <Treno Shinkansen>
    Il treno Shinkansen che abbiamo usato noi era molto veloce e spazioso, con doppie file di sedili a due posti.
    In soli trenta minuti siamo giunti a destinazione, ma la comodità era tale che sono persino riuscita a dormire in così breve tempo!

  • Lily Crossley-Baxter

    <Treno Shinkansen>
    Questo è forse il modo più efficiente di viaggiare in Giappone.
    Le carrozze sono sempre molto pulite e ben decorate - bagni compresi, una rarità in altri paesi.
    Il grande anticipo con cui gli annunci venivano dati e le viste che si susseguivano incorniciate nei grandi finestrini ci hanno reso il viaggio decisamente piacevole.

Autobus Bocho
Stazione di Shin-Yamaguchi → Akiyoshido
Circa 40 minuti, 1.170 yen

  • Victoria Brewood

    <Abbonamento dell'autobus>
    L'abbonamento speciale degli autobus per turisti stranieri è un modo molto economico e alla portata di tutti per esplorare l'area di Yamaguchi.
    Il numero delle corse usufruibili è illimitato su tutti i percorsi e gli autobus convenzionati ne recano l'adesivo sulla parte frontale e sui finestrini vicino all'ingresso. Basta mostrarlo al conducente quando si scende.
    Per acquistarlo è sufficiente mostrare il passaporto e compilare l'apposito modulo presso le biglietterie designate. Costa 2.000 per un giorno, 4.000 per due giorni e 5.000 per tre giorni.
    *Per maggiori informazioni sull'abbonamento degli autobus si prega di vedere sopra.

    http://www.visit-jy.com/travel_assets/images/common/bus_pass.pdf

  • Lily Crossley-Baxter

    <Abbonamento dell'autobus>
    Acquistare l'abbonamento dell'autobus è stato rapido e facile, soprattutto grazie alla chiarezza delle spiegazioni sulle varie opzioni disponibili.
    In effetti è un modo molto conveniente e flessibile di viaggiare, soprattutto perché si può decidere per quanti giorni lo si vuole utilizzare.
    *Per maggiori informazioni sull'abbonamento degli autobus si prega di vedere sopra.

    http://www.visit-jy.com/travel_assets/images/common/bus_pass.pdf

Akiyoshidai e Akiyoshidomore

Situato tra 200 e 400 metri dal livello del mare e costituito prevalentemente da rocce calcaree e grotte sotterranee di origine paleozoica formatesi dall'azione abrasiva delle piogge, l'Akiyoshidai è uno dei più grandi altopiani carsici del Giappone. L'Akiyoshido, situata alla base del monte, è invece una delle grotte calcaree più grandi del paese il cui ingresso misura ben 35 metri di altezza e 8 di larghezza. Il punto più largo all'interno misura 80 metri e il punto più alto 35, mentre la visibilità massima è 200 metri. Nonostante la lunghezza totale di 8,9 chilometri, solo circa uno è accessibile al pubblico.

  • Victoria Brewood

    <Akiyoshidai>
    È l'altopiano carsico più grande del Giappone e una superba concentrazione di panorami rurali.
    I vasti terreni erbosi sono cosparsi di bianco calcare a perdita d'occhio e il verde intenso è particolarmente delizioso.
    Queste formazioni calcaree risalgono a circa trecento cinquanta milioni di anni fa e sono nate da barriere coralline!

    <Grotta di Akiyoshido>
    Lunga ben un chilometro, è una delle grotte calcaree più grandi del Giappone e per questo è una nota meta turistica. All'interno la temperatura è costante a 17°C, fornendo caldo in inverno e fresco in estate. I miei punti preferiti sono stati la "Colonna dorata" e i "Cento piatti" colmi d'acqua. È davvero incredibile vedere cosa la natura sappia fare in centinaia di milioni di anni.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Akiyoshidai>
    Nonostante il cielo nuvoloso, la vista dall'osservatorio sui grandi spazi aperti è fantastica.
    È molto facile anche perlustrarlo perché sono segnati molti sentieri.
    Siamo stati felici di trovarci qui anche durante questo festival famoso; i festival giapponesi sono sempre travolgenti e la gente vi partecipa con grande passione.
    Ci hanno anche spiegato che all'accensione e allo spegnimento dei fuochi partecipano circa mille persone.
    Inoltre, queste formazioni rocciose sono spettacolari, tanto più quando si sa che lì sotto vi sono grotte dagli effetti altrettanto spettacolari.

    <Grotta di Akiyoshido>
    Vi si scende con l'ascensore e subito è evidente il contrasto tra il chiaro del giorno e la grande oscurità sotterranea.
    Ma là sotto la grotta è molto ben illuminata e si trasforma immediatamente in un vasto spazio decisamente unico.
    I tracciati sono facili da seguire e i punti più cospicui (molti) ben segnalati e visibili.
    È disponibile anche una guida audio in più lingue molto ben udibile anche per interi gruppi di persone. In effetti la quiete e l'atmosfera del luogo ti fanno sentire un po' esploratore.
    Interessante anche l'uscita, che dà l'impressione di entrare in una foresta magica.
    In una sola visita si assiste perciò a tre panorami molto diversi: l'altopiano, la grotta in sé e l'uscita.

Autobus delle linee Chugoku JR
Akiyoshido → Yuda Onsendori
Circa 40 minuti, 1,140 yen

Yuda Onsenmore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Queste terme, che si ritiene risalgano a circa ottocento anni fa, sono oggetto di una leggenda che narra di una volpe bianca ferita che guarì dopo essersi immersa nelle acque calde.
Situate vicino all'aeroporto di Yamaguchi Ube e alla stazione Shinkansen di Shin-Yamaguchi e pressoché nel centro della provincia, perciò comodamente raggiungibili, sono sempre una destinazione turistica molto popolare.
In tutta l'area vive una fitta rete di produttori di sakè, agricoltori e pescatori e le specialità locali non si contano. La cucina di Yamaguchi, infatti, ha dato origine a una moltitudine di izakaya, i tipici pub giapponesi, ristoranti e negozi di ogni genere.

  • Victoria Brewood

    <Yuda Onsen>
    Sono piccole terme naturali per i piedi, un toccasana per il turista dopo una lunga giornata sempre in movimento.
    Con le loro luci scintillanti che ti avvolgono mentre siedi su un morbido cuscino in attesa che i piedi prima doloranti ti mostrino la propria riconoscenza, l'atmosfera è alquanto romantica.
    Secondo la leggenda questo è il luogo in cui sostò una bianca volpe divina per curare le ferite e fu accolta da un monaco buddista. Nella pietra sono infatti visibili le sue impronte.

    <Tempio di Rurikoji>
    Questa pagoda da cinque piani, facente parte del Tesoro Nazionale del Giappone, è un capolavoro della cultura Ouchi.
    Meravigliosa di giorno, lo è ancor più dal tramonto alle 22:00 quando viene illuminata.
    Particolarmente affascinante è vederne il riflesso nell'acqua con una varietà di sfumature verdi.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Yuda Onsen>
    Dopo un giorno di cammino un buon bagno termale ai piedi è un toccasana tanto invocato.
    Qui se ne trovano molti usufruibili gratuitamente, ma pagando si può trascorrere un buon momento in pieno relax bevendo qualcosa di buono. Anche il bagno esterno delicatamente illuminato contribuisce a infondere una sensazione di grande calma e di certezza di trovarsi lontano dalla città.
    Direi proprio che questa destinazione è stata uno delle più gradite per me, e non solo per le sue capacità rivitalizzanti.

    <Tempio di Rurikoji>
    L'illuminazione notturna del tempio e della pagoda da cinque piani rende il luogo stupendo, quasi surreale, tanto più che è presto raggiungibile e l'ingresso è gratuito.
    Il tempio è maestoso e solenne, perfettamente in armonia con il parco circostante che rende il tutt'uno un'oasi di pace e tranquillità interiore, e ancor di più guardandolo dalla parte opposta del laghetto attraverso i molti riflessi che rendono il luogo un ottimo soggetto fotografico.
    Insomma, ci si sente proiettati nel Giappone più tradizionale, la stessa sensazione cho ho spesso avuto anche a Nara.

A piedi
Yuda Onsendori dell'autobus → Matsudaya Hotel
1 minuti

Matsudaya Hotel

  • Victoria Brewood

    <Hotel Matsudaya>
    Per me questo è stato uno degli avvenimenti più salienti della nostra visita a Yamaguchi.
    Infatti non ero mai stata in un ryokan, il tradizionale alloggio di stile giapponese, e sopra quegli antichi tatami ho dormito un sonno veramente ristoratore.
    La mia camera dava su un tranquillo giardino tradizionale realizzato nel periodo di Edo (1603-1868), luogo ideale per rilassarsi e distaccarsi completamente dal mondo esterno.
    Qui si trova anche un grande onsen pubblico, che però non ho usato dato che ne avevo uno privato in camera! Che esperienza lasciarsi abbandonare completamente in quelle acque terapeutiche in piena solitudine!

  • Lily Crossley-Baxter

    <Hotel Matsudaya>
    È un ryokan stupendo, una di quelle locande tradizionali giapponesi in cui tutti vorrebbero trascorrere almeno una notte.
    Oltre alle camere con tatami e al giardino che infondono un grande senso di lusso, il servizio è assolutamente impeccabile e concepito per prendersi cura dell'ospite anche nei minimi dettagli.
    Vi si trova un grande onsen pubblico e una serie di onsen ad uso privato, ma nel complesso dappertutto regna una quiete che oltre a liberare la mente ti fa sentire come se appartenessi a un altro mondo.

Terzo giorno

Matsudaya Hotel

Autobus Bocho espresso "Hagi-go"
e delle linee Chugoku JR
Yuda Onsendori → Hagi Bus Center
Circa 1 ora e 10 minuti, 1.840 yen

Autobus navetta della circolare ovest Hagi Maru (Shinsaku-kun)
Hagi Bus Center → Hagi Hakubutsukan Mae
Circa 5 minuti, 100 yen

Siti patrimonio dell'umanità: Il castello di Hagi e la Shokasonjuku Academymore

Hagi è la città sviluppatasi attorno al castello fatto erigere dal daimyo Mori Terumoto nel 1604, periodo dei cosiddetti regni belligeranti e prosperò per 260 anni come centro politico ed economico dell'omonimo dominio di Hagi (Choshu).
Il paesaggio storico così rimasto, dalle rovine del castello alle residenze dei samurai e alle mura di terra battuta, è ancora rievocativo di quei tempi e continua ad essere denso di richiami nostalgici tipici dell'epoca della vita dei castelli. È stato inoltre scelto come uno dei più bei siti storici del Giappone.
La città è anche sede della cosiddetta Shokasonjuku Academy costruita su iniziativa del famoso samurai Yoshida Shoin. Mentre l'edificio è piuttosto piccolo (solo 50 metri quadrati) e i corsi d'insegnamento duravano solo poco più di due anni, è ancora pregno dello spirito di persone di grande talento che giocarono un ruolo importante nella ricostruzione del paese dalla fine dell'epoca degli Shogun al periodo della cosiddetta Rivoluzione Meiji".
nel 2015 un gruppo di "siti della rivoluzione industriale del periodo Meiji", compresi il castello di Hagi e la Shokasonjuku Academy, è stato designato patrimonio culturale dell'umanità."

  • Victoria Brewood

    <Hagi>
    È una tipica città-castello designata patrimonio dell'umanità, con alcune case tradizionali ancora molto ben preservate e una diffusa atmosfera di pace.
    Molto interessanti sono anche le pareti a grigliato bianco e nero originali del periodo.

    <Tempio di Shoin>
    La sua costruzione fu voluta da Yoshida Shoin, uno dei più importanti intellettuali giapponesi.
    Comprende anche la Sokasonjuku Academy, una piccola ma autorevole scuola privata che in due anni ha formato personaggi di grande talento poi immortalati dalla storia per il contribuito reso alla cosiddetta restaurazione Meiji (tra il 1866 e il 1869), ritenuto il periodo più importante dello sviluppo politico ed economico del paese.
    Qui ho acquistato un portafortuna, che sono certa sia ancora annodato a uno degli alberi.

    <Tempio di Toko-ji>
    Facente parte della città di Hagi, era uno dei templi appartenenti al clan Mori.
    Costruito nel 1691 e caratteristico del buddismo zen, vi sono circa cinquecento lanterne di pietra e le tombe dispari dei vari signori del clan.
    Sanmon (l'ingresso), il campanile e l'edificio principale sono stati designati beni nazionali di grande importanza culturale.
    Per gran parte è ricoperto di muschio, ma bisogna dire che nessuna foto sa rendere giustizia alla magnificenza di questo luogo.

    <Indossare il Kimono>
    Per una donna occidentale indossare il kimono è un'esperienza unica, ma molto interessante è anche vederne la complessa struttura interna, così come la scelta dei colori della fascia perché si raccordi con il resto.
    Molto brava è stata la commessa che con mani esperte ha raccolto i miei capelli in un chigon e li ha decorati con fiori di stagione.
    Non è facile riuscire a camminare diritti data la conseguente restrizione dei movimenti, ma la postura ne guadagna eccome!
    Anche questo d'altra parte è un modo per provare la cultura giapponese, e come ho già detto certamente tra i più apprezzati da una donna.

  • Lily Crossley-Baxter

    <Hagi>
    Una delle tappe principali del nostro breve giro, questa cittadina è attraversata da quiete stradine e templi dalla magica atmosfera, proprio come doveva essere il Giappone antico.

    <Tempio di shoin>
    Questo luogo sacro è diverso da ogni altro che ho visto in Giappone, e senza dubbio il più affascinante.La storia della scuola e della casetta interna è molto interessante, così come tutto colpisce per gli spazi e la grande semplicità.Come altri visitatori anch'io ho lasciato il mio auspicio di fortuna su uno dei piccoli ombrelli sospesi agli alberi, un tocco veramente delicato in questo luogo che emana profonda delicatezza.
    E ho subito capito quanto sia stata fortunata a visitare un luogo così importante per la storia del Giappone.

    <Tempio di Toko-ji>
    Anche questo tempio, come praticamente ogni altro lontano dalle città, essendo immerso in una quiete quasi surreale non può non infondere in chiunque una certa sensazione di distacco dal tempo.

    <Provare a indossare il kimono>
    Avete mai conosciuto una donna che non voglia provare a indossare il kimono almeno una volta nella propria vita? Qui lo potete fare nel modo più completo, compresa l'acconciatura tradizionale.Una volta indossato è possibile passeggiare per le strade, e in quelle più antiche è naturale sentirsi un tutt'uno con gli scorci urbani reminiscenti dei tempi andati.
    È anche il modo più diretto per provare come doveva essere la vita delle donne allora.
    I bei giardini che incontravo passeggiando per quelle stradine vuote e tranquille hanno fatto anche da sfondo pittoresco per le mie foto ricordo che serberò sempre con grande cura.

    <Pranzo al Garden Cafe Hotoritei>
    Nel giardino tradizionale di questo caffè semplice ma molto elegante ho scelto curry, un piatto molto buono e dal gusto tipico della cucina casalinga presentato in modo altrettanto semplice ma raffinato.

Autobus Bocho "Super Hagi-go"
e delle linee Chugoku JR
Hagi-Meirin Center → Stazione di Shin-Yamaguchi
Circa 60 minuti, 1.550 yen

Autobus di Ube
Stazione di Shin-Yamaguchi → Aeroporto di Yamaguchi Ube
Circa 30 minuti, 890 yen (Agosto, 2016)

Aeroporto di Yamaguchi Ubemore

Molto trafficato, situato sulla costa e nei pressi della città questo aeroporto vanta una ricca natura circostante e un clima mite tipico del Mare Interno di Seto.
Rispettoso della natura, comprende anche il "Fureai Park" per offrire ai passeggeri una deliziosa sensazione di tranquillità e calore.
In vari punti crescono novecento rose di centoquaranta tipi diversi.
Nella sala partenze dei voli nazionali al secondo piano vi sono molti negozi di souvenir rappresentativi della provincia di Yamaguchi quali dolci, kamaboko (una pasta di pesce), pesci palla e sakè locale.
Sempre al secondo piano si trovano alcuni ristoranti, i cui menu in qualche modo connessi alle rose che crescono all'esterno sono un buon complemento di una rinfrancante passeggiata nel giardino.

ANA (ANA Experience JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Grazie a questo viaggio a Tokyo e Yamaguchi ho potuto mettere a confronto la vita in una grande metropoli di cui ho spesso sentito parlare e quella delle zone rurali del Giappone, soprattutto dopo avere visitato alcuni luoghi solitamente sconosciuti al turismo di massa perché poco pubblicizzati.
Essendo il mio primo viaggio nel paese, per me è stato tutto un susseguirsi di novità, dalla cucina tradizionale più autentica alla prova di un kimono, dall'addestramento da samurai alle terme.

Victoria Brewood
Blogger
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    Viaggi, Cucinando

  • Numero di viaggi in Giappone

    Nuove esperienze

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questa opportunità di viaggio è stata di grande valore per me, perché in un tempo così breve ho visto molto, molto più di quanto mi aspettassi.
A parte la qualità e l'affidabilità dei trasporti, che rendono tutta l'esperienza decisamente più rilassante, ho particolarmente apprezzato la zona di Yamaguchi che raccomando a chi vuole scoprire il Giappone tradizionale ma non luoghi affollati come Kyoto e Nara.

Lily Crossley-Baxter
Autore di Tokyo Cheapo
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    Cultura (arte e letteratura), Cucina, Perlustrazione delle province giapponesi

  • Permanenza a Tokyo

    2 anni

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