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KAGAWA
  • TOKYO
  • KAGAWA

ART × ISLANDS

Dopo il Nezu Museum di Tokyo, nel prestigioso distretto di Aoyama dalla grande concentrazione di opere architettoniche, raccomandiamo una visita ai giardini giapponesi di Ritsurin. E poi un volo a Setouchi alla volta delle isole di Naoshima e Teshima e dei loro musei d'arte, ove natura pressoché incontaminata ed espressioni di creatività contemporanea si fondono in una miscela senza eguali.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.my-kagawa.jp/en/

I viaggiatori

  • Traveled : September 2017 Slanelle
    Risiede a Francia
  • Traveled : September 2017 Estelle
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Francia

Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle

JAL046 Come arrivare dal tuo paese

  • Slanelle

    Anche questa volta per venire in Giappone ho volato con JAL, perché il servizio è impeccabile e tutto il resto è d'alta qualità. Anche i sedili sono più comodi (c'è più spazio per le gambe, che è così più facile allungare rispetto agli aerei di molte altre linee) ma il viaggio è reso ancor più confortevole dalla quasi maniacale attenzione ai minimi dettagli, per non parlare della qualità dei menù che offrono una varietà che difficilmente si può trovare altrove. Notevole anche l'elenco dei film, che in un volo lungo come questo — dodici ore — contribuiscono ad alleviare la noia se non addirittura a renderlo piacevole.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Akihabaramore

Akihabara

Ai giapponesi nota anche come Akiba, è la vasta area che sviluppandosi attorno alle arterie Chuo e Kanda Myojin nel tempo si è trasformata in una delle più grandi "città dell'elettronica" al mondo. È infatti quasi completamente occupata da negozi grandi e piccoli, dai "supermercati" dei computer e degli smartphone più recenti alle piccole "boutique" dei componenti elettronici più rari. Ma non solo: è anche il paradiso dei cosiddetti "otaku" di tutto il mondo (persone per lo più giovani dedite in maniera ossessiva a una particolare attività, hobby o interesse) che qui possono soddisfare ogni bisogno in fatto di fumetti, cartoni animati e prodotti dei giovani "idoli" giapponesi dello spettacolo, nonché dei caffè le cui giovanissime cameriere sono abbigliate a tema. Tutta la zona sottostante i binari sopraelevati della stazione di Akihabara recentemente è stata rinnovata e trasformata in una nuova sorta di destinazione turistica sempre più internazionale. A pochi passi da qui sorge il tempio di Kanda, risalente a circa 1.300 anni fa.

  • Slanelle

    Questa è stata la mia terza visita a Tokyo, e questa volta volevo finalmente riuscire a vedere Akihabara, la terra promessa dei cosiddetti otaku, le persone dedite in maniera ossessiva a una particolare attività, hobby o interesse quali fumetti, cartoni animati, videogiochi, computer e così via. D'altra parte è proprio il luogo per eccellenza ove trovare l'ultimissima edizione di un certo manga o anime, e questo spiega perché è sempre così affollato. Dopo averne sfogliati un po' ci siamo diretti verso CHABARA, un favoloso negozio di souvenir alimentari ove si concentra tutto il cibo tradizionale giapponese. Quindi, grandi possibilità di nuove scoperte.

    Ecco una delle cose più speciali di Tokyo: un tempio un po' appartato nella tumultuosa Akihabara! A colpirmi sono state innanzi tutto alcune illustrazioni risalenti al periodo di Edo (1603-1868) sulle pareti intonacate, dalle quali si possono notare i cambiamenti intervenuti da allora nel celebre festival di Kanda. C'è anche la riproduzione in scala di un mikoshi, il tipico tempietto portatile che non manca mai nelle processioni a sfondo religioso come questa. Rispetto al sempre affollato Sensoji nella non lontana Asakusa, il Kanda Myojin è certamente un'oasi di autentica serenità.

    Prima ripulita, poi grigliata, cotta al vapore e quindi nuovamente grigliata: questa è la sorte dell'anguilla in Giappone, delizia fra le delizie che in questo ristorante specializzato è particolarmente morbida e con il tocco finale di una salsa speciale è oltremodo gustosa. Grazie alle stanzette con tatami qui è invitante anche l'atmosfera tradizionale.

  • Estelle

    Akihabara, uno dei distretti di Tokyo, è nota da decenni come la "città elettrica". In effetti è la risorsa più completa per gli aficionados di manga, videogiochi — anche vecchi, nonché qualsiasi tipo di elettrodomestico, computer, dispositivo elettronico e così via. Insomma, non appena si esce dall'omonima stazione ci si sente immediatamente sopraffare da una miriade di segnali che comunicano che si sta per entrare in un mondo a sé. E non dorme mai! Forse è ancora più stupefacente dal tramonto in poi quando si accende di mille luci brillanti.

    Ma a pochi passi dalla stazione di Akihabara c'è anche un tempio, il Kanda Myojin, e basta oltrepassarne il grande torii per ritrovarsi in un'istante in un'atmosfera completamente diversa, spirituale, immobile e serena come tutti i templi che si rispettano. È famoso per via del festival di Kanda che si tiene ogni luglio, uno dei tre maggiori della città.

    Questo ristorante è rinomato in città per la sua specializzazione: anguilla alla griglia su un letto di soffice riso fumante, il tutto graziosamente adagiato nel caratteristico vassoietto rosso fiammante, una leccornia per i giapponesi che attribuiscono a questa carne grandi poteri rivitalizzanti soprattutto nei mesi più caldi. Prima di essere grigliata alla fiamma, l'anguilla viene attentamente pulita, cotta al vapore e quindi, appunto, alla griglia, poi grigliata una seconda volta ma non senza averla prima immersa in una salsa di soia speciale che è anche uno dei segreti del piatto. Questo modo di cucinarla la rende particolarmente leggera e lievemente sfaldata, e assicuro che non ci si stanca mai di mangiarla tant'è buona.

Treno della Yamanote Line
Stazione di Akihabara → Stazione di Harajuku
Circa 30 minuti / 200 yen

Takeshita Street (Harajuku)more

Takeshita Street (Harajuku)

È la via principale di Harajuku ed è ricca di negozi specializzati in prodotti "kawaii" provenienti da tutto il Giappone. Lunga 350 metri, vi si trova di tutto, dagli accessori di moda agli articoli più svariati, dalle crêpe alle onnipresenti cabine per foto creative (perikura) e ai negozi di prodotti da 100 yen, ma molto altro ancora. Per questo è sempre molto affollata, soprattutto nei fine settimana e durante le vacanze estive e i turisti stranieri non mancano mai. Da lì si diramano anche viuzze con ristorantini molto popolari subito identificabili dalla lunga coda. All'incrocio che segna il termine della Takeshita Street si trova il centro d'informazioni turistiche di Harajuku.

  • Slanelle

    Ogni volta che volo a Tokyo una puntata alla Takeshita-dōri non me la toglie nessuno. È curioso vedere tutte queste ragazzine, molte delle medie superiori, entrare e uscire in continuazione dal susseguirsi di negozi specializzati in accessori e cosmetici graziosi ma a basso prezzo — tutti prodotti kawaii come li chiamano loro — e vederle provare un po' di tutto discutendo animatamente. Ma questa via è molto popolare anche per gli infiniti negozietti di prodotti alimentari, dai dolciumi ai pancake e molto altro ancora sull'onda delle ultimissime tendenze. Non è dunque una semplice via di Tokyo, ma una fucina di creatività giovanile che ogni giorno attrae folle di turisti e semplici curiosi rendendola un polo di attrazione unico al mondo.

  • Estelle

    Takeshita-dōri è un po' il simbolo di Harajuku, il quartiere della moda giovanile giapponese per eccellenza, e nei suoi trecento cinquanta metri di estensione si susseguono negozi di prodotti da 100 yen, di accessori e abbigliamento dell'ultima ora, di creperie e di molte altre leccornie ancora. È perciò un luogo sempre gremito di turisti e patiti della moda giovanile, ma è anche molto popolare per le purikura, sofisticate cabine fotografiche che non scattano semplici fotografie, bensì composizioni fotografiche ritoccabili con infinite opzioni. Il risultato può essere anche molto divertente e perché no, un ottimo ricordo del Giappone da mostrare poi agli amici.

Circa 20 minuti

Museo di Nezumore

Museo di Nezu

Fondato nel 1941 da Nezu Kachiro, uomo d'affari e un tempo altresì presidente della società Tobu Railways Co., Ltd., ospita una collezione di opere antiche dell'arte giapponese e asiatica.
Nell'ottobre 2009 ha subito importanti lavori di ristrutturazione sotto la guida dell'architetto Kuma Gengo, che di questo ampio spazio che invita al relax ha fatto uno dei luoghi culturali più piacevoli della città.
È altresì caratterizzato da un giardino di stile giapponese di ben 17 mila metri quadrati, una sorta di oasi in città che non manca mai d'incantare i visitatori in ogni stagione dell'anno.

  • Slanelle

    Passeggiando a Omotesando, una delle più famose vie dello shopping di Tokyo resa celebre dalle boutique più alla moda e da sfavillanti centri commerciali, prima o poi ci s'imbatte nel Museo di Nezu ove è in esposizione la stupenda collezione d'arte del celebre uomo d'affari Kaichiro Nezu. Interesserà certamente tutti i visitatori stranieri amanti dell'arte e dell'architettura. Adiacente al museo c'è anche un bellissimo giardino, un'autentica oasi di verde in uno dei centri più animati della città e che per questo è capace di offrire deliziosi attimi di relax.

  • Estelle

    Questo museo è stato il mio angolo preferito a Tokyo. È il Museo di Nezu, a Omotesando. Ricostruito nel 2009 dall'architetto giapponese Kengo Kuma, è una delle autentiche oasi nella grande metropoli. Molto bella è la via che conduce all'edificio, i cui ampi spazi interni invitano in modo così naturale alla pace spirituale. Vi sono esposte oltre 7 mila opere giapponesi e asiatiche, ma la parte più incantevole è forse il giardino, un gioiello nascosto che fa del luogo una gemma di Tokyo ancora relativamente sconosciuta.

Tokyo Metro Ginza Line
Stazione di Omotesando → Stazione di Akasakamitsuke
Tokyo Metro Marunouchi Line
Stazione di Akasakamitsuke → Stazione di Tokyo
30 minuti, 200 yen

Haneda Excel Hotel Tokyu

  • Slanelle

    La qualità della cucina di KIHACHI, famoso ristorante situato nell'aeroporto di Haneda, mi ha letteralmente estasiata. È anche molto elegante e offre una vista eccitante sulle piste.

    L'aeroporto di Haneda è piuttosto vicino a Tokyo, ma a volte passare la notte nel suo hotel per prendere un volo mattutino per una destinazione nazionale è comodo ed evita lo stress in caso di ritardo. Le sue camere sono spaziose, quello che ci voleva per me che ero ancora sotto l'effetto del lungo viaggio internazionale, e il suo ristorante offre un'ampia varietà di piatti.

  • Estelle

    Se prima d'imbarcarsi per un'altra destinazione nazionale si desidera una nuova esperienza culinaria a Tokyo, all'aeroporto di Haneda vi è KIHACHI, che nonostante gli eleganti interni e l'atmosfera soft offre un ottimo menù a prezzi ragionevoli e una presentazione dei piatti particolarmente curata.

    Trovandosi proprio nell'aeroporto, questo hotel è molto conveniente per i viaggiatori nazionali mattinieri e nonostante la vicinanza alle piste le sue spaziose camere sono anche silenziose, il che contribuisce a crearvi un'atmosfera magica mentre la sera si osservano le luci dei veicoli che partono e arrivano.

Secondo giorno

SHIKOKU(TAKAMATSU)

Aeroporto internazionale di Tokyo

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Slanelle

    Il giorno della partenza per Takamatsu Tokyo era spazzata da un forte vento con pioggia, ma l'eccellente capacità organizzativa della compagnia JAL è riuscita a contenere il ritardo in soli dieci minuti. Certamente più che accettabile in queste condizioni, con in più la tranquillità data dai puntuali annunci a bordo. Anche sui voli nazionali come questo i sedili sono comodi e c'è un ottimo servizio wi-fi. Magari fosse così anche sulle altre linee aeree che prendo di solito!

  • Estelle

    L'aeroporto di Haneda in effetti si chiama "Aeroporto Internazionale di Tokyo", e alla città è invero piuttosto vicino. In attesa della partenza vi sono mille cose da fare o vedere, e così anche noi abbiamo passato più velocemente il tempo prima d'imbarcarci per Takamatsu. Il nostro aereo JAL era anche dotato di connessione Wi-Fi e come sempre il personale di bordo era molto cortese e professionale.

Aeroporto di Takamatsumore

Aeroporto di Takamatsu

Punto d'ingresso dal cielo alla provincia di Kagawa, l'aeroporto di Takamatsu è collegato con tre voli nazionali (Tokyo tramite gli aeroporti di Narita e Tokyo e Okinawa) e tre voli internazionali (Seul, Shanghai e Taipei) ed è per questo molto conveniente.
Al primo piano si trova il centro informazioni turistiche ove oltre alle guide in varie lingue i turisti stranieri possono ricevere schede Wi-Fi gratuite e, naturalmente, sapere tutto sulla provincia di Kagawa.

Circa 45 minuti

Tempio di Kotohira-gumore

Tempio di Kotohira-gu

È dedicato alla "Konpira-san di Sanuki", una divinità del mare. Per raggiungere la costruzione principale, dall'ingresso occorre salire 785 gradini di pietra e altri 1.368 per raggiungere quella più remota. Durante il percorso s'incontrano molti siti storici e di grande importanza culturale.
Dietro al tempio si espande una fitta vegetazione i cui colori cambiano con la stagione, dai ciliegi in primavera alle azalee all'inizio dell'estate e la varietà di rossi e gialli in autunno. La prima sensazione che si prova è che il trascorrere eterno del tempo, che qui ha lasciato tutto inalterato, procede leggero verso il futuro.
Anche l'area circostante è ricca d'importanti opere culturali come il gran teatro Konpira, conosciuto anche come Kanamaru-za, e un'alta torre di lanterne. In più, nel paesaggio della città stessa trasuda un'atmosfera un po' rétro e nostalgica.

  • Slanelle

    Il breve soggiorno a Kagawa è iniziato con la visita al Gran Teatro Konpira, anche conosciuto come Kanamaru-za. Ancor oggi, ogni anno ospita diversi spettacoli Kabuki che in un ambiente così bello e di grande storia e tradizione risuonano con una magia del tutto unica. Dopo la visita al teatro è stata la volta del tempio Kotohira-gu, sul Monte Zozu. Arrivarci non è proprio una passeggiata, perché 798 gradini mettono alla prova chiunque, ma una volta in cima si è ricompensati con una vista magnifica.

    Eh sì, il nostro programma prevedeva anche una sosta alla scuola di udon Nakano. Gli udon sono una varietà di taglioloni di grano duro, tipici della cucina giapponese e serviti solitamente in un brodo caldo con vari ingredienti, che qui l'allegro ed esuberante istruttore insegna a fare semplicemente con mattarello e coltello. Arricchiti con delizioso tempura sono un'autentica prelibatezza tutta giapponese.

    Al tempio Zentsu-ji il grande maestro buddista Kukai aveva attribuito una particolare importanza. Sullo sfondo s'innalzano quieti monti ispiratori di serenità, la cui delicata natura sembra a portata di mano. Particolarmente avvincente in questo luogo è scendere nei sotterranei avvolti nella più completa oscurità, ove però «non si deve temere nulla perché si è sempre protetti dalla presenza spirituale di Kukai», questa l'assicurazione di un monaco che tranquillizzandomi mi ha permesso di completare il tragitto con un animo diverso e consapevole dell'indimenticabile esperienza.

    Il castello di Marugame è uno dei dodici più famosi del Giappone sopravvissuti all'epoca feudale. Risale al 1597, ma è stato ricostruito alcune volte. Intatti rimangono il torrione centrale e le fondamenta di pietra, il resto essendo andato distrutto da vari incendi. Ma è ancora molto imponente per via della sua storia e della posizione strategica in cui sorge. Merita una visita anche il parco del castello, che dominando con la sua vibrante bellezza la città di Marugame, situata tra mare e monti, contribuisce a rendere ancor più memorabile l'intera visione.

    Il Museo d'Arte Contemporanea Genichiro-Inokuma, di Marugame, espone le opere dell'omonimo artista ed è stato progettato da Yoshio Taniguchi, lo stesso che ha disegnato l'ampliamento del MoMA di New York. Sotto la guida di Henri Matisse, in Francia, l'architetto giapponese ha creato molte opere che spaziano trasversalmente tra molteplici forme in un'ampia gamma di stili artistici osservabili proprio in questo museo.

  • Estelle

    Il tempio Kotohira-gū è famoso per essere l'ultima tappa dell'altrettanto famoso pellegrinaggio di Shikoku oltre che la più alta sul livello del mare. Per raggiungerne la costruzione più interna occorre salire ben 1368 gradini, ma sino all'arrivo si è piacevolmente distratti dalla visione di altre parti del complesso religioso e da bellissime viste. A pochi minuti d'auto si trova anche il più vecchio teatro giapponese, il Kanamaru-za, designato bene di grande importanza culturale del Giappone.

    Prima di salire sul Monte Konpira abbiamo visitato un negozio-laboratorio artigianale di udon, una varietà di pasta di grano duro tipica della cucina giapponese che viene solitamente servita in un brodo caldo con vari ingredienti. Mentre al piano terra sono in vendita gli ingredienti base, tutti rigorosamente locali, al piano superiore insegnano a fare la pasta. Tutto si svolge in un'atmosfera accogliente e a passi ben scanditi, e alla fine ognuno può gustare il risultato del proprio lavoro; io ad esempio me la sono gustata insieme a dell'ottimo tenpura.

    Il tempio Zentsuji è il settantacinquesimo degli ottantotto che costituiscono il pellegrinaggio di Shikoku. Al luogo è attribuita la nascita del celebre maestro buddista Kukai, anche fondatore del monastero della setta Shingon del Monte Koya. Il tempio è un raro esempio di vari stili architettonici religiosi, uno di questi espressi in una bellissima pagoda da cinque piani.

    Marugame è anche la città dell'omonimo castello, costruzione interamente di legno eretta nel 1597 e ora una delle dodici di questo tipo ancora esistenti in Giappone nella forma originaria. Dalla sua sommità è visibile la bella città che abbraccia insieme allo splendido Mare Interno di Seto.

    Gli interni del museo d'arte contemporanea della città, disegnato dall'architetto giapponese Yoshio Taniguchi, sono stati concepiti in funzione di esposizioni specifiche.

Stazione ferroviaria di Kotoden-Kotohira → Stazione di Takamatsu Chikko   Circa 1 ora / 620 yen

  • Slanelle

    IKKAKU, ristorante specializzato in cucina a base di pollo, è un classico esempio di sincero senso dell'ospitalità perché tutto il personale sembra operare all'unisono per fare trascorrere a gruppi di amici e famiglie intere un lungo momento all'insegna del piacere per il palato e lo spirito.

  • Estelle

    Per chi ama il pollo, sempre a Marugame c'è IKKAKU, specializzato proprio in questo tipo di cucina. Lo si può ordinare persino intero! È molto saporito e normalmente viene servito con cavoli, brodo di pollo, riso e verdure.

Circa 7 minuti

Takamatsu Tokyu REI Hotel

  • Slanelle

    La possibilità di concedersi finalmente del vero relax in hotel dopo una giornata intera di turismo non ha prezzo. Abbiamo trascorso qui la prima sera in assoluta tranquillità, osservando di tanto in tanto la città e i monti circostanti. Poi un sonno profondo facilitato (credo) dal comodissimo letto.

  • Estelle

    L'hotel Takamatsu Tokyu REI è situato in posizione molto conveniente e la sera offre una bella vista notturna di Takamatsu. Le sue camere sono molto pulite e ben provviste di tutto ciò che serve per una notte piacevole rilassante, mentre l'abbondante colazione offre il sostentamento necessario per una fitta giornata di turismo.

Terzo giorno

Takamatsu Tokyu REI Hotel

A piedi
Circa 10 minuti

Traghetto della linea Shikoku Kisen da Takamatsu a Naoshima
Takamatsu → Naoshima (Miyanoura)
Circa 50-60 minuti, 520 yen (990 yen andata e ritorno)

Naoshima more

Naoshima

È una bellissima isola del Mare Interno di Seto famosa per la natura, l'arte e l'architettura. Da qui si domina l'arcipelago di Setouchi, straordinaria fusione di meraviglie della natura uniche del posto e di attrazioni culturali di prim'ordine quali il Benesse House Museum, il Chichu Art Museum e l'Art House Project.
Sullo sfondo delle straordinarie isole del Mare Interno di Seto ogni tre anni si organizza anche la Setouchi Triennale, prestigioso festival internazionale di arte contemporanea.

  • Slanelle

    Da Shikoku, la più piccola e meno popolosa tra le quattro maggiori isole dell'arcipelago giapponese, giungere a Naoshima è questione di un'oretta in traghetto. Naoshima, piccola isola di pescatori assurta alla fama internazionale per la sua vocazione per l'arte contemporanea, tra le molte isole del luogo è un autentico paradiso. Tra le opere qui esposte sono particolarmente famose la "Zucca gialla" e la "Zucca rossa" di Yayoi Kusama. Su questa stessa isola celeberrimo è anche il Museo d'arte Chichu disegnato da Tadao Ando, una massiccia ma alquanto semplice struttura architettonica concepita in modo tale da accentuare le caratteristiche delle opere esposte e da esistere in armonia con l'ambiente naturale.

  • Estelle

    Naoshima è un'isola del Mare Interno di Seto che da tempo si è fatta un nome sulla scena internazionale per i suoi musei d'arte e le esposizioni all'aperto. Il Chichi Art Museum, ad esempio, nei suoi tre piani interrati espone opere che sembrano animate di vita propria. All'esterno, situata all'estremità di un piccolo molo siede imperterrita la famosa "Zucca gialla" di Yayoi Kusama, che per caso è divenuta proprio il simbolo di Naoshima. Ma l'isola non è solo luogo d'arte. Infatti, benché questa sia ora la sua principale aspirazione offre una serie di belle viste panoramiche dello stupendo mare in cui è adagiata.

Teshimamore

Teshima

Dall'osservatorio del monte Danyama si gode una vista a 360 gradi sul Mare Interno di Seto e sino alle aree di Shikoku e Chugoku. Ma particolarmente belle sono le risaie di Karato - in tutto nove ettari - arrampicate sulle colline di fronte al mare.
Oltre allo stupefacente blu del mare e al biancore della sabbia - prima fra tutte della spiaggia di Mikogahama - come altre dello stesso arcipelago l'isola ha una vocazione artistica, ad esempio grazie al Teshima Art Museum e alla Teshima Yokoo House, musei d'insolita bellezza, e a Les Archives du Cœur, raccolta di registrazioni di battiti cardiaci di persone di tutto il mondo. La specialità del luogo sono le olive, che fanno di Teshima il maggior produttore dell'Asia.

  • Slanelle

    A sua volta l'isola di Teshima è comodamente raggiungibile in traghetto da Naoshima. Il Museo dell'Arte di Teshima, disegnato da Ryue Nishizawa e Rei Naito per offrire una vista mozzafiato sull'oceano, è caratterizzato da grandi aperture verso il cielo che evocano l'immagine di due grandi gocce d'acqua. È inevitabile rimanere rapiti dall'enigmatica bellezza di questa forma architettonica, ma per destarsi si può fare una sosta al ristorante del luogo davanti a un ottimo bentō di pesce locale che nonostante il luogo d'eccezione ha un prezzo del tutto ragionevole.

  • Estelle

    Da Naoshima, in trenta minuti di traghetto si arriva a Teshima, altra isola che si è fatta un nome grazie all'arte, in particolare arte in simbiosi con la natura. L'omonimo museo dell'arte, circondato da graziose risaie e sorretto da una struttura autoportante di cemento armato priva di colonne, è opera di Ryue Nishizawa e Rei Naito. A veicolare la luce all'interno sono due grandi aperture che creando una fresca brezza e lasciando passare i suoni naturali sembrano accentuare le opere esposte. In altre parole, è uno spazio di grande effetto emotivo come pochi altri al mondo. Una volta qui, per pranzo raccomando il vicino ristorante con splendida vista mare. Con un po' più di tempo a disposizione sarebbe una buona idea anche salire sul monte Danzan, dal quale si ottiene una magnifica vista a trecentosessanta gradi del mare locale.

Porto di Teshima Ieura → Porto di Shodoshima Dosho Circa 35 minuti con battello ad alta velocità / Adulti: 770 yen; bambini: 390 yen

Bay Resort Hotel Shodoshima

  • Slanelle

    Nonostante l'aspetto moderno il Bay Resort Hotel Shodoshima offre anche camere in stile tradizionale con tatami e futon, da molte delle quali si abbraccia l'intero oceano. Particolarmente incantevole da questa posizione è il tramonto, che nei giorni migliori lascia senza parole, e per completare il quadro un bagno onsen sulla sommità e uno all'aperto per rimanere a maggior contatto visivo con la natura circostante. Il ristorante è rinomato per il sushi, lo sashimi e la colazione del mattino, e per l'ottimo olio d'oliva locale come condimento universale.

  • Estelle

    Oltre a spaziose camere in stile tradizionale giapponese, cioè pavimentate a tatami, Il Bay Resort Hotel Shodoshima offre una vista stupenda sul Mare Interno di Seto. La cena è a buffet di pesce fresco e altri prodotti locali e uno dei maggiori protagonisti di questa cucina è l'esclusivo olio d'oliva, anch'esso rigorosamente locale.

Quarto giorno

Bay Resort Hotel Shodoshima

Circa 35 minuti

Studio cinematografico Twenty-Four Eyesmore

Studio cinematografico Twenty-Four Eyes

Sovrastante il Mare Interno di Seto, il villaggio ha fornito gli esterni per il celebre film Twenty-Four Eyes.
Appena entrati si è catapultati agli inizi del periodo Showa (1926–1989) e ci si sente dominare dalla peculiare atmosfera del museo del memoriale intitolato a Sakae Tsuboi (romanziera e poeta ancora molto amata in Giappone) e della sala di proiezione. Si può provare anche il pranzo fisso della mensa scolastica con la nostalgica stoviglieria di alluminio.
Nel villaggio si trovano altresì una galleria dedicata all'epoca d'oro della cinematografia giapponese (anni '50), la "Kinema no Iori" con un'esposizione sul film Yokame no Semi (Rinascita) e un giardino di fiori stagionali.

  • Slanelle

    Agli amanti del cinema classico senza dubbio piacerà visitare il Twenty Four Eyes Movie Studio. "Twenty Four Eyes" (Ventiquattro occhi nell'edizione italiana), girato nel 1954, narra la storia del rapporto tra una maestrina e i dodici alunni sull'isola di Shodoshima, e lo studio cinematografico, situato a due passi dal mare, riesce a rinnovare con straordinaria potenza soprattutto nelle persone più anziane i ricordi della società di quel tempo. Poi, se con la funivia si sale sino al punto più alto dell'isola, dalla gola di Kankakei i cui pendii soprattutto in autunno si colorano di colori vividi, si abbraccia una vista spettacolare della baia. Se ci andrete, nel parco delle olive di Shodoshima vi sfideranno a trovare una foglia a forma di cuore, e invero questo rischierà di diventare il vostro maggior passatempo, peraltro divertente, della visita. Ma prima di lasciare l'isola raccomando di acquistare l'olio di oliva di questa produzione esclusiva. Infine, poco distante c'è la "Via dell'angelo" che emergendo durante la bassa marea collega tre isolotti alla terraferma ma la cui maggior fama è data dalla credenza popolare secondo cui quando la si percorre mano nella mano si ottiene la felicità eterna.

  • Estelle

    Lo studio cinematografico Twenty Four Eyes Movie Studio è una perfetta sintesi di cultura e natura. Qui, Il lato nord delle salite vide le riprese del celebre film giapponese "Twenty Four Eyes", o Ventiquattro occhi. Da non perdere è anche la vecchia scuola frequentata da solo dodici alunni (da qui, appunto, "ventiquattro occhi"). Una delle viste migliori del Mare Interno di Seto si ha dalla cima della gola di Kankakei raggiungibile con la funivia. In novembre tutta l'area si veste dei tipici colori autunnali illuminati dal tiepido sole. Shodoshima in Giappone è nota anche per la produzione di olio d'oliva che si può gustare nel ristorante del "Parco delle olive".

Porto di Kusakabe Circa 25 minuti

Porto di Takamatsu Circa 1 ora / Adulti: 690 yen; bambini: 350 yen

Giardino di Ritsurinmore

Giardino di Ritsurin

È stato designato O-niwa-no-kokuho, o giardino tesoro nazionale, oltre che luogo speciale di grande bellezza scenica. La sua elevatissima qualità è riscontrabile in ogni dettaglio mentre ci si sposta tra i vari paesaggi, in particolare nei bellissimi pini che gli hanno fatto meritare ben tre stelle della Michelin Green Guide Japan, che lo definisce inoltre meta assolutamente da non perdere.

  • Slanelle

    Il giardino di Ritsurin è considerato uno dei tre più belli del Giappone. Suddiviso in due aree, quella occidentale e quella nord-sud-orientale, particolarmente delizioso è passeggiare tra i castagni sino alla cascata e agli stagni, i cui ponticelli e le carpe multicolore sono tanto incantevoli quanto i centenari pini circostanti che celano alcuni sentieri panoramici.

  • Estelle

    Il Ritsurin è considerato uno dei più bei giardini pubblici giapponesi e a Takamatsu è perciò una delle attrattive principali. Si estende su un'area complessiva di ben settantacinque ettari ed è immerso in una magnifica atmosfera Zen. Gli stagni e la casa da tè furono fatti realizzare dai Daimyo del tempo per allietare le passeggiate in compagnia della famiglia. Nel parco si trova anche il Monte Shiun, un tocco aggiuntivo di grande suggestione.

Circa 30 minuti in autobus / 680 yen

Aeroporto di Takamatsu

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Slanelle

    Tokyo, Kyoto e Osaka non sono le uniche destinazioni magiche da vedere in Giappone. Kagawa, ad esempio, è un luogo perfetto per deviare un attimo dagli itinerari più battuti dal turismo di massa e conoscere il lato più squisitamente naturale del Giappone, una vera fonte di gradite sorprese. Gli amanti della natura — ma non solo — rimarranno estasiati dalle sue splendide spiagge appartate, dagli antichi giardini e, perché no, dagli uliveti che crescono al sole di questa bellissima parte di Shikoku, mentre i patiti dell'arte e dell'architettura troveranno forse nuove ispirazioni in musei spettacolari quanto le opere che espongono. Ma bisogna vederli di persona!

  • Estelle

    Questo viaggio prima a Tokyo e poi a Kagawa si è rivelato una straordinaria combinazione di mete artistiche e culturali, e sono più che certa che sarà apprezzato da chiunque trovi interesse nel Giappone.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Con questo viaggio si aprono le porte ai tesori di Tokyo e di Kagawa. Lo raccomando vivamente. Natura, arte, architettura, cucina — qualsiasi cosa qui la troverete.

Slanelle
blogger di stili di vita
Risiede a Francia
  • Hobby

    viaggi, cucina e moda

  • Numero di viaggi in Giappone

    2 volte

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo viaggio mi ha dato la possibilità di vedere alcuni luoghi meno conosciuti di Tokyo che ecletticamente ne sintetizzano passato e presente, quindi di viaggiare più lontano, nella splendida Kagawa dell'isola di Shikoku, quest'ultima la più piccola e meno popolosa tra le quattro maggiori isole dell'arcipelago giapponese. In particolare ho trovato bellissime le isole di Naoshima e Teshima galleggianti sullo splendido Mare Interno di Seto. Luoghi d'arte, architettura e natura come non credevo esistessero in Giappone.

Estelle
architetto e scrittrice
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Francia
  • Hobby

    architettura, cultura giapponese, arte, fotografia e cucina

  • Permanenza a Tokyo

    un anno

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