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  • TOKYO
  • TOTTORI

SAND & BUILT-UP

La vista dell'immensa Tokyo dal piano panoramico del grattacielo del governo metropolitano, nel distretto di Shinjuku, è certamente d'obbligo. Ma dopo, un salto a Tottori, terra delle più estese dune di sabbia del Giappone e delle sculture sabbiose, vi mostrerà un lato completamente diverso del paese.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.tottori-tour.jp/en/

I viaggiatori

  • Traveled : October 2017 Katherine Goh
    Risiede a Singapore
  • Traveled : October 2017 Foo Choo Wei
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Singapore

Aeroporto di Singapore-Changi

ANA802 Come arrivare dal tuo paese

  • Katherine Goh

    ANA è una delle linee aeree più importanti dell'Asia Orientale e data l'ottima reputazione del servizio giapponese non c'è da stupirsi che il personale di terra e di bordo sia sempre all'altezza della situazione, cioè sempre cordiale e premuroso con i passeggeri.

Aeroporto internazionale di Narita

Treno Narita Express

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Osservatori dell'edificio del Governo Metropolitano di Tokyomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

A 202 metri di altezza offre la vista completa della città.
Agli osservatori si accede con lo speciale ascensore che in cinquantacinque secondi conduce direttamente al quarantacinquesimo piano, a duecento due metri dal suolo. A parte il panorama mozzafiato della metropoli qui si trovano altresì bar e ristoranti.

  • Katherine Goh

    Non so perché, ma la maggior parte della gente pensa che per vedere Tokyo dall'alto ci sia soltanto la Tokyo Tower. L'altissimo edificio del Governo Metropolitano, ad esempio, è un'alternativa eccellente per chi preferisce evitare le folle. Nei giorni di maggior visibilità si vede praticamente tutto sin dove l'occhio arriva, spesso compreso il Monte Fuji, la sacra montagna. Sulla piattaforma d'osservazione, sempre battuta dal vento, ci sono anche un bar e alcuni negozi di souvenir di un po' da tutte le provincie del Giappone. Al turista piacerà sapere che al primo piano vi è anche un ufficio del turismo che offre ogni tipo d'informazione.

  • Foo Choo Wei

    La mia prima destinazione da turista a Tokyo (ci vivo da vent'anni) è stato l'alto edificio del Governo Metropolitano che ho visto così spesso girando in città. Negli ultimi anni la capitale si è trasformata altresì in vetrina promozionale del Giappone. Sulla piattaforma d'osservazione di questo grattacielo disegnato da un famoso architetto giapponese si vendono infatti molti souvenir e prodotti alimentari delle varie province, mentre al piano terra è stato allestito un centro d'informazioni turistiche molto ben attrezzato e gestito da personale molto cordiale e preparato. Il tutto con lo scopo di facilitare quanto più possibile qualsiasi spostamento all'interno del paese.

Metro della Toei Subway Oedo Line
Fermata Tocho-mae → Fermata
27 minuti / 270 yen

Tsukishimamore

Monja-yaki: ecco uno dei piatti più rappresentativi della Tokyo tradizionale! In origine ottenuto tostando un impasto a forma di personaggi vari per la delizia dei bambini, lo si trovava nei negozietti di dolciumi e sulle bancarelle di Asakusa, la città tradizionale per antonomasia; oggi si presenta con un aspetto un po' più moderno. Per questo tipo di snack la cosiddetta Monja Street di Tsukishima è certamente il luogo più raccomandato a Tokyo. Disponibile in varie forme, viene preparato al momento e il cameriere è sempre ben felice di spiegare come mangiarlo. In sostanza è uno dei tradizionali spuntini leggeri tipici della Tokyo di un tempo che sono giunti ai giorni nostri praticamente intatti.

  • Katherine Goh

    Questa via è letteralmente piena di negozi di souvenir, e mi piace perché non è mai troppo affollata di turisti. C'era persino un negozio di caffè appena arrostito.

    Non avevo mai mangiato monjayaki prima, una sorta di morbida pastella cotta alla piastra con vari ingredienti. Mi è piaciuta, ma forse ancor più l'atmosfera tipicamente locale e amichevole, un posto senz'altro da ricordare quando anche a Tokyo ogni tanto si vuole vedere qualcosa di meno "moderno".

  • Foo Choo Wei

    Tsukishima, sede del famoso mercato del pesce Tsukiji, si trova nei pressi di Ginza e la maggior parte dei suoi negozi è a conduzione familiare.
    A colpire la mia attenzione è stato uno che vendeva caffè a chicchi di tutto il mondo, che ho scovato perché anche da lontano emanava un buonissimo aroma di caffè di cui io sono perdutamente innamorata. È in luoghi così — in Giappone si chiamano shoten-gai — che è possibile trovare le cose più particolari, meno da produzione di massa e a volte del tutto originali e uniche.

    Se avete mai provato l'okonomiyaki, una specialità dell'area di Osaka, troverete il monjayaki alquanto simile anche se a parte la morbida pastella gli ingredienti sono diversi. Una signora incontrata in uno dei locali specializzati in questo piatto e che vive in questo distretto da oltre sessanta anni mi ha raccontato che questo sapore è rimasto intatto da quando era bambina. Dopo il secondo conflitto mondiale il cibo scarseggiava, dal che grazie all'inventiva di quei tempi di bisogno è nata proprio questa pietanza fatta con qualsiasi cosa avanzasse e poi mischiata con farina. Oggi alcune versioni di monjayaki sono invece considerate quasi di cucina d'alta classe — parlo di quelle alle ostriche o alle capesante!

Metro della Toei Subway Oedo Line
Fermata Tsukishima → Fermata Shinjuku
25 minuti con la , 270 yen

Treno espresso speciale della Keio Line
Stazione di Shinjuku → Stazione di Chofu
14 minuti / 240 yen

  • Katherine Goh

    I grandi pupazzi dedicati a Gegege no Kitaro (il manga Kitaro dei cimiteri) aggiungono al luogo un tocco di giovialità.

  • Foo Choo Wei

    Nel distretto di Chofu, ove ho vissuto per breve tempo circa venti anni fa, viveva (e non lo sapevo) Shigeru Mizuki, l'autore del famoso manga GeGeGe no Kitaro, o il Kitaro dei Cimiteri che creò nel 1959. I suoi personaggi che qui compaiono ogni tanto lungo le stradine nostalgiche della zona la rendono ancor più attraente ai miei occhi. C'è anche un vecchio negozio di giocattoli che sono certa piacerebbe molto a tutti gli amanti della cultura manga, oltre ad altri che vendono prodotti a tema spesso fatti a mano e comunque introvabili altrove.

Autobus 34 della linea Keio per Jindai-ji
Uscita nord della stazione ferroviaria di Chofu → Jindai-ji (ultima fermata) più 1 minuto a piedi
15 minuti / 210 yen

Tempio di Jindai-jimore

Al 2017 è l'unico tempio di Tokyo che custodisce una statua buddista designata tesoro nazionale; realizzata in bronzo, raffigura Shaka Nyorai (Budda Hakuho) in posizione seduta.
Durante i fine di settimana è frequentato soprattutto da famiglie richiamate dalla bellezza naturale del luogo ma anche dalla famosa soba Jindai-ji (tagliolini giapponesi di grano saraceno).
Nei pressi si trova anche il giardino botanico Jindai, aperto nel 1961, che offre serene passeggiate per gli abitanti di Tokyo in fuga dai rumori della città.

  • Katherine Goh

    Il Jindaiji è uno dei templi più antichi di Tokyo ed è certamente da vedere per chi ama la cultura e la storia. In zona vi sono anche alcuni negozi e ristoranti.

  • Foo Choo Wei

    Il tempio di Jindaiji ha la forza d'infondere serenità e invitare alla meditazione, spesso inconsapevole. Durante la mia visita piovigginava, ma forse proprio per questo già l'approccio al luogo lungo la via si faceva sempre più rasserenante. Nei pressi c'è un piccolo quartiere, quasi come un villaggio, con alcuni vecchi negozi e ristoranti. La cosa più sorprendente è che a Tokyo si trovano luoghi così contrastanti che facendo dimenticare il trambusto della città ti lasciano apprezzare il modo dei giapponesi di preservare le tradizioni. In un caffè molto tradizionale ho concluso la visita con una tazza di caffè e un kuzumochi, un dolce gelatinoso preparato con fecola di kuzu (radice di pueraria lobata) oppure di patata dolce o di farina di tapioca.

Autobus 34 della linea Keio
Uscita nord della stazione ferroviaria di Chofu / Fermata Jindai-ji → Fermata Chofueki kitaguchi
15 minuti / 210 yen

Treno della linea Keio in direzione Shinjuku
Stazione di Chofu → Stazione di Shinjuku
Circa 15 minuti / 240 yen
Proseguire quindi circa 9 minuti a piedi

  • Katherine Goh

    Kushiage è un tipo di cucina giapponese a base di spiedini fritti, molto buoni e anche una sorpresa per me che quando vengo a Tokyo cado sempre alla ricerca di nuovi sapori.

  • Foo Choo Wei

    Al Kushiage Kei il rispetto della privacy è un punto d'orgoglio. Se ci si siede al banco è però divertente e nel contempo istruttivo osservare il cuoco che prepara i piatti via via che giungono gli ordini, ma anche ascoltarlo conversare con i clienti in un tono rilassato e amichevole. Un vero ristorante slow food, direi.

Hotel Keio Plaza

  • Katherine Goh

    Il Keio Hotel Tokyo, nel popoloso distretto di Shinjuku, è particolarmente conveniente per via della sua immediata vicinanza a una gran moltitudine di negozi e ristoranti. È inoltre ottimamente collegato all'aeroporto di Haneda con l'autobus diretto.

  • Foo Choo Wei

    Questo hotel si trova nel centro di Shinjuku e la colazione è giapponese, un concentrato di freschezza ma anche di qualità di presentazione, che non guasta mai.

Secondo giorno

CHUGOKU(TOTTORI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Katherine Goh

    A causa del tifone il nostro volo aveva subito un ritardo, ma appena partiti l'aereo si era rivelato stabile e silenzioso, tanto che ne ho approfittato per recuperare un po' di sonno.

  • Foo Choo Wei

    Il tifone aveva bloccato tutti i voli a terra per circa un'ora, ma subito dopo tutto è ripreso nella più grande normalità. Considerato anche il tragitto relativamente breve dal centro di Tokyo, tra l'altro possibile con diversi mezzi di trasporto, questa nuova esperienza ha aggiunto un altro kudo alla fama efficientistica dell'aeroporto di Haneda. Con ANA volare a Tottori è molto conveniente. Si atterra all'aeroporto Tottori Sakyu Conan e si riparte da quello di Yonago Kitaro.

Aeroporto di Yonago Kitaromore

È il punto di accesso principale all'area del San'in e si trova nei pressi di diversi luoghi turistici come il monte Daisen, il picco più alto dell'area di Chugoku, le terme Kaike Onsen, da cui sgorga il maggior volume d'acqua calda di tutte le sorgenti del San'in stesso e la Mizuki Shigeru Road di Sakaiminato, ottima occasione d'incontro degli yokai, gli esseri soprannaturali derivati da famosi manga. Per sottolineare a livello nazionale il fatto che Mizuki Shigeru, uno dei più importanti disegnatori di manga del paese tra le cui principali opere si ricorda "GeGeGe no Kitaro" (Kitaro dei cimiteri), fosse originario proprio di Sakaiminato, nel 2010 all'aeroporto è stato dato il secondo nome di, appunto, "Yonago Kitaro Airport". Oltre a raffigurazioni di Kitaro, il personaggio principale, qui sono installati molti oggetti e persino pannelli di vetro colorato riguardanti raffiguranti gli yonai. L'aeroporto è considerato una "stazione dei cieli" ben equipaggiata perché i passeggeri possano esplorare a fondo il mondo degli yokai mentre visitano i negozi di specialità locali o pranzano al ristorante con vista sulla pista.

14 minuti

25 minuti

  • Katherine Goh

    Il Kani-toro Don è un piatto di riso e granchio speciale di questa zona, davvero delizioso ma economico nonostante l'esclusività dell'ingrediente principale!

  • Foo Choo Wei

    Normalmente in Giappone si pensa ai granchi di Hokkaido come i migliori in assoluto, ma secondo me quelli di Tottori non sono da meno. Nonostante questo il pranzo fisso costa solo 1.400 yen, prezzo impensabile a Tokyo se si considera la qualità del cibo.

Mizuki Shigeru Road e Mizuki Shigeru Museummore

La Mizuki Shigeru Road è un'area turistica molto popolare di Sakaiminato, città di origine del celebre autore di manga Mizuki Shigeru. Lungo gli ottocento metri della via che dalla stazione di Sakaiminato giunge alla galleria commerciale di Honmachi sono installati ben 174 yokai di bronzo, una sorta di esseri soprannaturali, una "Kappa Spring", lo "Yokai Shrine" ove si può tentare la fortuna e una "Yokai Mailbox" per inviare posta con un timbro allo stile yokai. Il museo intitolato a Mizuki Shigeru, anch'esso situato lungo questa stessa via, esibisce numerose opere e molti articoli della collezione di Mizuki che oltre ad essere stato un affermato autore di manga era altresì un ricercatore di yokai e amante di avventure. Particolarmente famose sono le immagini e gli autografi rilasciati dall'artista durante la sua visita al museo.

  • Katherine Goh

    Questo sì che è un museo interessante, anche per chi non è appassionato di manga! Avrei però desiderato più tempo per girare un po' la città e sbirciare nei negozietti e nei caffè che vendono oggetti e cibi a tema Kitaro.

    Il parco floreale Hanakairo di Tottori è una meta fantastica per chi ama i fiori, perché in ogni stagione si abbellisce di nuovi colori e passeggiarvi lentamente è una delizia per l'anima.

    La carne giapponese, o wagyu, è famosa nel mondo e anche quella di Tottori ne è una degna rappresentante. Daisen Kuruoshi, ad esempio, offre una della miglior qualità, forse una delle migliori che abbia mai provato durante i miei viaggi in Giappone.

  • Foo Choo Wei

    Ammetto di non essere proprio un'amante dei manga. Tuttavia questa visita al museo dei manga di Tottori mi ha fatto conoscere il background dell'autore di GeGeGe no Taro, il suo amore per la pace e come i suoi lavori vengono ancor oggi usati per inculcarlo nei bambini.

    La Tottori Flower Gallery (Hanakairo) è un grande parco la cui area floreale è circondata da un passaggio coperto lungo un chilometro. L'attrazione principale è il lillà (yuri in giapponese) e ha una fragranza squisita. Il complesso occupa circa cinquanta ettari e nell'insieme sembra un parco naturale, mentre alcuni suoi angoli sembrano ricavati da una favola e molte coppiette lo trovano il luogo ideale per scambiarsi promesse.

    Questo è un ristorante di wagyu che servendo una delle carni giapponesi più squisite fa appello a tutti i sensi. Diversi sono i tagli possibili per cuocerla alla griglia o alla piastra, e alla fine viene servito dell'ottimo riso con pepe e olio d'oliva, un piatto davvero appetitoso e indimenticabile per gli amanti della buona carne.

Prendere l'autobus della linea Kaike dalla stazione ferroviaria di Yonago e scendere alla fermata Kaike Onsen
Circa 20 minuti dalla stazione ferroviaria di Yonago, 290 yen

Bayside Square Kaike Hotel

  • Katherine Goh

    Se anche a voi piace il mare la vista da questo hotel vi piacerà ancor di più, specialmente la mattina dopo una notte pacifica e riposante.

  • Foo Choo Wei

    Ideato come hotel business-turistico, sorge di fronte al mare, è provvisto di onsen e alle persone particolarmente attente alla salute propone svariati piatti di verdure e tofu.

Terzo giorno

Bayside Square Kaike Hotel

  • Katherine Goh

    In Giappone esistono centinaia di piccoli stabilimenti di sakè, e anche questo è davvero piccolo, ma per chi non ne ha mai visto uno è almeno una sosta a sfondo culturale. Dopo una breve visita e una sommaria descrizione del processo di fermentazione è venuto il momento degli assaggi, il più atteso perché il sakè che producono qui è davvero eccellente.

    Tottori è anche terra di pere e il museo delle pere di Nijisseiki oltre che divertente da girare è anche istruttivo. Vi ho visto infatti molte famiglie e anche per me è stato sorprendente scoprire quanto sforzo serve per far crescere pere così, sembra tra le più grandi al mondo. Non avevo nemmeno la più pallida idea di quanto possano essere buone le pere in sé!

  • Foo Choo Wei

    L'umeshū è una delle bevande alcoliche che preferisco. È un liquore giapponese ottenuto dalla macerazione nell'alcol della ume (prugna ancora acerba e di colore verde) con aggiunta di zucchero di canna cristallizzato, e qui ho finalmente visto come lo si produce. Mi ha un po' sorpreso vedere che anziché prugne verdi usano quelle gialle, ma ho subito scoperto che queste ultime crescono esclusivamente nell'area di Tottori. Inoltre sono più grosse delle comuni prugne verdi e anche più succose. L'umeshū approda anche in alcuni ristoranti giapponesi di Singapore e sono certa che piace molto anche agli occidentali.

    Questo sembra essere l'unico museo delle pere al mondo. Tottori infatti è famosa anche per queste, che qui vendono con il marchio "pere del ventesimo secolo" dato che la zona è specializzata in questa produzione da circa un secolo ormai. Il museo "espone" comunque le pere di tutto il mondo, e alcune persino crescono nello speciale orto presso il quale le si può assaggiare a acquistare (alcuni tipi sono molto costosi).

Prendere l'autobus Hinomaru della linea Agei/Misasa dalla stazione ferroviaria JR di Kurayoshi e scendere alla fermata Mitokusan Sando Iriguchi
Circa 35 minuti, 690 yen

Tempio Sanbutsuji sul Mitokusanmore

Si trova sul monte Mitoku a novecento metri d'altezza. Anche chiamato "Nageire-do" e designato tesoro nazionale, è caratterizzato da una struttura molto insolita ricavata in un avvallamento di una parete rocciosa verticale. Non è chiaro quando fu costruito. Tuttavia secondo la leggenda una volta sorgeva su un terreno pianeggiante ma fu lanciato in questo punto (in giapponese nageire significa proprio questo) con i poteri spirituali di En no Ozono, fondatore della tradizione dello sciamanismo montano Shugendo. Benché per vederlo da vicino sia necessario percorrere un ripido e difficile sentiero, lungo una strada alla base del monte vi è un punto di osservazione da cui lo si può scrutare in lontananza. Inoltre, il 24 aprile 2015 il monte Mitoku e le terme Misasa Onsen sono stati designati beni culturali giapponesi, entrambi come "Siti della purificazione delle sei origini della percezione e di guarigione dei sei sensi" e, il secondo, come "Il più pericoloso tesoro nazionale e una delle migliori sorgenti termali al radon del mondo".

  • Katherine Goh

    Salire su questa montagna è una bella sfida per chiunque, credo, ma una volta lassù il senso della conquista e lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è tra i più affascinanti che abbia mai visto in Oriente.

  • Foo Choo Wei

    Mentre piano piano salivo su questo monte mi veniva da pensare di essere tornata all'epoca dei samurai! Il tempio costruito all'ingresso della grotta è semplicemente favoloso e solo lì ho saputo che sino a poco tempo fa nessuno vi poteva entrare. Quello situato in cima al monte Mitoku, a novecento metri d'altitudine, è una delle principali attrattive della regione. La salita è realmente faticosa, ma questo non scoraggia i molti turisti avventurosi che ci provano, alcuni anche sopra i cinquanta. Quando sono arrivata in cima c'era una donna che mi pareva sul finire dei settanta!

    Il sentiero che si sviluppa lungo il Monte Mitokusan è stretto e ripido ed essendo privo di corde a cui aggrapparsi si può solo fare affidamento sui rami dei cespugli e degli alberi e sulle rocce. Contrariamente al mio timore iniziale, i miei sandali di paglia intrecciata sono andati benissimo e ciò a infuso in me più sicurezza perché sentivo chiaramente sotto i piedi la presenza delle radici degli alberi e dei grandi sassi. Mi ero infatti ripromessa di non desistere a qualsiasi costo e infatti, un passo alla volta, anch'io sono riuscita nell'impresa superando tutte le difficoltà.

15 minuti

Mansuirou

  • Katherine Goh

    Anche a Tottori naturalmente c'è vita di città, e quindi vita urbana nel senso più lato del termine, ma nonostante non sia comparabile a quella di Tokyo ogni tanto è bello riuscire a fare una pausa. Questo è l'hotel giusto, e trovandosi in una zona ricca di negozi e locali tradizionali fa venir voglia di esplorare da lì altre zone. Unico vero peccato la mancanza di tempo!

  • Foo Choo Wei

    Questa è la località onsen più semplice ma più autentica che abbia mai visitato in Giappone. Si trova in un piccolo ryokan che per cena e colazione serve piatti squisiti, e lì vicino scorre un'antica stradina affiancata da un torrente, al termine della quale vi è una vigna di un signore barbuto un po' avanti cogli anni che ha saputo meritarsi una bella serie di lodi internazionali.

Quarto giorno

Mansuirou

  • Katherine Goh

    La fabbricazione della carta tradizionale giapponese, o washi, è piuttosto affascinante ma, ancora, sarebbe stato bello avere più tempo per farne diversi tipi. Quella che ho fatto mi è servita per la lampada della camera che ora emana una luce più morbida e delicata.

    Non avevo mai provato nemmeno il curry rosa, che a dir la verità pensavo fosse dolciastro. Ma non lo è e infatti assomiglia molto al curry giapponese. Molto buono e, sembra, un'altra specialità di Tottori.

  • Foo Choo Wei

    Washi, la carta tradizionale giapponese, è fatta con fibre di legno naturale, in particolare ricavata principalmente dalla corteccia di alberi di kozo, anche detti gelsi da carta. È anche attraverso lavori manifatturieri tradizionali come questo che si può meglio comprendere la delicatezza della cultura giapponese.

    Curry rosa e una signora in rosa!? A molti stranieri piace il curry giapponese ma ben pochi sanno che quello di Tottori è il più consumato nel paese. La signora di Ms. Pink è riuscita nell'arduo intento di dare al curry, normalmente in svariate tonalità di marrone, una curiosa colorazione rosa perché, a quanto sembra, questo è il colore della felicità. La si può immaginare come una sorta di maga che ora, domato il curry, sta volgendo l'attenzione ad altri ingredienti, tra questi persino il wasabi!

Spiaggia di Uradomemore

Facente parte del San'in Kaigan Geopark, è un tratto zigzagante di 15 chilometri della costiera di Ria nei pressi di Iwami nella direzione est-ovest dal Capo Kugami, il punto più a nord est della provincia di Tottori, sino al monte Shichiyama. Particolarmente interessante di questa parte della provincia è il netto ma stupendo contrasto tra le ripide scogliere, i precipizi, le grotte e le rocce stranamente formate dall'erosione delle onde del Mar del Giappone e dalle tempeste di neve e la purezza delle acque e la delicatezza della linea costiera con la sua sabbia bianca e i verdi pini circondati dal capo. Vista dal largo, in particolare da un battello turistico, la spiaggia di Uradome è una vista sorprendentemente deliziosa. Nell'area si possono altresì praticare diversi sport marini quali il kayak e il nuoto pinnato.

  • Katherine Goh

    Gelato ai calamari!! Nooo, dicevo io. Ma dopo averlo provato non credevo che potesse essere così dolce, dal sapore simile alla vaniglia. Dopo questa esperienza "elettrizzante" il vero culmine del nostro viaggio a Tottori è stata la mini crociera in barca lungo la bella costa di Uradome, dove ci siamo divertiti un mondo a lanciare cibo ai gabbiani che ci seguivano.

  • Foo Choo Wei

    Prima di rientrare abbiamo preso il battello che in soli trenta minuti percorre la zona al largo della costa di Uradome, nel Mar del Giappone. Tutta questa parte di mare è una notevole attrazione turistica e in estate si riempie di bagnanti.

Circa 15 minuti in taxi
10 km / 2.000 yen

Le dune di sabbia di Tottori e il museo della sabbiamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Le dune di Tottori, le più grandi del Giappone, si trovano anch'esse nel San'in Kaigan Geopark ove si estendono per 2,4 chilometri in direzione nord-sud e 16 in direzione est-ovest ricevendo i forti venti del Mar del Giappone che le modellano in modo spettacolare. In un angolo dell'area si trova il museo della sabbia (The Sand Museum), primo al mondo specializzato in sculture di sabbia che ogni anno nel cosiddetto "World Tour on Sand" si popola di opere di scultori di fama internazionale rappresentative di varie località del mondo.

  • Katherine Goh

    E poi le famose dune di sabbia — sì, ci sono anche in Giappone — che a quanto ho sentito stanno richiamando sempre più turisti incuriositi. Senza dimenticare il museo della sabbia che ospita "sculture" davvero molto complesse.

  • Foo Choo Wei

    Ricordo una volta di avere intravisto in una rivista di viaggi le immagini di un deserto in Giappone! Non potevo credere che in un paese lussureggiante come questo esistessero deserti. Infatti, ora so che non si tratta di deserto bensì di una serie di enormi dune che però sotto certe angolature potrebbero davvero appartenere a un deserto autentico. Questo braccio di sabbia lungo sedici chilometri e largo due si estende lungo la costa orientale di Tottori ricoprendo perciò ben trenta chilometri quadrati, non proprio come il Sahara ma nemmeno troppo piccolo, vero?

Circa 15 minuti in taxi
9 km / 2.000 yen

Aeroporto di Tottorimore

Dall'1 marzo 2015 anche chiamato "Tottori Sakyu Conan Airport" (ove "sakyu" significa "dune di sabbia") per sottolineare l'attrazione turistica più simbolica della provincia di Tottori - le dune di sabbia, appunto - e la vita del famoso disegnatore di manga Gosho Aoyama, originario di Hokuei e la cui opera Case Closed (Detective Conan) è una pietra miliare tra gli appassionati, questo aeroporto è una sorta di "stazione dei cieli" con molti elementi divertenti tra i quali le onnipresenti decorazioni associate al Detective Conan e i numerosi eventi rompicapo (solo di sabato, domenica e durante le feste nazionali). Per questo è considerato anche un luogo ameno, non solo per i viaggiatori ma anche per chi lo va a vedere per queste sue specifiche peculiarità.

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Katherine Goh

    L'abbinamento Tokyo-Tottori in un viaggio purtroppo così breve è forse una novità per il turista, soprattutto per donne di città come me poco abituate all'ambiente rurale. Ma la cucina, eccellente ovunque, lo ha reso ancor più degno di un ottimo ricordo.

  • Foo Choo Wei

    Con mia grande e piacevole sorpresa ho scoperto in Tottori un luogo di vera slow life, e questo in una terra che si muove a ritmi ben diversi. Dopo un po' di shopping a Tokyo, questa è infatti una destinazione per rigenerarsi.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Mentre Tokyo è essenzialmente una città che invita allo shopping, Tottori offre qualcosa di forse più autenticamente giapponese, certamente rurale e tradizionale. Questo itinerario che abbina due facce così diverse del paese è perciò quanto di meglio sia possibile concepire per conoscerlo più a fondo nella sua interezza.

Katherine Goh
redattrice capo
Risiede a Singapore
  • Hobby

    fotografia

  • Numero di viaggi in Giappone

    sette volte

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Quando la si vede da turisti, non so perché Tokyo presenta un volto un po' diverso, ma sempre affascinante, viva e straripante di nuove scoperte. Tottori è invece ideale per una breve vacanza all'insegna della slow life, ma anch'essa ricca di bellezze sceniche e di una cucina che non può non piacere.

Foo Choo Wei
Scrittore
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Singapore
  • Hobby

    le quattro stagioni e passeggiare tra luoghi storici

  • Permanenza a Tokyo

    venti anni

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