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TOTTORI
  • TOKYO
  • TOTTORI

EXPERIENCE PAST AND FUTURE

Dopo l'ebbrezza della vista di Tokyo dall'alto della Tokyo Tower, uno dei punti migliori per abbracciare l'immensa metropoli, visita il Nageire-do del tempio di Sanbutsuji, dimora di Budda e degli dei incastonata nel mitologico monte Mitoku. Stupefacente è la particolarità della sua architettura, così come straordinaria è la grandiosità della natura che da questa parete scoscesa appare ancor più maestosa.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.tottori-tour.jp/ko/

I viaggiatori

  • Traveled : October 2018 Rachel Chan
    Scrittrice di viaggi
    Risiede a Singapore
  • Traveled : October 2018 Vicente Tai
    Giornalista
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Singapore

Aeroporto di Singapore-Changi

ANA842 Come arrivare dal tuo paese

  • Rachel Chan

    A causa di un tifone il volo Singapore-Tokyo ha subito un ritardo di quasi quattro ore causando un problema con il biglietto che tuttavia il personale di terra ha prontamente risolto. L’aereo era lindo e comodo, il personale di volo molto cortese e sempre di grande aiuto e il menù vario e di ottima qualità.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Tokyo Towermore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tokyo Tower

Inaugurata nel 1958 come torre per telecomunicazioni, consiste dell'osservatorio principale a quota 150 metri, dell'osservatorio speciale a quota 250 e, alla base, del complesso di negozi altresì noto come "Foot Town". Situata pressoché nel centro dell'area circoscritta dalla Yamanote Line, la linea ferroviaria circolare di Tokyo, qualsiasi giorno dell'anno offre spettacolari viste tridimensionali della città. È illuminata dalla "Landmark Light", iniziata nel 1989, e dalla "Diamond Veil", introdotta in occasione del cinquantesimo anniversario, che schiariscono anche il cielo di Tokyo con colori variabili secondo la stagione e i particolari eventi. Dispone altresì di alcune strutture per lo svago quale un acquario, un bar, un ristorante e un negozio aperti tutto il giorno.

  • Rachel Chan

    Alla Tokyo Tower siamo arrivati a piedi partendo dalla stazione ferroviaria di Hamamatsucho, non lontana da Shimbashi. Era una bella giornata d’inizio autunno e ci siamo diretti subito in direzione del Shiba Daimon, l’antico portale di accesso al quartiere di Shiba ove sorge anche il tempio Zōjōji. Se avessimo avuto abbastanza tempo avremmo potuto visitare anche questo, ma sarà per la prossima volta!

    Pur essendoci passata davanti svariate volte, sulla Tokyo Tower non ero mai salita. La guida audio è molto ben fatta e data la bella giornata Tokyo si è presentata in tutta la sua vastità e splendore, tanto che avrei voluto continuare a cercare di riconoscerne i luoghi più famosi a giro d’orizzonte.

    Stupendo! Davvero stupendo questo storico ristorante specializzato in tofu. È come entrare in un altro mondo se si pensa che sorge proprio nel mezzo di una città moderna come Tokyo. Ogni singola portata di tofu viene preparata meticolosamente e impeccabilmente presentata. Non solo. Sembrava altresì che la nostra assistente di tavolo vedesse attraverso le pareti della nostra saletta privata, perché sapeva esattamente quando entrare con il piatto successivo. Da quella stessa saletta potevamo vedere lo stupendo giardino tradizionale che abbiamo poi visitato con una breve passeggiata, estendendo la permanenza in questo straordinario ristorante a ben due ore perché trovavamo difficile lasciarlo.

  • Vicente Tai

    Il giro inizia dal viale Omotesando, precisamente dall’incrocio. La prima tappa d’obbligo è Omotesando Hills per vedere gli storici appartamenti Dojinkai Aoyama, uno dei contrasti più evidenti nella Tokyo di oggi. Si dice che siano stati i primi condomini del Giappone e proprio per questo continuano ad essere un notevole punto di riferimento. Un po’ più oltre c’è la Takeshita Dōri, una via interna ogni giorno occupata da migliaia di giovani e giovanissimi sempre alla ricerca delle ultime novità.

    La Tokyo Tower è alta trecento trentatré metri e proprio quest’anno celebra il suo sessantesimo anniversario. Dall’osservatorio più alto, posto a circa duecentocinquanta metri, la vista della città è stupefacente. Si vede praticamente tutto, dal famoso Rainbow Bridge alla sede della stazione televisiva Fuji Television, giusto per citare due riferimenti molto noti ai giapponesi, e nelle giornate di buona visibilità persino il Monte Fuji, il grande e mitico vulcano. Se avete un po’ di tempo andateci anche la sera, perché troverete un paesaggio urbano completamente diverso e... molto più romantico.

    Come già detto, è un ristorante specializzato in tofu, quindi si rivolge principalmente a chi se ne intende, oppure a chi è alla ricerca di una nuova iniziazione, ed essendo vicinissimo alla Tokyo Tower significa che vi trovate in uno dei diversi centri della capitale. Dentro è come essere appena usciti dalla macchina del tempo, un ambiente decisamente classico che ben si adatta alla specialità del luogo, anch’essa un classico nel grande panorama della cucina giapponese.

Fermata Akabanebashi della linea metro Toei Oedo → fermata Aoyama-itchome
Fermata Aoyama-itchome della linea Tokyo Metro Ginza → fermata Omotesando Circa 25 minuti 280 yen

Omotesandomore

Omotesando

Viale di accesso principale al tempio Meiji-jingu, collega la stazione ferroviaria di Harajuku e la fermata Omotesando della linea Tokyo Metro. Su entrambi i lati s'innalzano molti zelkova serrata, alberi nativi del Giappone che contribuiscono a donare al luogo un'elegante atmosfera vacanziera. Ricca di boutique di marchi famosi, ristoranti e caffè lussuosi, tra questi Omotesando Hills e Tokyu Plaza Omotesando Harajuku, Omotesando è ormai nota in tutto il mondo come uno dei luoghi più alla moda di Tokyo.

  • Rachel Chan

    Omotesando Hills e l’adiacente complesso commerciale sono molto interessanti anche dal punto di vista architettonico, ma a un certo punto la nostra vera meta lì, anche se non pianificata, è stata il caffè Bills Tokyo all’Omohara no mori, letteralmente "la foresta di Omohara". Ne avevo sentito parlare soprattutto per le loro crêpe, e la mia alta e soffice e trasudante di morbida ricotta era un abbinamento perfetto allo sciroppo d’acero e alle fettine di banana. Dopo è stata la volta del giardino in cima all’edificio per riposarci un po’ e scattare altre foto in quell’ambiente così emozionante.

  • Vicente Tai

    Non so se questo paragone è appropriato, ma il viale Omotesando, lungo circa un chilometro, sta al Giappone come gli Champs Elysees stanno a Parigi. Ai due lati si susseguono maestose zelkove giapponesi e dietro caffè, ristoranti e boutique di marchi prestigiosi una dopo l’altra. Credo che questo sia uno dei luoghi più privilegiati di Tokyo per il consumatore più alla moda.

Circa 15 minuti

Parco di Yoyogimore

Parco di Yoyogi

Il parco di Yoyogi è per dimensioni il quinto della metropoli. Una strada di gran traffico lo spartisce in due: la sezione A, la parte verde per eccellenza, e la sezione B che contiene uno stadio atletico, un palco per eventi all'aperto e altre strutture per il pubblico.
Una volta terreno di addestramento militare, dopo il secondo conflitto mondiale vi fu costruita la caserma Washington Heights per ospitare il personale americano durante l'occupazione del paese. In seguito divenne il villaggio olimpico delle olimpiadi di Tokyo del 1964 e quindi parco pubblico. Gli allora giovani alberelli hanno trasformato la zona verde in un fitto bosco attiguo a quello del Meiji Jingu, il tempio scintoista più celebre della città.

  • Rachel Chan

    Come la guida ci ha spiegato, una volta qui sorgeva il villaggio olimpico delle prime olimpiadi di Tokyo tenutesi nell’estate del 1964. Il parco è molto bello, in particolare nei pressi del laghetto. Ci siamo arrivati passando per la via pedonale Takeshita Dori, una sorta di tempio della cultura pop giovanile giapponese.

    Dopo una giornata così ci voleva una cena nutriente, ed eccola. Il locale era anche vicino al nostro hotel, e comunque a una stazione ferroviaria, e dentro offre quanta privacy serve per discorrere con calma con gli amici.

  • Vicente Tai

    Al termine di Omotesando e Harajuku c’è una grande oasi di verde, il parco di Yoyogi. È uno dei più grandi dell’area urbana e vi si tengono spesso eventi culturali e sociali.

    Situato al trentottesimo piano dell’edificio principale del Prince Hotel Shinagawa, davanti a una vista spettacolare su Tokyo ci siamo goduti un eccellente shabu-shabu, il famoso piatto di tenera e sottilissima carne servita con verdure fresche.

Keikyu EX Hotel Shinagawa

  • Rachel Chan

    Come in pressoché ogni hotel in cui sono stata in Giappone, anche questo è molto pulito e dall’ottimo servizio. La prima cosa che vado a vedere quando entro nel bagno è la dotazione di accessori per la preparazione alla notte, anche qui più che soddisfacenti. Ottima anche la colazione a buffet l’indomani.

  • Vicente Tai

    Si trova a soli cinque minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Shinagawa e si rivolge principalmente a chi viaggia per lavoro e al turista, al quale può offrire camere, tra l’altro ben accessoriate, un po’ più grandi rispetto agli altri business hotel. La sala per la colazione si apre su una bella vista di un giardino tradizionale giapponese con stagno.

Secondo giorno

CHUGOKU(TOTTORI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Rachel Chan

    Partito in perfetto orario, l’aereo per Tottori era estremamente pulito (tengo sempre molto a questo) e il servizio a bordo, impeccabile, prevedeva anche un drink nonostante la brevità del viaggio. Non sapevo che l’aeroporto di Tottori fosse dedicato al detective Conan, il personaggio della famosa serie di manga giapponesi. Ottima occasione quindi per foto ricordo che solo qui è possibile scattare!

  • Vicente Tai

    L’aeroporto di Haneda, situato nella parte più a sudest di Tokyo, è facilmente raggiungibile in treno e il monorotaia impiega solo quindici minuti. Le procedure d’imbarco sono sorprendentemente rapide, check-in compreso, e le destinazioni nazionali comode da raggiungere. In volo dunque per Tottori!

Aeroporto di Tottori "Conan e delle dune di sabbia"more

Aeroporto di Tottori

Dall'1 marzo 2015 anche chiamato "Tottori Sakyu Conan Airport" (ove "sakyu" significa "dune di sabbia") per sottolineare l'attrazione turistica più simbolica della provincia di Tottori - le dune di sabbia, appunto - e la vita del famoso disegnatore di manga Gosho Aoyama, originario di Hokuei e la cui opera Case Closed (Detective Conan) è una pietra miliare tra gli appassionati, questo aeroporto è una sorta di "stazione dei cieli" con molti elementi divertenti tra i quali le onnipresenti decorazioni associate al Detective Conan e i numerosi eventi rompicapo (solo di sabato, domenica e durante le feste nazionali). Per questo è considerato anche un luogo ameno, non solo per i viaggiatori ma anche per chi lo va a vedere per queste sue specifiche peculiarità.

Circa 20 minuti, 460 yen con l'autobus-navetta dall'aeroporto di Tottori "Conan e delle dune di sabbia" alla stazione ferroviaria di Tottori.

Circa 30 minuti, 1.740 yen con il treno espresso limitato dalla stazione di Tottori a quella di Kurayoshi

Tempio Mitokusan Sanbutsujimore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tempio Mitokusan Sanbutsuji

Si trova sul monte Mitoku a novecento metri d'altezza. Anche chiamato "Nageire-do" e designato tesoro nazionale, è caratterizzato da una struttura molto insolita ricavata in un avvallamento di una parete rocciosa verticale. Non è chiaro quando fu costruito. Tuttavia secondo la leggenda una volta sorgeva su un terreno pianeggiante ma fu lanciato in questo punto (in giapponese nageire significa proprio questo) con i poteri spirituali di En no Ozono, fondatore della tradizione dello sciamanismo montano Shugendo. Benché per vederlo da vicino sia necessario percorrere un ripido e difficile sentiero, lungo una strada alla base del monte vi è un punto di osservazione da cui lo si può scrutare in lontananza. Inoltre, il 24 aprile 2015 il monte Mitoku e le terme Misasa Onsen sono stati designati beni culturali giapponesi, entrambi come "Siti della purificazione delle sei origini della percezione e di guarigione dei sei sensi" e, il secondo, come "Il più pericoloso tesoro nazionale e una delle migliori sorgenti termali al radon del mondo".

  • Rachel Chan

    Probabilmente di questo viaggio proprio qui ho avuto la mia miglior esperienza gastronomica. In questo caso naturalmente non si può parlare di gastronomia in senso stretto, ma ogni singolo piatto era di una bontà squisita oltre che molto salutare, e la parte migliore per me è stata l’o-dango, palline di riso pressato particolarmente saporite che ci hanno servito all’inizio. Ricche di consistenza e gradevoli da masticare, in bocca liberano tutto l’umami dello speciale condimento e al pensiero di questo mi domando se potrò trovare anche altrove una delizia altrettanto delicata, così buona da invitare a mandarla giù in fretta. Mentre mangiavamo seduti alla giapponese, un monaco ci raccontava la storia di questa zona, compresa quella di Misasa, che non faceva che accrescere le nostre aspettative non solo per la salita ma anche per la notte che ci attendeva.

    L’ascesa è stata emozionante e allo stesso tempo pregna di un certo senso di umiltà. Un po’ mi ricordava la foresta così ben rappresentata in Il mio vicino Totoro, uno dei più famosi film d’animazione dello Studio Ghibli. È stato tutto un susseguirsi di viste straordinarie e alla fine mi sono resa conto di quanto sia costato costruire e mantenere nel tempo questo antico monumento alla fede umana. Tutto a un tratto, mentre eravamo impegnati ad affrontare la parte più impegnativa della salita, la guida ci ha fatto cantare “San-ge, san-ge, rokkon shojo” senza però spiegarcene il significato. Ma una volta giunti al Sanbutsuji, questo straordinario tempietto arroccato sulla roccia scoscesa del monte, ho avvertito un piacevole senso di purificazione che forse era dovuto all’uso di tutte le energie fisiche e alla massima concentrazione mentale durante questa impresa di cui ancora sento l’eccitamento.

  • Vicente Tai

    Devo ammettere che un solo pasto di vera cucina buddista ha cambiato completamente il mio modo d’intendere la cucina vegetariana. Qui impiegano soltanto ortaggi freschi coltivati nel modo tradizionale e tra gli ingredienti principali non mancano mai il tofu e la yuba, la pellicola di tofu. È sorprendente vedere come una cucina così “povera”, se si può dire, possa creare gusti e sapori così diversi, una vera novità per me.

    Mi aspettavo sì una scalata, ma non di questo livello; più che altro sembra fatta per mettere alla prova la resistenza fisico-mentale. Naturalmente a guidarci per quei sentieri ripidi e rocciosi era un monaco, proprio come hanno fatto nei secoli centinaia o migliaia di altri monaci alla ricerca della purificazione spirituale. Annidato ai lati di una ripida parete rocciosa del monte Mitoku, il Nageire-dō risale a ben ottocento cinquant’anni fa e nella sua semplicità è una meraviglia di originalità architettonica e tenacia umana.

Circa 30 minuti, 380 yen in autobus dalla fermata Mitoku al Misasa Shoko Center

Ryokan Izanro Iwasaki

  • Rachel Chan

    Dopo un tonificante bagno termale, indossato lo yukata, il parente lontano del kimono, ci siamo diretti verso il ristorante al secondo piano del ryokan Izanro Iwasaki, ove per prima cosa ci siamo fatti i complimenti versandoci a vicenda del buon sakè. Poi è arrivata la cena, qualcosa di veramente sontuoso con l’immancabile chawanmushi, una specie di budino preparato con semi di ginkgo biloba, latte e uova, e qualcos’altro ancora che ora non ricordo il nome.

    Il termine più appropriato per descrivere la mia camera è “superba”. Molto spaziosa e con ben due yukata pronti nell’armadio, mi ci ha condotto la stessa cameriera che ci ha servito la cena, che tra l’altro mi ha persino preparato il tè prima di accomiatarsi con un profondo inchino. Anche l’onsen è degno della qualità generale di questo ryokan, e oltre all’abbondanza di articoli da bagno ad uso libero per gli ospiti ho trovato particolarmente interessanti i bagni suddivisi per sesso.

  • Vicente Tai

    Dopo in meritato bagno termale nel nostro ryokan ci siamo preparati per la cena indossando lo yukata, una sorta di vestaglia leggera che fa parte dell’abbigliamento classico più casual. Naturalmente nei ryokan si mangia tradizionale e il pesce non manca mai: sashimi (chiamato otsukuri nella cucina Kaiseki), pesce alla griglia, gamberetti (mosa-ebi in particolare, la varietà di Tottori). Poi l’altrettanto immancabile tempura e un mini nabe, la classica pietanza in casseruola. Anche qui una straordinaria varietà di sapori, uno dei requisiti principali della cucina dei ryokan.

    Questo ryokan da quattro stelle è uno dei più storici di Misasa Onsen, la famosa zona termale di Tottori, tanto che è da sempre uno dei preferiti dalla famiglia imperiale giapponese e nell’antichità lo è stato anche di celebri pittori-poeti (bunjin). Le sue acque sono considerate tra le migliori al mondo per contenuto di radio. Secondo un monaco del Wakoin, prima si sale sul monte Mitoku per curare l’anima e poi si va a Misasa per curare il corpo. Inutile dire che il personale e il servizio in generale qui sono del massimo livello anche per lo standard giapponese.

Terzo giorno

Ryokan Izanro Iwasaki

Circa 30 minuti, 470 yen con l'autobus dal Misasashoko Center alla stazione ferroviaria di Kurayoshi

Circa 30 minuti, 1.740 yen con il treno espresso limitato dalla stazione di Kurayoshi a quella di Tottori
Circa 20 minuti, 370 yen in autobus dalla stazione ferroviaria di Tottori alla fermata Sakyu Higashiguchi. Da qui proseguire circa 15 minuti a piedi.

Sankouenmore

Sankouen

Raccolta delle pere a volontà per tutti! La zona di Tottori in Giappone è altresì famosa per le sue pere, che dal tardo luglio a tutto novembre crescono ottime e abbondanti. Il popolarissimo programma “Tutte le pere che puoi mangiare” permette di farne autentiche scorpacciate a soli 1.000 per gli adulti e 900 yen per i bambini. E il tempo deve essere l'ultima preoccupazione quando si viene qui!

  • Rachel Chan

    Ottima e soprattutto “squisita” questa escursione. Oltre a raccogliere personalmente le “pere del ventesimo secolo”, qui ci è stata spiegata la differenza tra quelle che crescono più vicino al tronco e quelle verso le estremità dei rami: le prime più dolci e morbide e le seconde un tantino meno dolci ma più “croccanti”.

    Fare la carta giapponese ha anche un lato divertente, oltre che naturalmente culturale. Alla fine è stato anche interessante vedere tutti gli oggetti di carta esposti nel negozio e farci un regalino come souvenir.

    Un ristorante eccezionale ove provare il pesce di Tottori! Dentro molto tradizionale, perciò tutto a tatami, dalla nostra salettina privata potevamo anche vedere un po’ di mare. Il piatto più interessante di quel giorno è stato l’odori shiro ika, un tipo di calamaro bianco locale tagliato alla julienne quando è ancora vivo e consumato crudo, con alcune parti preparate invece a tempura.

  • Vicente Tai

    Qui si chiamano “pere del ventesimo secolo” perché sono state trovate a crescere in natura, appunto, verso l’inizio del ventesimo secolo. Sono tonde, lisce e di color bruno chiaro tendente al giallo, e molto succose. Si dice infatti che Tottori sia anche il regno delle pere e questo posto attrae perciò chi ne va matto ma anche intere famiglie con bambini.

    Il posto si chiama Aoya Washi Studio ed è uno dei migliori per imparare a fare la carta giapponese, o washi, per cui ne ho approfittato anch’io. Anche questo è adatto ad adulti e bambini in egual misura e ciò che si riesce a fare da sé è un qualcosa di cui andare orgogliosi, se non altro perché è unico al mondo.

    Tutto il buon pesce del Mar del Giappone! Anche un bambino capirebbe che si tratta di pesce freschissimo, in questo caso calamari bianchi e aragoste, perché si vede il personale estrarli vivi dalle grandi vasche situate nel centro della sala. Per me il più buono è stato l’odori-ika (letteralmente “calamaro danzante”) servito crudo con i tentacoli ancora in movimento, o forse il tempura di tentacoli, la cui freschezza è rimasta intatta.

6 minuti a piedi

Le dune di sabbia e il Museo della sabbia di Tottorimore

Le dune di sabbia e il Museo della sabbia di Tottori

Le dune di Tottori, le più grandi del Giappone, si trovano anch'esse nel San'in Kaigan Geopark ove si estendono per 2,4 chilometri in direzione nord-sud e 16 in direzione est-ovest ricevendo i forti venti del Mar del Giappone che le modellano in modo spettacolare. In un angolo dell'area si trova il museo della sabbia (The Sand Museum), primo al mondo specializzato in sculture di sabbia che ogni anno nel cosiddetto "World Tour on Sand" si popola di opere di scultori di fama internazionale rappresentative di varie località del mondo.

  • Rachel Chan

    Ecco un’attrazione turistica un po’ curiosa e certamente insolita. Il livello di dettaglio e di abilità artistica per realizzare queste “sculture” a tema scandinavo non è molto comune, e in effetti siamo state ad osservarle per un po’.

    È una residenza molto pittoresca, di quelle che per un motivo o per l’altro ti rimangono sempre in un angolo della memoria.

    il teppanyaki è la cucina alla piastra, e la famosa carne di Tottori preparata in questo modo è superlativa. Non tutti la sanno fare come si deve, e infatti il maestro qui deve essere un tipo molto abile ed esperto. È una carne che letteralmente si scioglie in bocca e con del buon vinello e qualche contorno sfizioso va giù che è un piacere. Che bella invenzione!

  • Vicente Tai

    Essendo il Giappone un paese piuttosto piovoso, ci si sorprende quando a un certo punto, salite alcune scale, si apre alla vista un’area tutta dunosa, proprio come nei veri deserti anche se in miniatura rispetto a questi. Non lontano da questa sorge anche il Museo della Sabbia con la sua esposizione permanente di "sculture" sabbiose raffiguranti scene o personaggi reali. È un’altra meta da aggiungere all’elenco dei luoghi da visitare se si è interessati all’arte e alla creatività, seppur di questo tipo poco comune.

    Sempre a Tottori, da questo grande hotel in stile occidentale situato vicino a quel che resta dell’antico castello originariamente costruito nel sedicesimo secolo, in primavera ci si trova in una posizione speciale per ammirare i molti ciliegi in fiore.

    Questo ristorante ci è stato raccomandato da una persona del posto. È molto conosciuto un po’ per le entusiasmanti esibizioni del maestro cuoco e un po’ per la qualità e la tenerezza della famosa carne di manzo per cui tutta la zona è famosa. Tutto però a un prezzo che definirei ragionevole, perché un pranzo di questo tipo in una grande città costerebbe molto di più.

Circa 20 minuti, 370 yen in autobus dalla fermata Sakyu Higashiguchi.

Tottori Green Hotel Morris

  • Rachel Chan

    Concepito prevalentemente per la gente di passaggio, perciò adatto anche per noi che qui ci siamo fermate solo una notte, è certamente di buon livello.

  • Vicente Tai

    Moderno ed elegante, si trova a soli due minuti a piedi dalla stazione ferroviaria JR. È adatto sia per chi viaggia per lavoro sia per chi lo fa per turismo e il letto in quelle camere ordinate è molto comodo. Dispone anche di un grande bagno pubblico con sauna.

Quarto giorno

Tottori Green Hotel Morris

  • Rachel Chan

    Il battello è il mezzo migliore ed efficace per vedere la famosa costa di Uradome. Ma può anche essere il più divertente quando lo insegue uno stormo di gabbiani tutti intenti ad afferrare i cracker di gamberetti lanciati dai turisti. Se ci andrete anche voi ricordatevi di acquistarli prima di salire a bordo; ci vogliono almeno due pacchetti perché questi gabbiani sono tanti e super affamati. Quel giorno il cielo era di un blu intenso e la vista di Sengan Matsushima, uno degli scorci più belli del geoparco San’in Kaigan oltre che rappresentativi dell’azione ininterrotta della costa da parte delle onde, alla fine ci ha fatto dimenticare i gabbiani. Al termine della mini crociera un ottimo frullato di pere e un gelato al nero di seppia, due sapori completamente nuovi ma super soddisfacenti.

    Forse il mio miglior ristorante a Tottori! È situato in un’altra parte della foresta in cui si trova anche il tempio Sanbutsuji, ma mentre in quest’ultimo l’atmosfera è rigorosamente sacra e solenne, il Mitakien è un concentrato di gioiosa nostalgia. Superlativo soprattutto l’antipasto di cucina sansai, che letteralmente in giapponese significa “verdure di montagna” e che i cuochi preparano ogni giorno di prima mattina. E dopo pranzo una passeggiata sino a un caffè un po’ nascosto in un bosco per ammirare una cascata con una tazza di tè in mano. Li deve essere molto bello sul tardo autunno, quando il cielo è terso e l’aria è fresca.

  • Vicente Tai

    È una mini crociera — solo mezz’ora ma sufficiente — per vedere da vicino la curiosa costa di Uradome, e prima di arrivarci per dare da mangiare ai gabbiani. Il punto più saliente, che è il vero scopo della crociera, è mostrare quanto il profondo mare tra queste piccole isole è trasparente e blu, quindi gli effetti dell’interminabile erosione marina sulla costa.

    A un’ora in auto a sud dal centro di Tottori, situate in una bella natura vi sono alcune case con tetto di paglia e tra queste un vecchio ristorante specializzato in cucina sansai, cioè fatta principalmente con verdure e piante di montagna, tra questi konjak fatto a mano, un tipo di igname molto popolare in Giappone per le sue qualità salutari.

47 minuti, 580 yen dalla stazione JR di Tottori a quella di Chizu della linea Inbi. Circa 11 minuti a piedi dalla stazione.

Residenza Ishitanimore

Residenza Ishitani

Situata a Chizu, in altri tempi una fiorente città di posta, questa residenza è un tipico esempio di architettura contemporanea giapponese. Ora fa parte dei beni di grande importanza culturale del paese. La costruzione è magnifica e anche per via della sua unicità creata dall'inusuale fusione di diversi stili in Giappone è considerata alla stregua di un'opera d'arte.

  • Rachel Chan

    Con le gigantesche colonne e travi di legno, il giardino minuziosamente curato e gli interni lussuosi, un tempo questa residenza era abitata dai membri del clan degli Ishitani, i cui eredi sono stati così generosi da condividere parte della proprietà con il pubblico.

  • Vicente Tai

    Di fronte alla minuscola stazione di legno dei vigili del fuoco vi è una costruzione particolarmente incantevole e tipicamente giapponese, ove ne vengono illustrate la struttura, il tipo di legno impiegato e il significato storico della famiglia che l’abitava. Direi che Chizu è un luogo piuttosto interessante per chi è interessato a conoscere i segreti delle costruzioni in legno giapponesi, soprattutto le giunture e gli incastri senza chiodi.

Circa 11 minuti a piedi dalla stazione di Chizu. 47 minuti, 580 yen dalla stazione di Chizu a quella di Tottori della linea Inbi.

Circa 20 minuti, 460 yen con l'autobus-navetta dalla stazione ferroviaria di Tottori all'aeroporto di Tottori "Conan e delle dune di sabbia"

Aeroporto di Tottori "Conan e delle dune di sabbia"

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Rachel Chan

    Questo viaggio mi è piaciuto molto e perciò raccomando vivamente soprattutto ai miei connazionali la combinazione “Tokyo x Tottori” di una settimana, che non troveranno molto affollata visto che l’area di Tottori è ancora poco nota. La carne wagyu di Tottori e il buon pesce pescato appena fuori delle sue coste sono altri due aspetti che contribuiranno alla scelta di questo itinerario, perché, benché poco nota, quest’area del Giappone ha veramente molto da offrire.

  • Vicente Tai

    Questo giro è stato molto ben coordinato. In soli quattro giorni abbiamo visto molto a Tokyo, per lo meno i suoi luoghi più iconici, e a Tottori abbiamo ricevuto una bella infarinatura sulla cultura e le tradizioni giapponesi di questa parte del Giappone. Altrimenti avremmo speso quattro giorni saltando freneticamente di qua e di là, magari senza seguire un filo logico. Tra le esperienze più memorabili ricordo il pranzo al Tofuya Ukai, nel quartiere Shiba di Tokyo, quello buddista al tempio Wakoin durante l’escursione sul monte Mitoku, anche questo delizioso oltre che immensamente sano, e il riposante bagno termale al ryokan Izanro Iwasaki a conclusione di una giornata oltremodo soddisfacente.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

La nostra prima bella vista di Tokyo l’abbiamo avuta dall’alto, dalla Tokyo Tower, uno dei luoghi più iconici e per questo famosi della città. Più che soddisfatti come inizio del viaggio, all’ora di pranzo siamo volati al Tofuya Ukai, nel quartiere di Shiba, già pronti per un vero volo che il giorno dopo ci avrebbe portato in quel di Tottori, dall’altra parte del Giappone. Mentre questo itinerario non prevedeva una sosta sufficientemente lunga a Tokyo, suggerisce un nuovo programma che secondo me è particolarmente adatto a chi la capitale l’ha già vista, magari più volte, e che soprattutto non ha mai visto Tottori. Cioè: 1) arrivare a Tokyo, 2) trascorrervi una notte, 3) volare a Tottori, stando là qualche giorno, 4) tornare a Tokyo, magari per dello shopping e 5) rientrare in patria.

Rachel Chan
Scrittrice di viaggi
Risiede a Singapore
  • Hobby

    Cucina e bevande giapponesi (specialmente sakè e whisky), storia e cultura

  • Numero di viaggi in Giappone

    Tre volte

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Tokyo abbonda di punti alti e persino altissimi per dominarla con la vista, e la Tokyo Tower è uno di questi, ma senz’altro il più storico. Per arrivarci suggerisco di dirigere per il tempio Zojo-ji, che tra l’altro ben merita una visita. Poi un’ottima idea è proseguire a piedi sino al Tofuya Ukai per il pranzo, ristorante che come dice il nome è specializzato in tofu; si trova ai piedi della Tokyo Tower e oltre ad essere una meraviglia anche solo da vedere è un classico esempio di contrasto tra vecchio e nuovo.
Dopo Tokyo, se amate la natura e avete interesse per la storia, i miti e le tradizioni in generale, un volo a Tottori è ciò che fa per voi. Affacciata sul Mar del Giappone nella parte occidentale del paese, è un’altra area che straripa di cultura tradizionale e rivela uno stile di vita ben più rilassato di quello della gente della grande metropoli. Ma probabilmente sarete interessati a entrambe.

Vicente Tai
Giornalista
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Singapore
  • Hobby

    Viaggi, arte, lavori di beneficienza e sport

  • Permanenza a Tokyo

    Vive in Giappone dal 1996

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