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  • TOKYO
  • TOKUSHIMA

SCENIC BEAUTY

I Giardini Hama-rikyu sono uno dei giardini più famosi di Tokyo, un’oasi tranquilla circondata da grattacieli. Dopo aver visto il bellissimo giardino paesaggistico, visitate il ponte Kazurabashi di Iya nella prefettura di Tokushima, un ponte sospeso sopra una gola che viene usato quotidianamente. Lo scenario della natura maestosa che vedrete attraversando questo ponte è semplicemente magnifico. Questo viaggio vi consentirà di sperimentare in pieno i piaceri della bellezza paesaggistica

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://discovertokushima.net/en

I viaggiatori

  • Traveled : December 2017 Ian Livingston
    Risiede a Stati Uniti d'America
  • Traveled : December 2017 Nicholas Rich
    Risiede a provincia di Kanagawa
    Paese d'origine: Stati Uniti d'America

Aeroporto Internazionale di Los Angeles

ANA105 Come arrivare dal tuo paese

  • Ian Livingston

    Questo volo ANA è stato uno dei più comodi su cui sia mai salito, ma non è tutto: oltre ai sedili più larghi della media ho trascorso gran parte del tempo incollato allo schermo del sistema d'intrattenimento passando da un film all'altro, naturalmente quando non era l'ora dei pasti, altri momenti di gran soddisfazione. A contribuire alla comodità del viaggio è stato anche il personale di bordo, che in ANA è sempre numeroso, bene addestrato e cordiale oltre ogni standard.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Giardini di Hama-rikyumore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Un tempo appartenenti alla famiglia dello shogun Tokugawa e nel periodo di Edo funzionanti come braccio del Castello di Edo, in questi deliziosi giardini vi è un laghetto alimentato dalla marea della baia di Tokyo e una riserva di anatre selvagge. Il loro aspetto attuale è rimasto immutato dal regno di Ienari, l'undicesimo shogun. Dalla cosiddetta "Restaurazione Meiji", quando divenne il palazzo imperiale secondario, sono chiamati Hama-rikyu.

  • Ian Livingston

    Devo ammettere che anche a Tokyo vi sono diverse oasi naturali (oltre alla baia che di per sé nasconde alcune meraviglie inimmaginabili in una metropoli di queste dimensioni), e ancor di più appaiono invitanti forse a causa dell'aperto contrasto con i grattacieli circostanti. Ed è sorprendente come questi giardini siano quieti e riposanti, con i loro pini serpeggianti, un'abbondanza di fiori stagionali e una casa da tè che si rispecchia graziosamente nell'acqua dello stagno.

  • Nicholas Rich

    I giardini Hama-rikyu sono una delle oasi verdi di Tokyo, una concentrazione di bellezza creata dall'uomo proprio nel centro di una delle metropoli più indaffarate al mondo. Che sia autunno, primavera o estate — quindi aceri rossi, ciliegi in fiore e peonie — in ogni stagione invitano a una pausa ristoratrice per resettare i sensi.

Battello
Dalla fermata Hamarikyu-mae

Battello Crociera a Tokyomore

60 minuti lungo il fiume Sumida per un'abbuffata di viste panoramiche e suoni urbani. Durante il percorso si può ascoltare un resoconto sulla trasformazione del porto di Tokyo negli anni.

  • Ian Livingston

    Per girare Tokyo non ci sono solo il treno e la metropolitana. Anche il battello è molto comodo oltre che costituire di per sé una componente attiva del viaggio. Non è nemmeno caro, anzi, e anche per chi non capisce il giapponese c'è sempre del personale pronto a intervenire per facilitare l'acquisto del biglietto. Poi, prima di ogni fermata c'è qualcuno che passa con un cartello in lingua inglese per informare il turista che altrimenti potrebbe non riuscire ad orientarsi. Ottima organizzazione!

  • Nicholas Rich

    I battelli del fiume Sumida coprono diversi percorsi e noi abbiamo preso quello che tocca il centro di Asakusa. Tutti però offrono la vista di svariati ponti, della sede centrale delle birrerie Asahi — molto peculiare con la sua forma a boccale — e della Tokyo Skytree, la torre di telecomunicazione più alta al mondo.

A piedi
Dal punto di sbarco del battello ad Asakusa (stazione ferroviaria di Asakusa)
5 minuti

  • Ian Livingston

    Il ristorante Aoi Marushina da oltre settanta anni è una destinazione iconica per chi ama il tempura, che qui è nella quantità giusta e fritto al punto giusto in una miscela a base di olio di sesamo, che è più leggero. La portata principale comprendeva due grossi gamberi, dei calamari, pesce bianco, patate dolci e peperoni verdi e al centro del tavolo era disponibile una porzione generosa di sale e wasabi tritato. Si trova a pochi passi dal grande complesso religioso di Asakusa.

    Qualsiasi guida turistica di Tokyo descrive esaurientemente il Sensō-ji, uno dei più antichi templi buddisti della città, e non ha perciò senso parlarne qui. Tuttavia, il suo rosso vivido, l'adiacente pagoda a cinque piani e il resto del complesso religioso formano un tutt'uno che ben risalta sullo sfondo urbano. Anche l'avvicinamento dall'imponente portale con la lanterna gigante, la via straripante di negozi e negozietti di souvenir e leccornie locali e gli infiniti bigliettini dei desideri annodati a quei fili costituiscono di per sé un viaggio nel viaggio. Inoltre, nelle innumerevoli viuzze laterali che da lì si diramano prosperano da tempi immemorabili vecchi negozietti di pan di melone, bancarelle di sushi, menchi-katsu (medaglioni di carne fritti e variamente conditi), gelato alle patate dolci e quant'altro ancora.

  • Nicholas Rich

    All'Aoi Marushin servono un tempura fragrante come pochi, ma anche gli allestimenti interni e soprattutto le stanzette con pavimento di tatami contribuiscono a conferire al luogo tutto il senso storico del lungo tempo trascorso dalla sua origine.

    Con il massiccio e più che mai iconico portale Kaminarimon che ogni giorno richiama migliaia e migliaia di visitatori, il complesso del Senso-ji è indubbiamente l'attrazione più popolare del distretto di Asakusa. In zona vi sono molti ristoranti che stimolano curiosità e molte viuzze in cui ancora si praticano le arti tradizionali. Non basterebbe un giorno per scoprire anche solo superficialmente le sorprese che questa zona di Tokyo sa serbare.

Treno della Toei Asakusa Line
Stazione di Asakusa → Stazione di Oshiage
Circa 4 minuti / 180 yen

TOKYO SKYTREEmore

Immortalata anche dal Guinness dei Primati™ come la torre più alta al mondo (634 metri), dalla Tembo Deck a quota 350 metri offre una vista mozzafiato a 360 gradi dell'intera regione del Kanto e nei giorni di buona visibilità anche del lontano monte Fuji, mentre ancora più su, dalla Tempo Galleria, a ben 450 metri, lo spettacolo si fa decisamente più emozionante. La torre di notte è illuminata a giorni alterni di "iki", un morbido colore azzurro, o di "miyabi", una sfumatura di porpora reale, con luci speciali secondo la stagione. Ai suoi piedi si trova il Tokyo Solamachi®, centro commerciale di oltre trecento fra negozi e ristoranti, un planetario e un acquario per offrire ai visitatori una piacevole giornata sino a sera. La Tokyo Skytree è decisamente il nuovo riferimento per una città che reclama sempre con successo un posto di primo piano nel mondo.

  • Ian Livingston

    La salita alla Tokyo Skytree è stata un'altra forte emozione per me, perché non immaginavo che in un sol punto della città se ne potesse abbracciare tutta l'immensità. Chi non vi sale non sa cosa si perde! Nei dintorni vi sono moltissimi ristorantini, tutti ottimi a quanto mi dicono, poi un planetario, un acquario e due esposizioni di mezzi robotizzati ove è altresì possibile provare a guidare un mini moon rover.

    Dei molti e ottimi ristoranti di cui ho sentito parlare ve ne è uno in particolare: Tamahide Ichino, probabilmente il più storico. Pensate che risale al 1760! È specializzato in oyakodon, una scodella di riso con pollo, uova, cipolle verdi e soia un po' sul dolce, un piatto molto popolare in Giappone che sembra avere avuto origine proprio qui.

  • Nicholas Rich

    Alta 634 metri, la Tokyo Skytree è uno dei simboli dell'ingegneria e dell'ingegnosità giapponese. Come si può immaginare, il piano di osservazione situato a 450 metri offre una vista ineguagliata dell'immensa area circostante — anche il mitico Fujiyama nei giorni di maggior visibilità — e in più quando di notte è illuminata costituisce di per sé uno spettacolo tra i più suggestivi della città, anche da lontano.

    Tamahide Ichino è un ristorantino nel complesso della Tokyo Skytree che è perfetto per una cenetta romantica. La sua specialità è il pollo, che qui viene cucinato in diversi modi, ma il piatto forte è l'oyako, uno scodellone di riso con tenero pollo e uova. Per dessert servono un denso budino oltremodo delizioso che ricorda più un dolce di crema.

Circa 4 minuti

Richmond Hotel Premier Tokyo (Oshiage)

  • Ian Livingston

    Il Richmond Hotel Premier Tokyo Oshiage, situato vicino alla Tokyo Skytree, offre camere molto confortevoli e con letti super comodi. Lì vicino ferma una delle molte linee metro della città e vi è anche un supermercato.

  • Nicholas Rich

    Il Richmond Hotel Premier Tokyo Oshiage si trova proprio vicino alla Tokyo Skytree. È moderno, le camere sono comode e spaziose ed è inoltre completamente accessoriato, non solo la connessione Wi-Fi gratuita che ormai si trova un po' dappertutto ma anche uno smartphone in ogni camera perché gli ospiti possano trovare prontamente tutte le informazioni necessarie per pianificare più efficacemente la visita in città o il viaggio successivo. Gran parte del personale parla inglese.

Secondo giorno

SHIKOKU(TOKUSHIMA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Ian Livingston

    Anche il volo da Tokyo a Tokushima era un ANA, partito in perfetto orario nonostante fossimo giunti all'imbarco solo quindici minuti prima del decollo. Invero tutto l'aeroporto di Haneda, lo scalo internazionale della città, è un esempio di eccellenza organizzativa oltre che essere molto intuitivo e facilitare l'orientamento.

  • Nicholas Rich

    Alla stazione di Oshiage, vicino all'hotel, si può prendere la metro per Asakusa e da lì il treno diretto per l'aeroporto di Haneda, ove il check-in è tanto facile quanto fare la scansione dell'e-ticket. Il nostro volo ANA per Tokushima è stato alquanto piacevole e comodo, non solo per l'ampio spazio a disposizione per le gambe ma anche per il drink omaggio. La fortuna ci ha offerto una magnifica vista del Fujiyama, la montagna più riverita dai giapponesi e dopo un'ora e mezza circa eravamo già a destinazione. L'aeroporto di Tokushima è piccolo e facilita l'orientamento, il che è d'aiuto a chi non parla giapponese.

Aeroporto di Tokushima (Awaodori)more

Situato a circa 20 minuti d'auto dal centro di Tokushima, ogni giorno vi atterrano e ripartono ben undici voli da Tokyo Haneda e uno da Fukuoka (nella grande isola di Kyushu), rendendosi così molto comodo anche per volare all'estero da Tokushima stessa via Haneda, aeroporto dalla fisionomia sempre più internazionale.

Autobus
Aeroporto di Tokushima (Awaodori) → Stazione ferroviaria JR di Tokushima
Circa 30 minuti / 440 yen

  • Ian Livingston

    In questo teatrino dei burattini, così popolare in questa parte del Giappone, purtroppo non danno spiegazioni in lingua inglese; ma devo dire che non è poi un problema visto che alla fine i movimenti e i ritmi contribuiscono a fare intuire la storia che narrano. Nell'adiacente museo sono a disposizione alcuni burattini affinché il pubblico possa provare a manovrarli.

  • Nicholas Rich

    Non avevo mai sentito parlare dell'Awa Ningyo Joruti, il teatro tradizionale delle marionette originario proprio di Tokushima, per cui non avevo idea di cosa mi aspettasse. L'edificio in sé è molto bello e i molti, incredibili dettagli di questi oggetti insieme ai movimenti delicati ed esperti dei marionettisti sembrano conferirvi una linfa vitale. Nel museo accanto ci si può cimentare da sé con la loro manovra, il che è anche divertente oltre che istruttivo.

Treno Super Espresso
Stazione JR di Tokushima → Stazione JR di Ohboke
Circa 110 minuti / 3.800 yen

  • Ian Livingston

    Presso un ristorantino mobile tra Kotobe e le gole di Oboke, provenendo da Tokushima, ho assaggiato il mio miglior piatto di questo viaggio in Giappone: sukiyaki di carne di manzo con soia e zucchero!

Gole di Oboke e Koboke (Escursione in barca alla gole di Oboke)more

“Oboke e Koboke” sono gole lunghe circa otto chilometri create dai torrenti del fiume Yoshino che da oltre 200 milioni di anni attraversa la terra montagnosa della grande isola di Shikoku. Lo stupefacente effetto di scultura marmorea che si estende verso l'alto contribuisce a creare uno scenario di spettacolare bellezza.
Alla gola di Oboke, in particolare, è disponibile un servizio di escursioni in barca che durante la discesa permette di osservare da vicino ogni aspetto della sua natura mentre si ascoltano le spiegazioni del capobarca.

  • Ian Livingston

    Quando si è tra queste alte e ripide pareti di ardesia cristallina il resto del Giappone si perde nell'oblio. Non ci si può sorprendere che sia sempre così visitato, e anche il personale di assistenza in loco è stato di una cortesia ineguagliabile.

  • Nicholas Rich

    Oboke e Koboke sono gole stupende scavate duecento milioni di anni fa dal fiume Yoshino nel panorama montagnoso di Shikoku, la grande isola che ospita la provincia di Tokushima. Sono lunghe circa otto chilometri e le si può discendere in barca in un viaggio andata e ritorno di circa venticinque minuti. I barcaioli sono naturalmente molto esperti e visibilmente orgogliosi di raccontarne la storia. Bello sarebbe ritornarvi in ogni stagione per vederle nei nuovi colori. Magari la prossima volta con il treno che costeggia il fiume.

Autobus
Fermata Oboke Eki Mae → Fermata Kazurabashi
Circa 35 minuti / 660 yen

Iya no Kazurabashimore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Noto come uno dei tre ponti di corda più grandi e "singolari" del Giappone, è realizzato con circa cinque tonnellate di rami di piante rampicanti che ogni tre anni vengono rinnovati. Ad ogni passo l'attraversata si fa da brivido con il susseguirsi ininterrotto di cigolii e oscillazioni. Lungo 45 metri, largo 2 e a un'altezza di 14 metri sul fiume, è stato designato dal governo giapponese importante bene tangibile d'interesse cultural-popolare.

  • Ian Livingston

    Il ponte di Iya sembra essere uscito da un'antica favola. È interamente realizzato con piante rampicanti fittamente intrecciate che ne costituiscono la struttura in sé e anche il rivestimento, e gli scricchiolii a ogni passo mentre si cammina sospesi sul fiume sono una fonte garantita di palpiti al cuore. Se soffrite di vertigini sappiate che non sareste i soli, e infatti molta gente avanza letteralmente a passo di lumaca. Poco distante lungo il fiume c'è anche una bella cascata.

  • Nicholas Rich

    Il ponte di Iya è uno di quelli da vedere per credere. È uno dei molti costruiti a suo tempo per attraversare la valle di Iya, ma nessuno sa esattamente il motivo esatto. La sua particolarità sta nella realizzazione interamente con piante rampicanti fittamente intrecciate. Anche oggi si presenta così (circa cinque tonnellate che ogni anno vengono rinnovate) ma tempo fa si è pensato bene di rinforzarlo con funi metalliche. Io non temo l'altezza, ma devo ammettere che all'inizio l'ondeggiamento ad ogni passo è stato un po' tormentante e che la vista tra le assi del fiume che scorre sotto mi ha mandato il battito cardiaco al massimo. Tuttavia la vista della valle da lassù è così incantevole che s'ignorano presto le difficoltà.

Autobus
Fermata Kazurabashi → Fermata Oboke Eki Mae
Circa 35 minuti / 660 yen
Dalla stazione di Oboke è in funzione l'autobus gratuito dell'hotel.

Hotel Mannaka

  • Ian Livingston

    Sin dal nostro arrivo a Tokushima avevo sentito dire che da queste parti c'è un ottimo hotel con onsen, e infatti è proprio l'Obokekyo Mannnaka. Veramente il mio giudizio non vale molto perché questa è stata la mia prima esperienza onsen, ma è stato davvero eccellente. Così come la spaziosa camera con letto occidentale e angolo con tatami e un ottimo menù arricchito da alcuni sakè locali e anticipati da una zuppetta che così squisita non poteva essere.

  • Nicholas Rich

    L'hotel Obokekyo Mannaka è molto vicino alle gole di Oboke e Koboke, il che lo rende un candidato naturale per chi decide di partire da là per esplorare l'area. La mia camera era molto spaziosa, forse perché del tipo normalmente riservato alle famiglie o a gruppi di amici. Mi è piaciuto molto il locale doccia, ma alla fine ho preferito una lunga immersione nell'onsen esterno, anzi, una dopo la splendida cena la sera del nostro arrivo e una prima della colazione tradizionale dell'indomani rigorosamente a base d'ingredienti e proteine locali.

Terzo giorno

Hotel Mannaka

  • Nicholas Rich

    Prima di lasciare l'hotel Obokekyo Mannaka abbiamo risalito uno dei monti circostanti per vedere l'unkai, letteralmente il "mare di nuvole", fenomeno dovuto alla loro discesa e penetrazione tra le due gole sottostanti. Molto suggestiva l'immagine degli alberi avvolti in questo velo mattutino, e ottimo inizio per la nuova ed eccitante giornata che ci aspettava.

Treno Super Espresso
Stazione JR di Oboke → Stazione JR di Tokushima
Circa 110 minuti / 3.800 yen

Autobus
Fermata della stazione ferroviaria di Tokushima → Fermata di Naruto Koen
Circa 80 minuti / 710 yen

  • Ian Livingston

    Nell'antica Udatsu si respira ancora aria di secoli fa e continua ad essere un luogo perfetto per splendide cartoline. Questa strada è totalmente impregnata di nostalgica estetica giapponese, tanto che talvolta pare un museo all'aperto. Ad esempio le antiche residenze dei mercanti d'indaco che un tempo proprio qui hanno prosperato e che ancora contengono oggetti di delicata bellezza come gli immancabili ombrelli di bambù che si fanno notare quado si passa davanti all'ingresso.

    Questo buffet giapponese del tipo "mangia sino a scoppiare" — per me udon (tanto), alghe, sushi e (tanto) gelato alle patate dolci con il fragore delle onde dello stretto di Kii sullo sfondo — è stato un'altra esperienza che ricorderò per lungo tempo.

    Il museo d'arte Otsuka espone le riproduzioni delle opere occidentali più famose al mondo — circa mille conservate in oltre 190 musei — ma con la peculiarità che sono state realizzate in grandezza naturale con pannelli ceramici ad alta precisione: l'ultima cena, la Gioconda, Guernica e molti altri capolavori mondiali osservabili da vicino e, al contrario degli originali, persino toccabili.

  • Nicholas Rich

    Udatsu, una via di Wakimachi, vanta una delle più belle collezioni di costruzioni tradizionali ancora ben preservate. È lunga quasi 430 metri e conta ben 85 edifici, molti dei quali ancor oggi abitati. Per una manciata di yen è possibile visitarne alcuni per immaginare lo stile di vita durante il periodo di Edo (1603-1868). Altro aspetto che conferisce a questa antica via un'atmosfera più rappresentativa dell'epoca è la totale assenza di pali della luce e di cavi elettrici, cosa non da poco se si pensa che il Giappone ve ne siano a milioni, anche nelle città più tradizionali ove indubbiamente non giovano all'estetica. In ogni caso, la nostra visita qui è stata molto produttiva e questo lo dobbiamo anche alla nostra guida che fa parte di un gruppo di volontari locali che parlano anche inglese.

    Il Rennaisance Naruto Resort è un lussuoso hotel situato di fronte al mare, ma vi ci siamo fermati solo per pranzo. È del tipo a buffet come se ne incontrano spesso, ma lo sashimi è incredibilmente buono e fresco e abbiamo perciò fatto il bis, con il gelato alla zucca come delizioso complemento.

    Sono rimasto favorevolmente sorpreso dal museo d'arte Otsuka per la sua autentica unicità. È una vasta costruzione a cinque piani situata in un parco nazionale e contiene più di 1.000 repliche di capolavori inestimabili dell'arte occidentale, dai murales antichi ai dipinti moderni. La loro peculiarità è che sono riproduzioni in scala reale fatte su pannelli ceramici. Questo significa essenzialmente che, al contrario dei musei che espongono gli originali, non vi sono transenne che impediscono di avvicinarvisi e le si può persino toccare senza il rischio di comprometterne l'integrità. Devo ammettere che l'esperienza è stata curiosa: da una parte si tratta sì di riproduzioni, ma dall'altra sono così ben fatte che è stato come se in un paio d'ore avessi visitato i più importanti musei del mondo. E come in tutti i musei che si rispettino anche qui vi è un negozio di souvenir ove raccomando di acquistare un distintivo oppure il catalogo in lingua inglese delle più famose cento opere d'arte lì esposte.

Vortici marini di Naruto Uzushio (Uzu-no-Michi)more

“Uzu no Michi” è un passaggio coperto e chiuso ricavato nella travata sotto la sede stradale del ponte di Onaruto che sovrasta lo stretto di Naruto.
È lungo 450 metri e all'uscita si trova l'osservatorio perimetrale ricavato tra le travate.
Dagli spessi vetri del pavimento situato a 45 metri di altezza sui vortici, la loro potenza è di forte impatto così come il fragore delle correnti di marea.

  • Ian Livingston

    Da questi giganteschi mulinelli ha preso il nome la squadra di calcio locale. Quel giorno il vento montava le onde con gran forza, ma così è stato più bello ed autentico perché il battello che vi ci si avvicina in tal modo non avrebbe potuto procurarmi un'esperienza più eccitante.

  • Nicholas Rich

    Lo stretto di Naruto separa la grande isola di Shikoku, ove si trova Tokushima, dalla terraferma giapponese, se così si può dire perché in effetti anche quest'ultima è un'isola. A unire le due sponde è il ponte di Onaruto costruito nel 1985, lungo 1629 metri e con una campata massima di 876 metri. Sotto la carreggiata vi è un passaggio pedonale chiamato Uzu no Michi che raggiunge l'altezza di 45 metri sul mare, ideale per osservare dall'alto i colossali vortici creati dalla straordinaria corrente marina detta Naruto Uzushio, la cui intensità è maggiore nel periodo invernale. La vista è decisamente spettacolare e la forza del vento combinata con l'intensità della corrente la dice lunga sulla potenza della natura.

Autobus
Fermata Naruto Koen → Fermata della stazione ferroviaria JR di Tokushima
Circa 80 minuti / 710 yen

  • Ian Livingston

    Nel suo punto più alto Tokushima misura 290 metri sul livello del mare e vi si giunge con la funicolare. Da lassù si abbracciano con la vista tutta la città e i suoi corsi d'acqua.

    Qui abbiamo cenato elegantemente seduti sul pavimento di tatami in una stanzetta privata, in un andirivieni di piatti e piattini dei quali la mia preferenza è andata a un'orata preparata divinamente.

  • Nicholas Rich

    Nel cuore di Tokushima c'è il monte Bizan. Vi ci si può salire a piedi percorrendo un sentiero, oppure con la funivia, e una volta lassù lo spettacolo è assicurato, compresa la vista del fiume Yoshino. Da sotto, di sera si scorge l'illuminazione a LED che varia di colore e una volta giunti sulla cima è una buona idea fare una sosta nel piccolo caffè.

    A breve distanza dai piedi del monte Bizan si trova Kappo Hamai, ristorante specializzato nel piatto forte della cucina regionale: wagyu, la carne d'alta qualità giapponese. Noi abbiamo optato per il sukiyaki, una forma di casseruola molto popolare in Giappone, ma il menù proponeva molto altro ancora. Fortunatamente il nostro cameriere era loquace e ci ha spiegato tutti i piatti nei minimi dettagli. A contribuire alla serata culinaria l'arredamento tradizionale del locale che da quasi l'impressione di trovarsi in casa di vecchi amici in altri tempi.

Awa Odori Kaikanmore

Questo è il centro “Awa Odori”, una manifestazione locale di ben quattrocento anni di storia e una delle feste danzanti più conosciute in Giappone. È aperto tutto l'anno e oltre alla semplice visione dello spettacolo danzante permette a tutti di parteciparvi.
Nella stessa struttura si trova anche l'Awa Dori Museum, che raccoglie tutte le informazioni sulla storia di questo straordinario esempio di cultura popolare.

  • Ian Livingston

    Tokushima — ed eccoci arrivati al punto saliente del viaggio — è il luogo d'origine della famosa danza Awaodori della quale avevo sentito parlare anche negli Stati Uniti, e finalmente ho visto con i miei occhi quanta gente vi partecipa, soprattutto con quale trasporto a prescindere dall'età e dal luogo di provenienza.

  • Nicholas Rich

    Tokushima è famosa in tutto il Giappone soprattutto per l'Awaodori, una danza piena di esuberanza che richiede una gran riserva d'energia, e in effetti quando la si vede da vicino ne trasmette molta. Nel museo ad essa dedicato è esposto tutto ciò che ne riguarda la storia e inoltre vi si esibisce un gruppo di danzatori, il cui leader al termine dello spettacolo invita tutti ad unirsi in un vortice di passione e allegria per cogliere gli aspetti più salienti di questa forma di socialità comunitaria locale.

A piedi
10 minuti sino all'hotel

Area della stazione ferroviaria di Tokushima

  • Ian Livingston

    L'Awa Kanko Hotel è piuttosto semplice e il servizio di base, ma ciò che lo fa può far preferire ad altri è la sua posizione in città, nel mio caso l'immediata vicinanza al miglior ramen che il mio palato abbia mai conosciuto.

  • Nicholas Rich

    Se si preferisce rimanere in zona centrale a Tokushima c'è l'hotel Awa Kanko, le cui camere sono spaziose e offrono una bella vista del monte Bizan e del museo dell'Awa Odori illuminati di notte. Al termine di una lunga giornata ci voleva un bel bagno caldo e il comodo lettone ha fatto la sua parte sino all'indomani in un sonno senza interruzione. Poi la colazione all'ultimo piano che come spesso succede anche qui è a buffet, in questo caso menù giapponese con qualche scelta occidentale. Io ho scelto un denso e scuro curry di carne e verdure speziato quando basta per i miei gusti.

Quarto giorno

Area della stazione ferroviaria di Tokushima

  • Ian Livingston

    L'industria dell'indaco è stata molto importante per Tokushima in particolare e per il Giappone in generale, e all'Ai-no-Yakata la sua storia viene raccontata con malcelata passione. Nell'annesso laboratorio si può inoltre provare a tingere da sé un fazzoletto e alle pareti spiccano le foto in ricordo alla visita della coppia imperiale.

    Il tempio di Ryosenji è il primo degli ottantotto che marcano il celebre pellegrinaggio di Shikoku, la grande isola in cui si trova anche la provincia di Tokushima, e come tutti i templi, scintoisti o buddisti che siano, offre un momento di serenità per riflettere.

    Alla Naruto German House, che durante il secondo conflitto mondiale ospitò un folto gruppo di prigionieri tedeschi, abbiamo ascoltato il musical dedicato alla loro vicenda. Poco distante vi sono due ponti costruiti interamente da loro per collegare il tempio scintoista di Oasa Hiko, molto bello soprattutto in autunno.

    Se a un certo punto si dovesse sentire il bisogno di cambiare cucina — io della di quella giapponese non mi sono mai stancato — c'è quella di mare del ristorante italiano Fishbone che a noi, ad esempio, ha servito zuppetta di patate dolci, polpo del mare antistante e risotto di pollo e funghi.

    Non posso dire di essere un conoscitore di sakè, anzi, ma la visita alla Honke Matsuura Brewery è stata illuminante. Poi il fatto che chi ci accompagnava fosse un esperto oltre che persona generosa e molto orgogliosa di questa produzione mi ha aiutato a comprendere meglio questa bevanda che solo in apparenza è semplice.

  • Nicholas Rich

    Il museo storico di Aizumicho è dedicato a quella che è stata l'industria più importante di Tokushima: la coltivazione e la lavorazione del famoso indaco Awa di cui avevo avuto grandi anticipazioni nella prima parte del viaggio. Oltre a una stupenda collezione di esemplari, in programma c'è anche un breve corso pratico di tintura su un fazzoletto che si può tenere come ricordo di un'esperienza di una tradizione che è ormai un ricordo. Anch'io naturalmente ho creato il mio, ma devo questo successo maggiormente all'attenta e paziente guida dell'istruttore che mi ha facilitato la creazione di un motivo tutto originale.

    Il tempio di Ryozenji, a Bando, è il primo della serie di ottantotto che marcano il famoso pellegrinaggio buddista di Shikoku. Essendo il punto di partenza vi si trova in vendita tutto ciò che serve per compierlo alla perfezione: un bastone per sostenersi durante le salite e le discese, la tradizionale veste bianca e il cappello intrecciato. Al termine del pellegrinaggio — circa 1.200 chilometri per chi lo compie interamente! — molti ritornano qui per ringraziare dell'impresa portata a termine senza incidenti.

    La Naruto German House narra un altro incredibile pezzo di storia di Tokushima: l'attacco giapponese durante il primo conflitto mondiale alla base tedesca di Tsingtao, in Cina, ove circa 1.300 militari furono fatti prigionieri e condotti proprio qui, nella cittadina di Bando. Una prigionia un po' sui generis visto che vivevano in grande autonomia ed erano trattati bene. Questo lo confermano la costruzione di svariate strutture per il divertimento dei soldati e i continui scambi culturali con la gente del posto, che contribuirono a piantare le radici di una calorosa amicizia che dura ancora oggi. La "prigione" è ora un museo dedicato al tempo di guerra.

    Per pranzo ci siamo fermati al Fishbone, ristorante annesso al Resort Hotel Moanna Coast in riva al mare. È cucina italiana con un po' di creatività giapponese e tutti ingredienti locali, e il risultato è superlativo.

    Finalmente ho visto la Honke Matsuura Brewery, uno stabilimento di sakè piuttosto conosciuto anche nel mio paese. Il prodotto di punta è il Naruto-Tai, immancabile nei ristoranti giapponesi che vogliono essere presi sul serio. Vedere dove e come avviene la produzione e naturalmente fare qualche assaggio è la massima aspirazione per chi ama il sakè, e solo questo secondo me giustifica un viaggio a Tokushima.

Autobus
Stazione ferroviaria JR di Tokushima → Aeroporto Awaodori di Tsukushima
Circa 30 minuti / 440 yen

Aeroporto di Tokushima (Awaodori)

ANA Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Ian Livingston

    Le terme, le gole di ardesia e la costante tranquillità di Tokushima in contrasto con la vitalità urbana di Tokyo, e nel contempo la facilità con cui Tokushima è raggiungibile dalla capitale per scoprire un aspetto così diverso del Giappone e rendere più completo il purtroppo breve viaggio: non si può chiedere di più!

  • Nicholas Rich

    Una delle mie grandi passioni è conoscere il territorio, in qualunque paese vada. Ciò significa anche conoscere la gente del luogo ma soprattutto imparare a riconoscere ciò che rende così speciale la cultura locale, che in Giappone è molto vasta e variegata regione per regione. A Tokushima questo è ancor più vero, perché la gente è calda e ha la composta sicurezza di chi sa di vivere in una natura e una cultura senza eguali che però è pronta a condividere con tutti, giapponesi o stranieri che siano.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Tokyo è instancabilmente e illimitatamente eccitante. Tokushima è instancabilmente e illimitatamente rilassante nella sua straordinaria natura: onsen, gole di ardesia cristallina e molto altro ancora che l'antepongono a una delle più grandi metropoli al mondo con un contrasto sorprendente da cui però escono vincitrici entrambe. Tornerò spesso in Giappone, ricordando questo viaggio come primo e prezioso riferimento.

Ian Livingston
redattore
Risiede a Stati Uniti d'America
  • Hobby

    cucina, pallacanestro e documentari sulla natura

  • Numero di viaggi in Giappone

    una volta

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Asakusa, si sa, vanta una storia tanto lunga quanto culturalmente ricca e con i suoi bei parchi armoniosamente distribuiti, i grattacieli della Tokyo più moderna, la Tokyo Skytree, ristoranti a non finire, negozi nuovi e centenari e molto, molto altro ancora ne fanno una destinazione principe. Ma da qui, a solo circa un'ora di volo, la pur sempre giapponese Tokushima è qualcosa di molto diverso, più mistico, una natura incomparabile e alla portata di tutti e cultura tradizionale a non finire.

Nicholas Rich
redattore e scrittore
Risiede a provincia di Kanagawa
Paese d'origine: Stati Uniti d'America
  • Hobby

    viaggi, cucina, cultura pop e storia

  • Permanenza a Tokyo

    3 anni

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