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  • TOKYO
  • KAGAWA

ART × ISLANDS

Dopo il Nezu Museum di Tokyo, nel prestigioso distretto di Aoyama dalla grande concentrazione di opere architettoniche, raccomandiamo una visita ai giardini giapponesi di Ritsurin. E poi un volo a Setouchi alla volta delle isole di Naoshima e Teshima e dei loro musei d'arte, ove natura pressoché incontaminata ed espressioni di creatività contemporanea si fondono in una miscela senza eguali.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.my-kagawa.jp/en/

I viaggiatori

  • Traveled : November 2016 Sylvie Clergerie
    Risiede a Francia
  • Traveled : November 2016 LE METTE Adeline
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Francia

Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle

ANA216 Come arrivare dal tuo paese

  • Sylvie Clergerie

    Il volo Parigi-Tokyo è durato undici ore ma il comfort dell'aereo e l'ampia scelta di film e musica l'hanno reso particolarmente comodo e rilassante, certamente grazie anche alla gentilezza del personale di volo e alla qualità del cibo.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Nihombashimore

Nota anche come la "città dei commercianti", quest'area di Tokyo fiorì già nel periodo di Edo grazie alla convergenza di cinque importanti arterie. Anche oggi, come testimoniano le lunghe file di uffici con frapposti grandi magazzini e negozi centenari, è una delle zone centrali della metropoli, non solo per il commercio ma anche per l'attività finanziaria.
Lungo il viale Chuo-dori, ad esempio, sorge la sede principale dei grandi magazzini Mitsukoshi, i primi eretti a Tokyo, nonché importanti opere culturali nazionali come il Takashimaya Nihonbashi, altro grande magazzino storico, e la Banca Centrale del Giappone. Come detto, non mancano numerosi antichi negozi specializzati e ristoranti tradizionali che svolgono ininterrottamente l'attività sin dal periodo di Edo. Anche lungo la Ningyocho, via dalla tipica atmosfera di zona centrale tradizionale, si trovano molti negozi del medesimo periodo storico ma è altresì famosa per il tempio scintoista Suitengu particolarmente visitato dalle giovani mamme che desiderano avere un figlio o che si affidano al kami locale perché i figli crescano sani, nonché per gli svariati negozi di oggetti ceramici, bambole e pupazzi e sottaceti di stagione.

  • Sylvie Clergerie

    <Giro a piedi di Nihonbashi>
    Tutta l'area, molto facile da girare a piedi, è senz'altro interessante e spero di poterla visitare un'altra volta, magari da sola e senza guida.

    <Pranzo da Komesyou>
    A parte la qualità della sua cucina, la scoperta di nuovi piatti e vini giapponesi è stata particolarmente entusiasmante.

    <A spasso per Ginza>
    È una delle strade dello shopping più famose nel mondo ma nello stesso tempo ispira piacevole passeggiate. D'altra parte le bellissime vetrine e la facilità con cui si può girare tutta l'area invogliano proprio a perlustrarla in continuazione a piedi.

  • LE METTE Adeline

    <Giro a piedi di Nihombashi>
    Ecco, qui ad esempio non c'ero mai stata e la prima cosa che ho imparato è il significato delle statue dei kylin, o dragoni, e dei leoni. Se venite in Giappone prendetevi del tempo per visitare questa zona, perché è interessante oltre che molto centrale.

    <Pranzo al KOME-show>
    Del fitto menu di piatti come sashimi, tempura e sottaceti vari mi è specialmente piaciuto il riso, che con del buon sakè è ancor più buono.

    <A spasso per Ginza>
    La guida ci ha portate anche a fare il giro del quartiere più famoso del Giappone, che non ha bisogno di presentazioni. A parte alcuni templi, abbiamo visitato diversi dei molti ed eleganti negozi di prodotti tipicamente giapponesi. Ce ne sono a non finire e vendono di tutto, dai wagashi (i dolci tradizionali), ai coltelli e al katsuobushi, fiocchi di tonnetto essiccato che nella cucina giapponese sono un po' come il prezzemolo. Al tempio di Fukutoku ho portato i miei rispetti a Inari, la sua divinità iconica, e ho anche imparato a riconoscere i vari tipi di amuleti, qui chiamati omamori.

JR della Chuo Line
Stazione di Tokyo → Stazione di Yotsuya
JR della Sobu Line
Stazione di Yotsuya → Stazione di Yoyogi
40 minuti, 170 yen

JR della Sobu Line
Stazione di Yotsuya → Stazione di Yoyogi

Tempio Meiji Jingumore

Tempio scintoista eretto nel 1920 per ospitare lo spirito dell'Imperatore Meiji e della consorte Dowager Shōken, sorge in un vasto bosco artificiale di oltre centomila piante donate da ogni angolo del Giappone.
Ad ogni inizio d'anno richiama il maggior numero di fedeli di tutti i tempi di Tokyo per la cosiddetta hatsumode, la prima visita al tempio dell'anno.

  • Sylvie Clergerie

    <Tempio Meiji Jingu>
    Pur trovandosi in una delle zone centrali di Tokyo è una grande oasi di pace. Davvero non è facile immaginare che in una delle metropoli più frenetiche del pianeta esistano luoghi così, ma è la realtà.
    Quale miglior occasione quindi per prendersi una pausa dalla vita urbana e nel contempo conoscere meglio la storia della città?

  • LE METTE Adeline

    <Tempio Meiji Jingu>
    Ecco, questo è un tempio che lascia il segno. Vi siamo giunte a piedi dalla stazione di Harajuku e dopo averne appreso la storia e il significato del grande torii, l'enorme portale, siamo capitate nel bel mezzo di una cerimonia. Per chi viene a Tokyo questa è certamente una tappa d'obbligo. Nessuno se ne pente mai!

A piedi
30 minuti

Museo di Nezumore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Fondato nel 1941 da Nezu Kachiro, uomo d'affari e un tempo altresì presidente della società Tobu Railways Co., Ltd., ospita una collezione di opere antiche dell'arte giapponese e asiatica.
Nell'ottobre 2009 ha subito importanti lavori di ristrutturazione sotto la guida dell'architetto Kuma Gengo, che di questo ampio spazio che invita al relax ha fatto uno dei luoghi culturali più piacevoli della città.
È altresì caratterizzato da un giardino di stile giapponese di ben 17 mila metri quadrati, una sorta di oasi in città che non manca mai d'incantare i visitatori in ogni stagione dell'anno.

  • Sylvie Clergerie

    <Museo di Nezu>
    Interessantissima l'esposizione e bellissimo il giardino, anche questo è situato in una delle tante oasi di pace di Tokyo, proprio adiacente al famoso quartiere di Omotesando. Purtroppo il tempo a disposizione per la visita non è stato molto, ma spero di ritornarci con più calma.

    <Cena al Teyan-tei>
    In questa atmosfera sorprendente ed autentica abbiamo cenato alla grande, sempre incuriositi dai molti impiegati (salary-men come li chiamano in Giappone) che qui fanno una fermata per un drink prima di tornare a casa. È quanto bevono!

  • LE METTE Adeline

    <Museo di Nezu>
    Anche questa è stata una prima per me, oltre che una delle tappe più interessanti del viaggio. Ad esempio, il giardino di 1,7 ettari e le quattro case del tè immerse nei colori autunnali tolgono quasi le parole di bocca tanto sono belli. Interessante anche la collezione artistica, sebbene in quel momento fosse solo parziale perché in fase di rinnovo, che qui è continuo. È uno dei musei che mi piacerebbe visitare più volte, non solo per il suo valore artistico ma anche per l'ambiente in cui sorge.

    <Cena al Teyandei>
    Questo in realtà è un izakaya, il tipico pub stile giapponese dove si può mangiare un po' di tutto, dal tofu ai ravioli (gyoza), dal pollo alla griglia al mentaiko, uova di merluzzo piccanti. È anche un locale molto confortevole (me lo sono segnato) e ideale per chi vuole cenare nel modo tradizionale ma in un'atmosfera speciale.

Tokyo Metro Ginza Line
Stazione di Omotesando → Stazione di Akasakamitsuke
Tokyo Metro Marunouchi Line
Stazione di Akasakamitsuke → Stazione di Tokyo
30 minuti, 200 yen

Haneda Excel Hotel Tokyu

  • Sylvie Clergerie

    <HANEDA EXCEL HOTEL TOKYU>
    Trovandosi in zona aeroporto è molto pratico ma anche confortevole grazie all'efficace insonorizzazione delle camere.

  • LE METTE Adeline

    <HANEDA EXCEL HOTEL TOKYU>
    Con camere spaziose e molto pulite, è apprezzabile anche per l'eccellente colazione a base di cibi internazionali.

Secondo giorno

SHIKOKU(KAGAWA)

07:25 Aeroporto Internazionale di Tokyo

ANA531 (ANA Experience JAPAN Fare) Dettagli

  • Sylvie Clergerie

    <Aeroporto internazionale di Tokyo (Haneda)>
    Praticamente in città, è soprattutto facile e conveniente giungervi in treno. Ad esempio ci vogliono soltanto venti minuti sino al quartiere di Hamamatsucho. E poi i voli sono molto puntuali, il che non capita spesso negli aeroporti grandi come questo. Ottimo anche il nostro volo ANA!

  • LE METTE Adeline

    <Aeroporto internazionale di Tokyo (Haneda) e volo>
    Il nostro volo è stato puntuale e l'imbarco senza il minimo contrattempo. Il personale parla inglese è già questo toglie ogni pensiero.

08:45 Aeroporto di Takamatsumore

Punto d'ingresso dal cielo alla provincia di Kagawa, l'aeroporto di Takamatsu è collegato con tre voli nazionali (Tokyo tramite gli aeroporti di Narita e Tokyo e Okinawa) e tre voli internazionali (Seul, Shanghai e Taipei) ed è per questo molto conveniente.
Al primo piano si trova il centro informazioni turistiche ove oltre alle guide in varie lingue i turisti stranieri possono ricevere schede Wi-Fi gratuite e, naturalmente, sapere tutto sulla provincia di Kagawa.

Autobus Kinku
Aeroporto di Takamatsu → Kotohira
Circa 45 minuti, 1.500 yen

Tempio di Kotohira-gumore

È dedicato alla "Konpira-san di Sanuki", una divinità del mare. Per raggiungere la costruzione principale, dall'ingresso occorre salire 785 gradini di pietra e altri 1.368 per raggiungere quella più remota. Durante il percorso s'incontrano molti siti storici e di grande importanza culturale.
Dietro al tempio si espande una fitta vegetazione i cui colori cambiano con la stagione, dai ciliegi in primavera alle azalee all'inizio dell'estate e la varietà di rossi e gialli in autunno. La prima sensazione che si prova è che il trascorrere eterno del tempo, che qui ha lasciato tutto inalterato, procede leggero verso il futuro.
Anche l'area circostante è ricca d'importanti opere culturali come il gran teatro Konpira, conosciuto anche come Kanamaru-za, e un'alta torre di lanterne. In più, nel paesaggio della città stessa trasuda un'atmosfera un po' rétro e nostalgica.

  • Sylvie Clergerie

    <Giro a Kotohira (tempio di Kotohira-gu, Kanamaru-za ecc.)>
    La salita sino al tempio scintoista di Kotohira e la visita al teatro kabuki sono state un'esperienza unica. Kabuki è una forma teatrale tradizionale giapponese e io raccomando a chi viene per la prima volta in Giappone di studiarne un po' le caratteristiche essenziali.

    <Scuola di udon di Nakano (con udon fai-da-te e pranzo)>
    Devo dire che qui ci siamo fatte molte risate mentre ci cimentavamo con l'udon, un tipo di pasta tradizionale giapponese preparata con farina integrale di grano. Ma è venuto molto bene, buono tanto quanto tutto il resto. Ma solo appena giunta qui ho saputo che Kagawa è molto famosa in Giappone proprio per questo piatto nazionale.

    <Kinryo-no-sato>
    Benché molto breve, grazie a questa visita ho capito come si fa il sakè. Infatti, nonostante pensassi il contrario, ne sapevo molto poco e soprattutto non credevo che ne esistono così tante varietà.

  • LE METTE Adeline

    <Giro a Kotohira (tempio di Kotohira-gu, Kanamaru-za ecc.)>
    Per giungere al tempio di Kotohira-gu si deve salire più di settecento gradini, ma specialmente lungo il percorso si è ampiamente ripagati da viste molto belle che rendono l'esperienza decisamente soddisfacente. Sulla via di ritorno abbiamo fatto una sosta in un museo d'arte giapponese prima di visitare il teatro Kanamura-za (un tempo dimora di Konpira Kabuki) con il suo retroscena, i camerini e le altre parti peculiari di questo tipo di arte teatrale.

    <Scuola di udon di Nakano (con esperienza fai-da-te e pranzo)>
    Finalmente l'occasione per l'udon fai-da-te! Sono una sorta di grossi tagliolini di farina integrale di grano e per farli ci vogliono circa venti minuti. Ma fare l'impasto e tagliarli non è poi così facile...

    <Kinryo-no-sato>
    È un museo del saké convertito dall'antica cantina che era. Vi si trova ancora tutto il necessario, dai barilotti agli speciali utensili, mentre il processo di preparazione è ben spiegato in ogni sua fase.

Stazione di Kotoden-Kotohira → Stazione di Kotoden Ritsurin-koen
Circa 50 minuti, 600 yen

Giardino di Ritsurinmore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

In questo giardino si trovano i resti di una disposizione di rocce alla maniera dell'era Muromachi (dal quattordicesimo al sedicesimo secolo); realizzato durante il periodo di Edo per la residenza dei successivi signori feudali del dominio Takamatsu nella vecchia provincia di Sanuki, il completamento dell'opera richiese ben circa cento anni. Recentemente è stato designato sia sito speciale di bellezza scenica sia importante patrimonio culturale.
Immortalato con tre stelle anche nella guida Michelin Green Guide Japan, è una meta che non dovrebbe mai mancare nel proprio programma di viaggio. Questi riconoscimenti, più altri emanati in altri paesi, testimoniano che questo giardino è uno dei più importanti del Giappone mai realizzati per i daimyo, i signori feudali di un tempo, e che il paese non risparmierà mai sforzi per salvaguardarlo.

  • Sylvie Clergerie

    <Giardino di Ritsurin>
    È il più bel parco giapponese che abbia mai visto e particolarmente delizioso è sorseggiare del buon tè verde (matcha) mentre si è in contemplazione della sua magnifica natura. Realizzato nel 1620, cioè circa quattrocento anni fa, sembra che un tempo fosse addirittura considerato superiore ai tre più famosi del Giappone, e ciò non sorprende visto il numero di visitatori che oggi richiama da tutto il mondo.

  • LE METTE Adeline

    <Giardino di Ritsurin>
    Dei parchi che ho visto sin ora in Giappone questo per me è il più bello. Di ben 75 ettari, è ricco di stagni, collinette e gli immancabili ponticelli e gazebo e presenta inoltre varie scene naturali di rara bellezza. Il lato sud è di stile prettamente giapponese e quello nord occidentale. Quando si visita un giardino così è d'obbligo contemplarlo bevendo del tè verde mentre si assaggia un dolcetto tradizionale, e se possibile anche dar da mangiare alle carpe variopinte, anch'esse immancabili nei giardini giapponesi.

Stazione di Ritsurin-Koen-Kitaguchi → Stazione di Takamatsu
Circa 10 minuti, 210 yen

Stazione JR di Takamatsumore

È il punto di partenza delle linee dei treni JR di Yosan e Kotoku oltre che terminal per i viaggiatori diretti alle principali città delle aree di Shikoku e Chugoku e, in carrozza letto, sino a Tokyo.
Data la popolarità di Kagawa per l'udon, piatto di pasta in brodo tipicamente giapponese, la stazione viene altresì chiamata "stazione degli udon di Takamatsu Sanuki".
Nei pressi delle macchine di convalida biglietti della stazione quest'anno è stato inaugurato l'Ufficio d'informazioni turistiche di Kagawa/Takamatsu. Oltre al personale che parla inglese, cinese e coreano, grazie all'introduzione di un servizio d'interpretariato telefonico in queste tre stesse lingue i turisti trovano la necessaria assistenza in qualsiasi momento. Non solo: sul posto sono altresì disponibili due tablet per mezzo dei quali è possibile cercare informazioni nella massima libertà e svariate brochure turistiche sulle aree di Shikoku, Kinki e Chugoku, ma anche sul resto del Giappone. Aperto ogni giorno dalle 9:00 alle 20:00

  • Sylvie Clergerie

    <Cena da Ikkakaku, Takamatsu>
    A base di pollo e molto deliziosa, come del resto è nella tradizione della cucina giapponese, la cena qui ha anche il sapore dell'atmosfera rilassante del locale.

  • LE METTE Adeline

    <Cena da Ikkaku, Takamatsu>
    È un ristorante specializzato in pollo, ma ottimi sono anche il riso e gli edamame, i fagiolini di soia acerbi molto amati dai giapponesi. E dopo cena in un sakè-bar per terminare la giornata con dell'ottimo sakè (ma quanti tipi ce ne sono?), ostriche, formaggio e non ricordo cos'altro ancora perché non finiva mai.

A piedi
Circa 5 minuti

Daiwa Roynett Hotel Takamatsu

  • Sylvie Clergerie

    <Daiwa Roynet Hotel Takamatsu>
    La sua posizione nel centro di Takamatsu lo rende particolarmente conveniente. Inoltre le camere sono belle e confortevoli.

  • LE METTE Adeline

    <Daiwa Roynet Hotel Takamatsu>
    Anche qui le camere sono molto pulite e confortevoli, così come ottima è la colazione a scelta fra vari piatti di cucina internazionale e squisita la gentilezza del personale.

Terzo giorno

Daiwa Roynett Hotel Takamatsu

Traghetto della linea Shikoku Kisen da Takamatsu a Naoshima
Naoshima (Miyanoura) → Teshima (Ieura)
Circa 30 minuti, 620 yen

A piedi
Circa 5 minuti

Traghetto della linea Shikoku Kisen da Takamatsu a Naoshima
Takamatsu → Naoshima (Miyanoura)
Circa 50-60 minuti, 520 yen (990 yen andata e ritorno)

Naoshima more

È una bellissima isola del Mare Interno di Seto famosa per la natura, l'arte e l'architettura. Da qui si domina l'arcipelago di Setouchi, straordinaria fusione di meraviglie della natura uniche del posto e di attrazioni culturali di prim'ordine quali il Benesse House Museum, il Chichu Art Museum e l'Art House Project.
Sullo sfondo delle straordinarie isole del Mare Interno di Seto ogni tre anni si organizza anche la Setouchi Triennale, prestigioso festival internazionale di arte contemporanea.

  • Sylvie Clergerie

    <Arte a cielo aperto>
    Come dicevo, questa è stata per me una delle tappe più salienti del viaggio. Innanzi tutto il luogo: una delle splendide isole del Mare interno di Seto dall'atmosfera paradisiaca oltre che inno alla bellezza e alla serenità, e poi le opere esposte all'aperto che fanno di questo punto del Giappone un vero gioiello di natura e cultura.

    <Chichu Art Museum>
    Opera del famoso architetto Tadao Ando, questo museo è quasi tutto sotterraneo e già in sé è un'opera d'arte. Le sale d'esposizione sono tre e una ospita alcune opere di Claude Monet. Purtroppo a causa del regolamento che proibisce di scattare foto all'interno non mi è possibile condividere alcuni degli angoli più belli di questo spazio architettonico di grande effetto estetico.

  • LE METTE Adeline

    <Arte a cielo aperto>
    Da tempo volevo vedere l'isola di Naoshima, soprattutto le "zucche" di Yayoi Kusama. Nella ricca natura del luogo sono una presenza spettacolare anche le sculture cangianti di Niki de Saint Phalle.

    <Chichu Art Museum>
    Questo è davvero un museo tutto speciale. Disegnato dal celebre architetto Tadao Ando, esibisce anche opere di Claude Monet, Walter de Maria e James Turrell. In effetti il numero di opere esposte è abbastanza limitato, il che non è necessariamente una cosa negativa, anzi, permette di concedersi più tempo per osservare più attentamente quello che c'è, oltre al museo in sé naturalmente che da solo vale una visita.

Traghetto della linea Shikoku Kisen da Takamatsu a Naoshima
Naoshima (Miyanoura) → Teshima (Ieura)
Circa 30 minuti, 620 yen

Teshimamore

Dall'osservatorio del monte Danyama si gode una vista a 360 gradi sul Mare Interno di Seto e sino alle aree di Shikoku e Chugoku. Ma particolarmente belle sono le risaie di Karato - in tutto nove ettari - arrampicate sulle colline di fronte al mare.
Oltre allo stupefacente blu del mare e al biancore della sabbia - prima fra tutte della spiaggia di Mikogahama - come altre dello stesso arcipelago l'isola ha una vocazione artistica, ad esempio grazie al Teshima Art Museum e alla Teshima Yokoo House, musei d'insolita bellezza, e a Les Archives du Cœur, raccolta di registrazioni di battiti cardiaci di persone di tutto il mondo. La specialità del luogo sono le olive, che fanno di Teshima il maggior produttore dell'Asia.

  • Sylvie Clergerie

    <Progetto Art House: Teshima Yokoo House>
    In questo museo ricavato in una normale residenza si espongono le opere del celebre pittore Tadanori Yokō.
    Oltre ai vivaci dipinti, a renderlo una tappa d'obbligo per chi viene da queste parti è il giardino con le sue pietre rosse e lo stretto corso d'acqua abitato da pesci che protetto da un pavimento di vetro scorre anche sotto la costruzione.
    Bella anche la torre con le migliaia di cartoline raffiguranti scene acrobatiche e la toilette con specchio deformante. Assolutamente da vedere!

    <Pranzo da Shima Kitchen>
    Ricostruito nel 2010 dall'architetto Ryo Abe in una vecchia abitazione dell'isola, questo ristorante offre una cucina davvero deliziosa e tanto più interessante quanto più si riesce a restare seduti alla giapponese sul pavimento di tatami. Come dolce raccomando il gelato con fragole dell'isola!

    <Teshima Art Museum>
    Disegnato da Rei Naito e Ryue Nishizawa, il primo artista e il secondo architetto, è a forma di goccia d'acqua e sopra è aperto per farvi entrare la luce, la pioggia e persino la neve. A metà è interrato e vi si giunge attraversando una zona da cui si gode un'ottima vista.

    In effetti non è propriamente un museo, ma piuttosto un'opera architettonica, una sorta di santuario da vivere come esperienza inusuale.

    Sull'immensa distesa di cemento esterna si può camminare solo scalzi (usanza molto giapponese, no?), ma una volta giunti in questo spazio quasi surreale e colpiti sia dalla luce sia dalle gocce d'acqua che incontrandosi al suono saltellano qua e là viene naturale rimanere in religioso silenzio. In effetti c'è chi resta in piedi immobile e chi seduto, spesso in concentrazione e a volte persino in meditazione. L'impressione che si riceve è alquanto... inconsueta, strana. A causa del regolamento non ho potuto fotografare ciò che volevo condividere, ma credetemi quando dico che questo luogo è oltremodo favoloso.

    <Les Archives du Cœur>
    Un altro museo un po' insolito... Per cambiare, questo è opera di Christian Boltanski, un francese che è riuscito nell'impresa di registrare migliaia di battiti cardiaci di persone nel mondo.

    L'ingresso in questo edificio di legno bruciato avviene dalla spiaggia (cioè lontano da tutto) e la sala principale è immersa nel buio, con una sola luce che lampeggia al ritmo fragoroso del battito di un cuore.

    In un'altra stanza vi è un computer da cui si possono ascoltare i battiti cardiaci di molte persone con tanto di nome e data di registrazione. Con soli 1540 yen si può fare registrare anche il proprio nel grande database.

    <Picco di Dan-yama>
    È la sommità del monte Dan dell'isola di Teshima, a 340 metri di altezza sul mare.

    Arrivarci è un po' faticoso per chi non è allenato, ma una volta lassù si ha una vista meravigliosa a trecentosessanta gradi, specialmente dalla piattaforma panoramica che è ancora un po' più alta.

  • LE METTE Adeline

    <Progetto Art House: Teshima Yokoo House>
    Realizzato in collaborazione con l'architetto Yuko Nagayama, del viaggio è stata la mia tappa preferita. Per la prima volta ho conosciuto i dipinti di Teshima Yokoo e dopo un breve giro della casa (in realtà era un'abitazione) ho pensato che potrebbe piacere molto anche a chi non è appassionato d'arte. In particolare mi è piaciuto il tempio di Go-Oh e la scala di vetro di Hiroshi Sugimoto.

    <Pranzo da Shima Kitchen>
    Anche qui la cucina è molto buona, seppur semplice, e il posto confortevole quanto basta per sentirsi a casa propria. Io avevo scelto pesce e riso e tutti abbiamo concordato di optare per la sala tradizionale con tatami.

    <Teshima Art Museum>
    Questo museo è un po' particolare perché anche il modo di esporre le opere non è convenzionale. È il suo stile: nulla dentro il grande spazio di cemento armato eccetto, al centro, piccoli oggetti tra cui alcuni piatti. Sorprendente è però l'eco che si crea ad ogni movimento, il che spinge quasi a rimanere immobili e in reverenziale silenzio.

    <Les Archives du Cœur>
    L'archivio dei battiti di cuore è una creazione di Christian Bolatanski. È una grande raccolta di registrazioni di battiti cardiaci effettuate e "visualizzate" anche in sonoro. Più che suoni della vita a me sono sembrati un po' dell'aldilà, certamente un po' angosciosi, ma tutto sommato l'effetto complessivo è molto persuasivo e il concetto interessante dal punto di vista dell'ispirazione artistica.

    <Picco di Dan-yama>
    Dalla cima del monte di quest'isola si abbraccia tutto il Mare Interno di Seto e un giardino floreale. Ottimi sono il gelato e i mandarini qui! Trovo che questo sia un luogo ideale per lunghe passeggiate con amici o famigliari, soprattutto quando il tempo è bello.

Traghetto Shodoshima-Teshima
Porto di Karato (Teshima) → Porto di Tonosho (Shodoshima)
Durata della traversata: 20 minuti, 480 yen
(con il traghetto: 30 minuti, 480 yen)

Autobus navetta gratuito (gestito dal Bay Resort Hotel Shodoshima)
Porto di Tonosho → Bay Resort Hotel shodoshima

Bay Resort Hotel Shodoshima

  • Sylvie Clergerie

    <BAY RESORT HOTEL SHODOSHIMA>
    Dalle camere molto ampie e con vista superlativa, è un tipo d'hotel che piacerebbe a tutti soprattutto per l'ottima cucina e l'onsen (ci siamo andate ben due volte, prima di coricarci e come prima cosa la mattina dopo).

  • LE METTE Adeline

    <BAY RESORT HOTEL SHODOSHIMA>
    L'hotel è molto spazioso ma le camere forse un po' troppo grandi, specialmente quelle con diversi letti e un grande tavolo. Eccezionale anche l'onsen sulla sommità, non solo la sera quando il panorama notturno rende il paesaggio particolarmente magico ma anche di giorno, e infatti ne ho approfittato proprio prima di partire l'indomani mattina.

Quarto giorno

Bay Resort Hotel Shodoshima

Linea Olive Bus Tanoura eigamura di Shodoshima
Kamesaki → Tanoura eigamura
15 minuti, 300 yen

Studio cinematografico Twenty-Four Eyesmore

Sovrastante il Mare Interno di Seto, il villaggio ha fornito gli esterni per il celebre film Twenty-Four Eyes.
Appena entrati si è catapultati agli inizi del periodo Showa (1926–1989) e ci si sente dominare dalla peculiare atmosfera del museo del memoriale intitolato a Sakae Tsuboi (romanziera e poeta ancora molto amata in Giappone) e della sala di proiezione. Si può provare anche il pranzo fisso della mensa scolastica con la nostalgica stoviglieria di alluminio.
Nel villaggio si trovano altresì una galleria dedicata all'epoca d'oro della cinematografia giapponese (anni '50), la "Kinema no Iori" con un'esposizione sul film Yokame no Semi (Rinascita) e un giardino di fiori stagionali.

Linea Olive Bus Tanoura eigamura di Shodoshima
Tanoura eigamura → Porto di Tonosho
70 minuti, 300 yen

Traghetti di Shikoku
Porto di Tonosho (isola di Shodo) → Porto di Takamatsu
Traghetto: 60 minuti, 690 yen
(battello ad alta velocità: 35 minuti, 1.170 yen)

Autobus del porto di Takamatsu
Stazione ferroviaria JR di Takamatsu → Aeroporto di Takamatsu
40 minuti, 760 yen

Aeroporto di Takamatsu

ANA (ANA Experience JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Un giro assolutamente favoloso! Soprattutto per chi come me ama visitare i musei, vedere quelli del Mare Interno di Seto è stata un'esperienza indescrivibile, e non solo perché gli edifici in sé sono autentiche forme d'arte anziché semplici contenitori, ma anche per via dello speciale rapporto con la natura circostante.

Sylvie Clergerie
blogger di viaggi
Risiede a Francia
  • Hobby

    natura, esplorazioni urbane, musei e incontrare persone di altre culture

  • Numero di viaggi in Giappone

    2 volte

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Se vi piacciono l'arte e la natura, le isole di Naoshima e Shodoshima sono assolutamente da non perdere. Pur vivendo in Giappone da tre anni non avevo mai visitato Kagawa né alcuni posti di Tokyo, e questa è stata per me anche l'occasione di conoscere molti nuovi piatti della cucina giapponese.

LE METTE Adeline
studentessa universitaria e contributrice di un sito per scambi culturali
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Francia
  • Permanenza a Tokyo

    3 anni

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