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TOKUSHIMA
  • TOKYO
  • TOKUSHIMA

FESTIVE MOMENT

Dopo un giorno da ninja a Tokyo preparati per un salto a Tokushima, nella grande isola di Shikoku, e lasciati entusiasmare come la gente del luogo dalla passione dei danzatori Awaodori, una delle danze tradizionali più originali del Giappone, in un viaggio che è una straordinaria concentrazione di esperienze culturali uniche oltre che ispiratrici di ricordi indimenticabili.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://discovertokushima.net/en

I viaggiatori

  • Traveled : October 2018 Annette White
    Blogger e autrice di storie di viaggi
    Risiede a Stati Uniti
  • Traveled : October 2018 Audrey Gretz
    Insegnante e fotografa
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: U.S.A.

Aeroporto Internazionale di San Francisco

JAL001 Come arrivare dal tuo paese

  • Annette White

    Quando sento pronunciare Japan Airlines penso sempre che è così che dovrebbe essere il modo ideale di viaggiare in aereo. Personale cortese e sempre sorridente, in particolare quello di bordo che è riservato e instancabilmente premuroso, quindi cibo di buona qualità e spazio per le gambe da business class anche per chi viaggia in economy.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Koishikawa Korakuen Gardensmore

Koishikawa Korakuen Gardens

Construction of these gardens was started during the early Edo Period in 1629 by Yorifusa, the founder of the Mito Tokugawa family, as the gardens for his spare residence (which later became his main mansion in Edo). They were completed in the lifetime of Mitsukuni, the second Mito Tokugawa feudal lord. The gardens are composed of artificial hills and ponds circled by paths, built around a central pond. Mitsukuni referred to the opinions of Shu Shunsui, a surviving retainer of the Ming Dynasty when constructing the gardens, incorporating scenes from China, including a half-moon shaped bridge and a West Lake bank. The gardens themselves were also named by Shunsui, making them brim with the atmosphere of China.

  • Annette White

    C’è qualcosa di speciale e insolitamente sereno nei giardini giapponesi, e nel Koishikawa-Kōrakuen se ne ha la conferma anche se sullo sfondo spiccano i grattacieli. A me di questo sono piaciuti soprattutto il verde lussureggiante e l’intreccio di viottoli che conducono al grazioso ponticello rosso e all’immancabile stagno.

    L’ho subito capito che stavamo entrando in un ristorante speciale. Nascosto in fondo a un vicolo tranquillo e dentro tutto pavimentato a tatami, la sensazione è che il tempo lì si sia fermato. Una delle sue specialità è il pesce palla, o fugu, che infatti sanno preparare in modo superbo oltre che totalmente sicuro.

    Kagurazaka è un distretto alla moda fatto di fitte viuzze lungo le quali si allineano boutique e ristoranti. Almeno due cose mi sono piaciute: vedere la varietà di tè in vendita in Giappone e la sosta al tempio Akagi, da vedere soprattutto per capire come sia possibile fare coesistere l’architettura moderna con le linee delicate della tradizione giapponese.

  • Audrey Gretz

    Splendidi e immersi in una grande pace e soprattutto con molti richiami allo stile di Kyoto, ecco a Tokyo un luogo ideale per estraniarsi un momento dalla vita frenetica. Nel “cortile” interno chiamato uchiniwa vi è uno stagno di lillà con alcune panchine per fermarsi un attimo a contemplarlo, uno spettacolo di eleganza che soprattutto in autunno penso si faccia ancor più splendido.

    Qui per pranzo ci hanno servito uno dei primi bento autunnali, un abbinamento più che perfetto pensando ai giardini davanti a noi. D’interessante è anche il fatto che il pesce palla lo prepara un cuoco autorizzato, mentre alla raccolta e allo smaltimento delle parti molto velenose pensa del personale specializzato!

    Kagurazaka è un’altra località di Tokyo ove modernità e tradizione si sovrappongono armoniosamente. C’è anche il tempio scintoista Akagi disegnato dal famoso Kengo Kuma. Prima conosciuto come “il quartiere dei fiori” e un tempo popolato di case da tè e geisha, ancor oggi esprime una storia ancora palpabile nonostante la modernità che lo circonda.

8 minuti a piedi sino alla stazione JR di Iidabashi

Treno locale dalla stazione di Iidabashi della linea JR Chuo-Sobu → stazione di Shinjuku 11 minuti

Ninja per un giornomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Ninja per un giorno

A Tokyo la “Ninja Trick House” offre un'esperienza ninja interattiva a partecipazione diretta. È un'occasione importante per gli appassionati di questo mondo misterioso, ma allo stesso tempo divertente perché oltre a sfidare a scoprire i tipici trucchi entro il tempo prestabilito permette d'imparare a lanciare gli shurike, maneggiare la katana, la micidiale spada giapponese e a usare i makibishi, una sorta di piede di corvo per autodifesa passiva.

  • Annette White

    A Tokyo ora c’è anche questo, per un’esperienza davvero unica soprattutto per gli appassionati di questi personaggi sempre avvolti nel mistero. Ovviamente qui s’insegna anche la differenza tra ninja e samurai — perché non tutti la conoscono, nemmeno io prima — e dopo questa nozione fondamentale a usare le loro armi micidiali, innanzi tutto la terribile stella di acciaio.

  • Audrey Gretz

    Eccellenti anche per famiglie intere e con istruzioni in inglese per renderle ben comprensibili anche ai turisti stranieri, le attività di questa nuova istituzione ben si accordano con quelle del museo dei samurai situato a breve distanza.

A piedi

Shinjukumore

Shinjuku

Shinjuku, snodo culturale di Tokyo, è una zona in continua evoluzione rappresentata dal Palazzo del governo metropolitano, cuore amministrativo della città. Partendo dalla stazione JR Shinjuku, la più frequentata del Giappone con tre milioni e cinquecentomila passeggeri al giorno, il quartiere è ricco di luoghi da visitare e ogni area ha un fascino particolare: partendo dall'uscita est, Kabukicho, la via commerciale Goldengai, grandi magazzini e ipermercati specializzati; dall'uscita ovest, Tokyo Tocho (il Palazzo del governo metropolitano) e l'area dei grattacieli e dei grandi hotel, dove si possono ammirare anche numerose opere d'arte all'aperto. Dall'uscita sud, invece, si può fare una piacevole passeggiata sulla terrazza tra gli edifici o nell'oasi verde del parco Shinjukugyoen.

  • Annette White

    Non è esattamente un izakaya tradizionale, la tipica locanda giapponese, ma è forse questo che lo rende più interessante. Dentro ci hanno fatto accomodare in una saletta privata di forma circolare e sedere su comodi cuscini sistemati sui tatami. Il menù è si allo stile izakaya, tuttavia con qualcosa di più come tofu con dashi fritto e daikon tritato, una delizia che si scioglieva in bocca.

    Kabukicho è il quartiere del divertimento notturno per antonomasia a Tokyo. Si trova nel distretto di Shinjuku ed è tutto un susseguirsi di bar aperti anche di giorno sotto lo sguardo attento del gigantesco Godzilla seduto in cima a un grattacielo. Io non mi stancavo di perlustrare i vicoli della Golden Gai, il quartiere che ospita ben trecento minuscoli bar.

  • Audrey Gretz

    Questo izakaya di Shinjuku è diverso dagli altri. Tuttavia le pareti nere, gli alti soffitti e l’ambiente raffinato non devono trarre in inganno, perché i prezzi sono allineati a quelli dei tradizionali izakaya e perciò una sera in compagnia di amici mangiando e bevendo in abbondanza sarà egualmente spassosa e memorabile.

    A Tokyo è il quartiere del divertimento notturno per eccellenza per girovagare negli allegri e sempre affollati vicoli alla ricerca di un bar che ispiri l’umore del momento.

Shinjuku Prince Hotel

  • Annette White

    Il Shinjuku Prince Hotel si trova al centro della movida di Shinjuku. Ho trovato molto attraenti i suoi interni moderni ed eleganti, soprattutto la grande reception verde. La colazione è a buffet e offre una vasta scelta di opzioni giapponesi ed occidentali.

  • Audrey Gretz

    Per chi desidera soprattutto una camera con vista panoramica questo hotel è la scelta giusta. Bello è infatti spendere del tempo con il naso attaccato alla finestra osservando la marea di gente che in continuazione attraversa gli incroci, soprattutto se la giornata precedente è stata faticosa. La colazione a buffet offre scelte sia giapponesi che occidentali. Da qualche parte ho anche letto che è raccomandato ai viaggiatori americani che normalmente sono abituati ad alloggiare in grandi hotel. Infatti qui il personale parla bene inglese e poiché si trova nel cuore di Shinjuku significa essere in centro a Tokyo.

Secondo giorno

SHIKOKU(TOKUSHIMA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Annette White

    Il volo Tokyo-Tokushima dura solo un’oretta. Molto breve dunque, ma comunque sufficiente per un drink che per me è stato del tè verde. Ah, e nonostante fosse un volo nazionale il mio voluminoso bagaglio ha viaggiato gratuitamente.

  • Audrey Gretz

    Sono sempre riuscita a rilassarmi sui voli JAL, ma anche prima dell’imbarco grazie alla professionalità e cortesia del personale. Questo l’ho riscontrato anche nei voli interni al Giappone, che nonostante la brevità del viaggio offrono un servizio al pari di quello dei voli internazionali.

Aeroporto di Tokushima Awaodorimore

Aeroporto di Tokushima Awaodori

Oltre a gestire gli undici voli andata e ritorno giornalieri tra Tokushima e Tokyo, il 25 marzo 2018 ha aggiunto un collegamento giornaliero andata e ritorno con Fukuoka, la maggiore città della grande isola di Kyushu.
In più, dall'apertura del nuovo terminale internazionale avvenuta il 21 gennaio 2018 Tokushima è ora meglio collegata anche con l'estero.

  • Annette White

    Hallelujah Sweets Kitchen è ben più del tipico stabilimento di dolci, perché mostra anche cosa c’è dietro la loro bontà e insegna la storia dei prodotti più popolari, che ci hanno anche lasciato assaggiare. Ma la parte più interessante è stata quando è toccato a noi cimentarci nella preparazione di un dolce a forma di tanuki, il procione giapponese. Il mio era ricoperto di cioccolato, venuto un po’ storto ma sempre buono e con in più l’aggiunta di un certificato di fine corso!

  • Audrey Gretz

    Una delle prime cose che si notano nell’Hallelujah Sweets Kitchen è la mascotte, un’adorabile tanuki, così chiamano il procione in Giappone. E come ci hanno spiegato, a Tokushima questo è il miglior laboratorio di dolci tradizionali. Il prodotto più popolare è il kincho manju, che infatti va sempre a ruba. La scelta è vastissima, non solo per deliziare la gola al momento ma anche per acquistare un souvenir molto originale da portare a casa.

Aeroporto di Tokushima Awaodori --> Narutokoen
Circa 40 minuti

Gorghi di Narutomore

Gorghi di Naruto

Questi vortici impetuosi che possono raggiungere ben venti metri di diametro sono tra i tre più grandi al mondo e osservarli da quarantacinque metri d'altezza mentre si percorre il panoramico percorso pedonale Uzu-no-Michi sul ponte di Ōnaruto, o da brevissima distanza a bordo di un battello specializzato, è un'esperienza elettrizzante e decisamente unica.

  • Annette White

    Tokushima Sampa Ramen è una sorta di fast-food del ramen che ogni giorno verso le dodici vede lunghe code di gente per l’intervallo pranzo. Non serve però le cose tipiche dei fast-food, bensì, appunto, solo ramen, nonostante le cui dimensioni costava solo circa sei dollari. Uno dei migliori che abbia mai provato in Giappone. Ma io non mi sono accontentata: ho chiesto anche un piatto di gyoza, i tipici ravioloni, super croccanti fuori proprio come piacciono a me.

    È un museo interattivo che insegna in modo divertente il fenomeno dei vortici marini. La parte più interessante è forse quella che permette di attivarne uno immaginario semplicemente toccando una parete. A ogni tocco ne appare uno, dando la sensazione che l’ambiente abbia una propria vita.

    I vortici di Naruto si formano sotto l’imponente ponte Onaruto, per cui il modo migliore per vederli è avvicinarvisi con l’apposito battello. Noi abbiamo scelto il viaggio andata e ritorno di mezz’ora, rimanendo in trepida attesa che ne apparisse uno, ma senza fortuna! Infatti non è possibile prevedere con precisione quando si manifestano, per cui ci vuole pazienza e se non riesce la prima volta si può tentare una seconda, o una terza...

    La prima cena da queste parti l’abbiamo fatta al quattordicesimo piano del Grand V Rio Hotel, che si affaccia direttamente sul porto. Nei ristoranti giapponesi normalmente non si usano tovaglie, ma qui le usano e sono tutte bianche immacolate. Il piatto principale era pollo con un trio di salsine, ma l’abbiamo cucinato noi su un fornellino, il che è stato anche divertente.

  • Audrey Gretz

    È incredibile questo ramen! È così invitante che non appena te lo mettono davanti scordi tutto e metti in moto frenetico i bastoncini sino a quando... non ce n’è più! Costa solo sei dollari e inoltre l’ambiente è molto carino; non dovrà perciò sorprendervi vedere turisti seduti a fianco della gente comune che si mette in file durante la pausa pranzo.

    Di tipo interattivo, è stato concepito per condurre attraverso la formazione virtuale di un vorticoso movimento d’acqua. Con l’ausilio di attività audiovisive, simulazioni 3D e la sala video a trecentosessanta gradi che inizia il tour con un’esperienza quasi surreale della cultura Tokushima, alla fine del giro si è pronti per osservare da vicino i reali vortici che si formano regolarmente in questo braccio di mare.

    Prima dei vortici appare maestoso il famoso ponte Ōnaruto, sotto il quale si formano. Quando il battello vi si avvicina l’eccitazione generale sale di pari passo alla loro forza. Naturalmente non dovrete dimenticare la macchina fotografica!

    Il ristorante, che si trova al quattordicesimo piano, offre una delle migliori viste sulla città e sul mare in un’ambiente tranquillo ed elegante. Ci si può andare sia al ritorno da una lunga giornata di turismo locale così come ci si trova sia più elegantemente vestiti per la sera. La cucina è ottima, ma io consiglio il teppanyaki (cibo cucinato alla piastra) che qui preparano proprio davanti ai vostri occhi.

Fermate Narutokoen --> Tokushimaeki-mae
Circa 80 minuti

Awaodori Kaikanmore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Awaodori Kaikan

In questo museo si tengono tutto l'anno le migliori danze Awaodori di Tokushima. Non solo vi si può assistere, ma anche partecipare salendo sul palcoscenico, e poi visitare il museo vero e proprio per conoscere la storia di questa originale espressione del folclore giapponese oppure salire con la funivia sul Monte Bizan per dominare con la vista l'intera area.

  • Annette White

    Qui si tengono in continuazione le rappresentazioni di una delle danze folcloristiche più famose del Giappone, e devo ammettere che seguendo le danzatrici non riuscivo a stare ferma sulla sedia. A un certo punto il pubblico viene invitato sul palco per imparare la danza gejaraku; ovviamente io ho accettato, e com’è stato facile e divertente! Mi hanno persino premiata come la miglior danzatrice del giorno con tanto di certificato e ventaglio giapponese ricordo.

  • Audrey Gretz

    Assistere a queste danze tradizionali ha spesso l’effetto di lasciarsi inconsciamente trasportare dal ritmo, e questo sembra succedere anche alle persone più compassate. Sul palco si avvicendano gruppi diversi, tutti palesemente mossi da una grande passione per una delle manifestazioni più importanti della cultura locale. A un certo punto qualcuno del pubblico viene invitato a unirsi a loro, e allora sì che inizia il divertimento!

80 minuti dalla fermata Tokushimaeki a Wajikihigashi,
poi 10 minuti a piedi.

Grand V Rio Hotel

  • Annette White

    Al Grand V Rio mi hanno dato una bella camera, ma una di quelle meno formali che io preferisco perché negli hotel mi piace sentirmi a mio agio. La colazione è del tipo a buffet e può essere giapponese od occidentale, ma comunque sempre di fronte alla vista del porto.

  • Audrey Gretz

    A parte la posizione centrale in città e l’immediata vicinanza di un convenience store che vi potrà venire molto utile qualora improvvisamente necessitiate di un bene di prima necessità, dentro è sorprendentemente spazioso e molto ben arredato. Anche le camere sono grandi, tutte con una splendida vista sulla città.

Terzo giorno

Grand V Rio Hotel

  • Annette White

    È un bellissimo tempio buddista ove si può anche dar da mangiare ai pesci, naturalmente suonare la caratteristica campana e raccogliere dalla famosa cassa della fortuna un bigliettino dei desideri. Il mio purtroppo non presagiva buona fortuna, per cui l’ho lasciato annodato a un ramo dell’albero del tempio nella speranza che non ci azzecchi mai!

    Qui sono riuscita a farmi un bel fazzoletto azzurro indaco. Tra i diversi modelli possibili io ho scelto il big bang e l’assistente mi ha aiutato a legare correttamente le bande elastiche al tessuto perché al momento dell’immersione nel pigmento ottenessi proprio l’effetto desiderato. E che bel souvenir da riportare a casa!

    Il festival che si celebra da queste parti è uno dei più rappresentativi della cultura cosplay giapponese. Si tiene lungo il fiume e vede la partecipazione di dozzine di giovani abbigliati come personaggi dei film d’animazione, molti dei quali non conoscevo affatto.

    Non credo di essere mai entrata in un ristorante che propone un numero così elevato di piatti: tempura di melanzana, di zucca, di orata, sardine e così via, tutto presentato molto bene e consumato altrettanto bene nella nostra saletta privata con tatami.

  • Audrey Gretz

    È il primo degli ottantotto templi che marcano le tappe del famoso pellegrinaggio di Shikoku. Per completarlo ci vogliono uno/due mesi. D’altra parte sono ben mille e quattrocento chilometri, figuratevi. Ma chi non ha tutto questo tempo né la voglia — anche se immagino debba essere un’esperienza unica — può prendere l’autobus: in questo caso solo circa una settimana!

    Concepito per fare immaginare come doveva essere la vita di un tempo, si trova in un edificio di oltre centotrent’anni e offrendo anche una guida e documentazione di supporto in lingua inglese si rivolge anche al turista straniero.

    È un'esperienza tutta giapponese che gli amanti dei film d’animazione non dovrebbero perdere perché è davvero unica nel suo genere. Passeggiando lungo il fiume si assiste a uno spettacolare andirivieni di fantasiosi costumi, trucchi e acconciature molto rappresentativi della cultura pop

    L’Awa Kappo Isuzu è un’autentica concentrazione di cucina tradizionale molto elegantemente presentata, una nuova esperienza soprattutto se la si può vivere in una delle salettine private con tatami.

Funivia di Tairyujimore

Funivia di Tairyuji

È la funivia più lunga del Giappone occidentale (2.775 metri). Attraversando alcuni fiumi e colline giunge sino alla sommità del monte Tairyuji ove ha inizio il sentiero sino all'omonimo tempio, il ventunesimo degli ottantotto templi che costituiscono il famoso pellegrinaggio di Shikoku, la grande isola che comprende anche la provincia di Tokushima.

  • Annette White

    Conduce all’omonimo tempio con una serie di magnifiche viste a trecentosessanta gradi, compresa la zona Anan di Tokushima. È il ventunesimo degli ottantotto templi del famoso pellegrinaggio di Shikoku e all’edificio principale si arriva dopo cento diciassette gradini, ognuno pregno di valore. Uno dei templi più belli che abbia mai visto!

    Anche qui cena privata in una salettina con tanto di porta scorrevole per isolarci ancor più dagli altri. E anche qui una vasta scelta di piatti, tra i quali tonno scottato, sashimi e alcune tenere fettine di carne che ognuno cucinava da sé su un apposito fornellino.

  • Audrey Gretz

    Mentre conduce al tempio Tairyuji si trasforma nel luogo più panoramico per abbracciare con la vista tutta l’area. In certi momenti e a seconda del tempo può essere un’esperienza da lasciare senza parole, che prosegue una volta giunti all’omonimo tempio che in quello spazio di pace assoluta sembra trasportato dall’antichità.

    Forse la cena più memorabile del nostro viaggio! Non solo la qualità del cibo, ma anche la possibilità di cucinare da sé sulla piastra alcuni ingredienti. La cucina è molto tradizionale, ma a volte con un tocco occidentale — persino pizza! — se a un certo punto del viaggio si sente il bisogno di qualcosa di più familiare.

Circa 40 minuti dalla fermata Wajiki alla stazione ferroviaria di Anan.

Hotel Sun Ocean

  • Annette White

    Anche se il bagno era un po’ piccolo, la mia camera era così carina e così ben rifornita che mi ci sono trovata perfettamente bene. L’indomani ci aspettava una colazione abbondante con un curioso misto di giapponese ed europeo, e io ho scelto quest'ultimo per il piacere di cuocere da me le uova con un fornellino da tavolo, ma proprio e solo come piacciono a me.

  • Audrey Gretz

    Oltre alla bella vista esterna la camera mi ha soddisfatto per la quantità di accessori di servizio, tra questi anche una certa varietà di tè e caffè. L’onsen è a scelta in camera propria oppure nell’apposita area pubblica, naturalmente suddivisa per sesso, sempre che ci si senta a proprio agio anche senza costume. Di sera è disponibile anche la sauna. Le istruzioni sono anche in inglese e le si trova un po’ dappertutto, cosicché anche per gli stranieri sia tutto più facile.

Quarto giorno

Hotel Sun Ocean

Una volta cambiato al treno, circa 55 minuti dalla stazione di Anan a quella di Hiwasa.

Festival d'autunno del tempio Hachiman, a Hiwasamore

Festival d'autunno del tempio Hachiman, a Hiwasa

Sin dall'antichità questo festival è augurale di buona pesca in mare e raccolti abbondanti nei campi. Dura due giorni, il sabato e la domenica che precedono il secondo lunedì di ottobre. Il primo giorno in tutta la città si svolge una processione di mikoshi (i tipici tempietti scintoisti portatili usati per trasportare una divinità dal proprio tempio a un luogo provvisorio), quindi la vigilia yoimiya e infine fuochi d'artificio dedicati agli dei, e la domenica la popolarissima O-hamaide, durante la quale un carro chosa con i tradizionali tamburi taiko viene scaraventato in mare.

  • Annette White

    Consiste in una parata molto dinamica di otto carri sui quali si concentra l’attenzione del pubblico al ritmo dei tamburi sino a quando termina nel mare. È un evento della cultura locale molto amato dalla popolazione di Tokushima, ma dopo viene il lato più godereccio, quando finalmente è l’ora del takoyaki delle bancarelle, i gustosi bocconcini tondi ripieni di polipo.

    Questo ristorante riceve i polli direttamente dalla fattoria e proprio questa è la sua specializzazione. All’interno c’è anche un negozietto che vende tanti prodotti alimentari fatti in modo artigianale. Io ho scelto il tradizionale oyakodon, che in giapponese significa “padre e figlio” per via del fatto che si compone di pollo e di un uovo. Era davvero molto buono e solo in quel momento ho cominciato a capire perché in Giappone è così popolare.

    È il ventitreesimo tempio degli ottantotto del celebre pellegrinaggio di Shikoku, dei quali l’ultimo si trova nella medesima provincia di Tokushima. Dopo un’arrampicata sui gradini di pietra ci si trova dinnanzi a una vista spettacolare della cittadina e del fiume, e un po’ più in là del castello di Hiwasa. All’interno la vegetazione è di un verde intenso, specialmente muschio che cresce ovunque e che ogni tanto ospita un granchietto d’acqua dolce.

    L’Awa Ningyo Joruri è un teatro e allo stesso tempo museo di burattini, un’arte tradizionale ancora fiorente in questa parte del Giappone. Non avevo idea di quanto lavoro serve per realizzarli, e sono davvero complessi, tanto che per muoverli servono ben tre persone ciascuno. Anch’io ci ho provato e non vi dico quanto sia difficile anche solo azionare le palpebre, la testa e un braccio tutti insieme. Perciò ho un grande rispetto per questi artisti-burattinai.

  • Audrey Gretz

    Io ho trovato particolarmente attraenti, se non un po’ curiose, le due statue dall’espressione seria all’ingresso, che secondo la descrizione proteggono il tempio dagli spiriti maligni. Prende il nome dalla Hiwasa, la cittadina in cui sorge, anch’essa d’interesse turistico grazie alle vecchie stradine e al fiume che poco dopo sfocia nel mare.

    È specializzato in cibi di montagna, soprattutto pollo, e più in generale usa esclusivamente prodotti provenienti direttamente dalle aziende agricole locali. Il menù è molto ampio, con un’ottima scelta di piatti tradizionali giapponesi ed alcuni noti piatti occidentali, a volte insaporiti con sudachi o yuzu, due agrumi particolarmente amati in Giappone.

    Il ventitreesimo degli ottantotto templi del pellegrinaggio di Shikoku, è visitato soprattutto da chi desidera sbarazzarsi da ciò che è cattivo e persistente nella propria vita (e chi non vorrebbe lo stesso?). Ma per le persone meno interessate all’aspetto religioso il tempo riserva una curiosa sorpresa: gatti. O meglio, statue di gatti manekineko in file interminabili collocate nella natura e lungo le mura del tempio.

    Questo spettacolo di burattini risalente ad alcuni secoli fa impiega esemplari piuttosto complessi. Prima di accedere allo spettacolo si assiste a un filmato che spiega la storia e le caratteristiche degli spettacoli di marionette di Tokushima, mentre dopo anche il pubblico può provare a manovrarle da sé, cosa peraltro abbastanza difficile.

Aeroporto di Tokushima Awaodori

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Annette White

    Il programma di viaggio comprendente Tokyo e Tokushima è un’interessante fusione di Giappone moderno e tradizionale. A Tokyo si avverte l’energia inesauribile della gente e delle luci, ma anche la quiete dei suoi giardini tradizionali. A Tokushima ci si sente invece immersi in straordinari eventi culturali come le danze Awa Odori e irrimediabilmente attratti dai suoi templi e dalla cucina locale. Ecco quindi una grande opportunità di toccare con mano i due volti di un paese dalla straordinaria cultura alimentare e ancora attaccato alle antiche tradizioni.

  • Audrey Gretz

    Quello di cui vi ho parlato è un breve ma intenso viaggio attraverso il Giappone della grande città e poi in una regione periferica — Tokushima — ove le esperienze prettamente culturali sono tanto interessanti quanto lo è l’eccitazione di esplorare Tokyo. Le danze Awa Odori e il tempio Tairyuji sono solo due esempi, ma ampiamente significativi per meglio capire altre usanze e apprezzare i volti sorridenti delle persone del luogo, e sempre con una cucina tradizionale incredibilmente buona!

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Il programma di viaggio comprendente Tokyo e Tokushima è un’interessante fusione di Giappone moderno e tradizionale. A Tokyo si avverte l’energia inesauribile della gente e delle luci, ma anche la quiete dei suoi giardini tradizionali, che non sono pochi. A Tokushima ci si sente invece naturalmente immersi in straordinari eventi culturali come le danze Awa Odori e irrimediabilmente attratti dai suoi molti templi e dalla cucina locale. Ecco quindi una grande opportunità di toccare con mano i due volti di un paese dalla straordinaria cultura alimentare e ancora saldamente attaccato alle antiche tradizioni.

Annette White
Blogger e autrice di storie di viaggi
Risiede a Stati Uniti
  • Hobby

    Viaggi, ricerche sui cibi del mondo, canoa e kayak, esplorazioni ecc. In generale tutti gli sport all’aperto.

  • Numero di viaggi in Giappone

    Questa è la quarta volta

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo itinerario parla di festival e cultura giapponese, iniziando nella vasta area urbana e terminando in una nettamente rurale: Tokushima con le sue famose danze Awa Odori. Un misto molto interessante di modernità e tradizione, di energia e pace.

Audrey Gretz
Insegnante e fotografa
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: U.S.A.
  • Hobby

    Cucinare con ingredienti giapponesi; mi piace il tè.

  • Permanenza a Tokyo

    Vive a Tokyo da sei anni

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