We use cookies to improve your online experience. For information on the cookies we use and for details on how we process your personal information, please see our cookie policy . By continuing to use our website you consent to us using cookies.
  • TOKYO
  • YAMAGUCHI

PANORAMIC VIEW

Dopo aver esplorato Tokyo con un autobus aperto a due piani, che vi fa sentire come se steste volando, fate una gita all’isola di Tsunoshima a Shimonoseki City, nella prefettura di Yamaguchi. Il panorama dal ponte di Tsunashima, che collega l’isola di Tsunoshima all’isola principale è ASSOLUTAMENTE da vedere! Una bellissima gita per per sentirsi tutt’uno con il cielo e l’oceano.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.visit-jy.com/en/

I viaggiatori

  • Traveled : October 2017 Silvia Lawrence
    Risiede a Stati Uniti d'America
  • Traveled : October 2017 Noam Katz
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Stati Uniti d'America

Aeroporto Internazionale John F. Kennedy

ANA109 Come arrivare dal tuo paese

  • Silvia Lawrence

    Questo è stato il mio primo volo diretto New York-Tokyo. Naturalmente il non dover fare scali intermedi rende il viaggio molto più veloce e confortevole, un aspetto di cui terrò conto ogni volta che andrò in Giappone. E a proposito di comfort, con ANA a bordo c'è più spazio fisico anche in classe economica. Parlo ad esempio dell'alto poggiapiedi e dei sedili che quando li reclini scivolano in avanti per non disturbare il passeggero posteriore. E poi la bontà dei viaggi in aereo dipende anche dal personale di bordo e dalla qualità dei pasti, che specialmente nei viaggi lunghi aiuta a trascorrere più piacevolmente il tempo. Con ANA tutto questo è garantito.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Girare Tokyo con l'autobus panoramicomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

"O Sola mio" è l'autobus scoperto a due piani che tocca i punti più conosciuti di Tokyo fra i quali la Tokyo Tower e i quartieri di Ginza e Toranomon Hills.
Percorre anche l'altrettanto famoso e spettacolare Rainbow Bridge, offrendo un panorama mozzafiato sull'ampia zona portuale mentre ci si sente carezzare dall'aria liberi quasi come in volo.

  • Silvia Lawrence

    Tokyo è immensa e per girarla tutta ci vorrebbe molto, molto più tempo. Ma con l'autobus scoperto della linea Hato Bus si possono vedere in poco tempo i luoghi d'interesse turistico più famosi come il Rainbow Bridge sulla baia di Tokyo. A bordo c'è anche un ottimo servizio di guida audio multilingue, compreso l'inglese grazie al quale non mi sono persa una spiegazione.

    Chi prende questo autobus dovrebbe anche approfittare per fare un sosta a Sushi Ikki, che si trova proprio sulla destra delle fermata di arrivo. La qualità di questo sushi è ottima, il che fa davvero pensare che non si può dire di avere provato il vero sushi sino a quando non si è in Giappone.

  • Noam Katz

    Il servizio Panoramic Tokyo Drive offerto dalla società Hato Bus offre svariate opzioni di giri in città su autobus a due piani scoperti transitando per i luoghi più conosciuti quali la Stazione di Tokyo (la stazione ferroviaria più iconica della città) e Ginza, poi attraversando la baia di Tokyo sul Rainbow Bridge. Il servizio comprende una guida audio multilingue.

    Situato nei pressi del lato Marunouchi della Stazione di Tokyo, Sushi Ikki offre un sushi eccellente ma a prezzi ragionevoli. L'atmosfera è piuttosto raffinata e il luogo è sempre preso di mira da molti uomini d'affari che lavorano in zona.

Metro della Tokyo Metro Marunouchi Line
Fermata Tokyo → Fermata Kasumigaseki

Metro della Tokyo Metro Hibiya Line
Fermata Kasumigaseki → Fermata Roppongi
Circa 12 minuti / 170 yen

Tokyo City View more

Nel cuore della città, Tokyo City View ha una sala panoramica a 250 metri di altezza e un punto di osservazione all'aperto, lo Sky Deck, a ben 270 metri, per offrire sole e brezza "ad alta quota". Da lì si ha una vista mozzafiato su tutta la città e i suoi luoghi più famosi, dalla Tokyo Tower alla TOKYO SKYTREE e, condizioni meteorologiche permettendo, si può vedere anche il monte Fuji.

  • Silvia Lawrence

    Non ero mai salita sulla piattaforma d'osservazione Tokyo City View e ne sono scesa estremamente soddisfatta perché la vista a 360° che si ottiene da lassù è incomparabile. C'è anche un bar che offre una bella vista, ma comprensibilmente è sempre affollato.

    Roppongi Hills è interessante anche per osservare da vicino il potente mix di culture di questa città, e poi per le boutique e i locali alla moda che riempiono i paraggi. Da non perdere sono anche il grande ragno di acciaio e il bellissimo Mohri Garden, entrambi nei pressi della Tokyo City View.

  • Noam Katz

    La piattaforma di osservazione della Mori Tower del complesso Roppongi Hills — si chiama Tokyo City View — è una delle migliori per esplorare la città dall'alto a giro d'orizzonte. I grandi spazi interni delimitati da pareti di vetro sono stati chiaramente concepiti per non fare mai distogliere lo sguardo dal panorama, ma quando il tempo è bello e si può accedere al grande terrazzo all'aperto l'emozione si fa ancor più profonda.

    Roppongi Hills è uno dei complessi urbani più interessanti e rappresentativi di Tokyo, e lo è per molti aspetti, dai negozi e boutique d'alta classe al suo delizioso giardino giapponese. L'energia che si respira a Tokyo è palpabile in ogni angolo, non solo nell'architettura moderna ma anche in luoghi che sanno offrire qualcosa di speciale per tutti.

Metro della Toei Subway Oedo Line
Fermata Roppongi → Fermata Shinjuku
Circa 9 minuti / 220 yen

A piedi
Dll'uscita est della stazione ferroviaria JR di Shinjuku
Circa 5 minuti

Shinjukumore

Shinjuku, snodo culturale di Tokyo, è una zona in continua evoluzione rappresentata dal Palazzo del governo metropolitano, cuore amministrativo della città. Partendo dalla stazione JR Shinjuku, la più frequentata del Giappone con tre milioni e cinquecentomila passeggeri al giorno, il quartiere è ricco di luoghi da visitare e ogni area ha un fascino particolare: partendo dall'uscita est, Kabukicho, la via commerciale Goldengai, grandi magazzini e ipermercati specializzati; dall'uscita ovest, Tokyo Tocho (il Palazzo del governo metropolitano) e l'area dei grattacieli e dei grandi hotel, dove si possono ammirare anche numerose opere d'arte all'aperto. Dall'uscita sud, invece, si può fare una piacevole passeggiata sulla terrazza tra gli edifici o nell'oasi verde del parco Shinjukugyoen.

  • Silvia Lawrence

    Shinjuku è uno dei distretti più moderni di Tokyo, ma vi si trovano anche quartieri storici come, primo fra tutti, il Golden Gai. Per chi visita la capitale per la prima volta, una buona passeggiata a Shinjuku è un "dovere" turistico.

    Se non si andasse in Inghilterra senza entrare almeno una volta in un pub, analogamente non si potrebbe andare in Giappone senza entrare almeno una volta in un izakaya, l'equivalente dei pub. La nostra prima cena a Shinjuku è stata al Kyuemon, quasi interamente a base di spiedini di pollo accompagnati da altre pietanzine e alcuni ottimi drink. Qui regna un'atmosfera molto bucolica, soprattutto nelle stanzettine private, e l'ambientazione è tradizionale.

  • Noam Katz

    Il distretto di Shinjuku è famoso per i sempre vivaci quartieri di Kabukicho e Golden Gai ma anche per la pittoresca Memory Lane, tutti straripanti di piccoli caffè e ristorantini che contribuiscono a creare un bel contrasto con le zone più moderne dei grattacieli, ma ugualmente invitanti.

    L'izakaya è una via di mezzo tra bar e ristorante, ma in effetti è più simile a un pub. Il Kyuemon, nel cuore del quartiere di Kabukicho, offre un vasto menù di cose da bere e un'altrettanta varietà di piatti tipici degli izakaya. L'ambiente è piuttosto informale, così come del resto è il pasto le cui molte portate includono cose come patatine fritte, pezzi di pollo fritti, insalata e yakitori (spiedini di pollo) spesso condivise dal gruppo seduto a tavola.

Hotel Keio Plaza

  • Silvia Lawrence

    Trovandosi anch'esso a Shinjuku, il Keio Plaza Hotel è in una posizione ottimale per prendere la metro o recarsi all'aeroporto di Haneda. La mia camera era al sedicesimo piano e da lassù la vista sulla città è mozzafiato. Per colazione sono disponibili diverse opzioni, perciò la prima mattina sono andata dritta per quella giapponese tradizionale e la seconda per quella occidentale. La qualità è ottima in tutti i casi e il personale è molto gentile e se la cava bene in inglese.

  • Noam Katz

    Benché il Keyo Plaza Hotel si trovi a soli due passi dall'affollatissima stazione ferroviaria di Shinjuku, conti ben 1.400 camere e offra alcune tra le più belle viste di Tokyo, in sé è un'oasi di serenità. Per colazione sono disponibili ben tre ristoranti di cucine diverse e i menù sono ben assortiti, il che invita anche a prendersela con una certa comodità.

Secondo giorno

CHUGOKU(YAMAGUCHI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Silvia Lawrence

    Come dicevo, raggiungere l'aeroporto di Haneda da pressoché ovunque ci si trovi a Tokyo è molto pratico e veloce, soprattutto se si prende il treno monorotaia. Da lì ho volato a Iwakuni con ANA, un viaggetto rapido e ottimo in tutto e con i bagagli già in attesa allo sbarco, permettendomi perciò d'iniziare subito la mia esperienza turistica in tutt'altra parte del paese.

  • Noam Katz

    Con soli 10.000 yen si può acquistare l'"ANA Experience JAPAN Fare". È un grande affare per i turisti stranieri, che possono così prenotare un volo All Nippon Airways (ANA) in partenza dall'aeroporto di Haneda (Tokyo) per tutte le destinazioni nazionali disponibili. Il servizio a bordo è decisamente tra i migliori che abbia mai provato. A parte la costante cortesia del personale, alcuni piccoli ma importanti dettagli contribuiscono a rendere l'esperienza di volo del tutto unica. Io stesso, ad esempio, ho visto un'assistente di volo servire una bibita con coperchio e cannuccia quando si è accorta che il passeggero stava usando il PC; questo per evitare di danneggiarlo in caso di riversamento.

Aeroporto di Iwakuni Kintaikyomore

Inaugurato solo nel dicembre 2012, all'ingresso si avverte immediatamente la pulizia architettonica dello spazio unico realizzato in una struttura compatta e di comoda fruizione.
L'atrio centrale è anche detto "giardino della luce" per via dell'illuminazione naturale che vi si riversa dall'esterno, mentre la parete frontale della sala di attesa è completamente di vetro per permettere la vista degli aerei in attesa sulla piazzola e l'immediata immersione dell'atmosfera di viaggio.
Gli aerei passeggeri sono osservabili da vicino anche dal piano panoramico, ottima occasione per una foto ricordo prima della partenza.
L'edificio vanta un design universale ed è stato concepito per il benessere dei suoi utenti.

Autobus di Iwakuni
Fermata Iwakuni Kintaikyo dell'autobus dell'aeroporto → Fermata della stazione ferroviaria di Iwakuni
Circa 10 minuti
Fermata dell'autobus della stazione ferroviaria di Iwakuni → Fermata Kintaikyo
Circa 20 minuti

Ponte Kintaikyomore

Costruito nel 1673, è uno dei ponti di legno più simbolici del Giappone e la sua serie di cinque archi, forma architettonica rara anche nel resto del mondo, è il culmine di tecniche magistrali che ancor 'oggi lo sostengono senza l'ausilio di puntoni.
Nell'area vi sono molte altre attrazioni d'interesse architettonico quali il castello di Iwakuni, residenza dell'antica famiglia Mekata, e la Nagayamon Gate, struttura d'ingresso alla residenza della famiglia Kagawa, nonché d'interesse più scientifico e artistico quali l'Iwakuni Choko-kan Museum, l'Iwakuni Art Museum e l'Iwakuni Shirohebi Museum, o dei serpenti bianchi.
L'Iwakuni Shirohebi Museum è una sorta di monumento nazionale naturale e unico luogo al mondo in cui vive il cosiddetto "serpente bianco di Iwakuni". Con l'ausilio di giochi e modelli in scala il museo insegna la storia e la vita di questo rarissimo tipo di serpente.

  • Silvia Lawrence

    Prima destinazione il ponte Kintaikyo, immagino una delle viste più famose di Yamaguchi. Fatto ad archi di legno, dalla prima costruzione avvenuta nel 1673 è stato ricostruito diverse volte. La sua bella ed elegante forma sull'acqua, forse unica in Giappone, aiuta a comporre un paesaggio idilliaco coronato dai monti sullo sfondo.

    Il Museo dell'Arte di Iwakuni racconta la storia di Yamaguchi e il ruolo che i samurai ebbero in tutta la regione. Vi è esposta una grande quantità di armature e spade, con spiegazioni dettagliate sull'incredibile abilità decorativa di quel tempo senza la quale oggetti così unici della cultura giapponese non avrebbero mai raggiunto questo splendore.

    Per pranzo il programma prevedeva una sosta all'Irori Sanzoku, uno splendido ristorante tradizionale con tavoli anche all'esterno del tipo kotatsu, cioè riscaldati da sotto e protetti da una pesante coperta perché si possa mangiare all'aperto anche quando fa freddo. Famosi sono i suoi onigiri Sanzoku (qui chiamati musubi), una sorta di polpettona di riso variamente farcita che qui è particolarmente grande, forse perché è il formato preferivano i banditi che un tempo infestavano la zona. Colpiscono immediatamente le elaborate decorazioni della costruzione e l'atmosfera complessiva che dona un tocco particolare a un'esperienza culinaria decisamente unica.

    La parte più vecchia di Yanai, cittadina nota soprattutto per le lanterne a forma di pesce rosso che anch'io ho imparato a fare dopo una breve lezione sul posto per portarle con me come souvenir, vanta un quartiere molto ben preservato risalente al periodo di Edo (1603-1868).

    Sempre a Yamaguchi c'è la possibilità d'indossare il kimono e farsi fotografare negli stupendi giardini di Saikotei. Il kimono femminile è molto complicato da indossare e da sola non ce l'avrei mai fatta, ma queste signore sono così esperte che ci mettono ben poco. Del kimono è particolarmente bella la larga cintura — ero molto compiaciuta della mia — e queste foto troveranno un posto speciale a casa mia.

    La pagoda a cinque piani del tempio di Ruriko-ji è stata designata tesoro nazionale e tutto il complesso anche grazie al vasto e quieto giardino deve essere uno dei più sontuosi del Giappone.

  • Noam Katz

    Costruito a Iwakuni, ai confini con la provincia di Hiroshima, il ponte di Kintaikyo è uno dei tre più importanti del paese e probabilmente il sito più iconico di tutta la provincia di Yamaguchi. Costruito nel 1673 interamente in legno, viene ricostruito ogni venti anni per preservare nei nuovi artigiani le antiche tecniche costruttive.

    Il museo dell'arte di Iwakuni espone un'eccellente collezione di armature, spade e altri tipi di armi tradizionali comprese le terribili naginata, lunghe aste con un altrettanto lunga lama. Molti oggetti provengono da una collezione personale, ma più avvincenti ancora sono le spiegazioni che li rendono ancor più interessanti. A noi hanno infatti spiegato diversi dettagli costruttivi dell'armatura di un daimyo, l'antico signore feudale, e il significato delle decorazioni sugli elmi da battaglia e dei simboli dei clan dell'epoca.

    Per giungere all'Irori-sanzoku si deve percorrere una stretta strada tutta curve sui monti di Yamaguchi, ma all'arrivo la gratificazione è assicurata con una cena indimenticabile. "Sanzoku" è il nome degli antichi banditi che imperversavano sui monti della zona, e le colossali porzioni stanno a significare la fame che avevano, probabilmente dopo le scorrerie. Molto popolari qui sono anche gli onigiri, polpettoni di riso insaporiti con vari tipi di farcitura che qui servono tre volte più grandi del normale, e gli altrettanto grossi pezzi di pollo su spiedini di bambù. Si può mangiare dentro o fuori: dentro circondati da vecchie armature complete di samurai, e fuori sui tavoli sparsi sull'ampio terreno del ristorante. Nei mesi più freddi i tavoli all'esterno si trasformano in kotatsu per mantenere calde almeno le gambe.

    A Yanai Nishigura fare da sé una tipica lanterna a forma di pesce rosso è più facile di quanto si pensi, e questo soprattutto se prima ci si esercita un po' con il pennello. Alla fine ci siamo portati a casa il nostro bel souvenir.

    Anche allo Yamaguchishi City Saikotei ci siamo divertiti parecchio. Non è la prima volta che indosso il kimono, ma questa è stata certamente la prima che così abbigliato ho passeggiato in un antico giardino giapponese e tra le abitazioni tradizionali del luogo. Ti dà una sensazione molto speciale e incredibilmente esotica di non trovarti più nell'epoca moderna.

    La pagoda a cinque piani del tempio di Ruriko-ji è una costruzione davvero imponente, e ancor più la sua grandiosità risalta sul verde sfondo naturale con un'immagine che sembra trasposta direttamente da quell'epoca. In particolare è bella l'atmosfera conferitale dal tetto di paglia rispetto alle altre pagode giapponesi che è invece di normali tegole.

Autobus di Iwakuni
Kintaikyo → Stazione ferroviaria JR di Shin Iwakuni
Circa 15 minuti

Shinkansen Sanyo
Stazione ferroviaria di Shin Iwakuni → Stazione di Shin Yamaguchi
Circa 30 minuti

Autobus "Super Hagi"
Stazione ferroviaria di Shin Yamaguchi → Fermata dell'autobus Hagi Meirin Center
Circa 60 minuti

Gensennoyado Hagihonjin

  • Silvia Lawrence

    La prima notte l'abbiamo trascorsa al favoloso Hagihonjin Hotel. È situato su una collinetta sovrastante Hagi e la mattina a risvegliarti è una splendida vista panoramica. Naturalmente, come tutti gli hotel con onsen giapponesi che si rispettino c'è un bagno interno e uno esterno.

    Il programma prevedeva cena e colazione di cucina tradizionale, ma non trovo parole adeguate per descriverle. Anche le camere sono tradizionali, cioè con pavimento di tatami per immergere il turista in un'atmosfera totalmente esotica difficilmente riproducibile in altri paesi.

  • Noam Katz

    L'Hagihonjin è un ryokan eccellente e lo sarebbe stato ancor di più se mi ci fossi potuto fermare altri giorni, se non altro per via della cena e della colazione a buffet che alla bontà in sé coniuga l'abbondanza. Notevole anche il servizio, attento e discreto, e il bagno termale con la sua calda ambientazione notturna e i molti tipi di bagno all'aperto (rotenburo) da provare.

Terzo giorno

Gensennoyado Hagihonjin

Autobus Junkan Maaru di Hagi
Fermata Gunji Chuzojo Iko Hiroba Mae → Fermata Hagi Shiyakusho
Circa 20 minuti

Uragami Museum di Hagimore

Situato nel centro di Hagi, il museo espone principalmente lavori di ukiyo-e, ceramiche orientali e terraglie moderne e ha ricevuto due stelle dalla Michelin Green Guide Japan (quarta edizione aggiornata).

  • Silvia Lawrence

    Il Museo Uragami di Hagi vanta una collezione imponente di arte moderna e tradizionale, comprese matrici di legno ukiyo-e e ceramiche di altri paesi dell'estremo oriente. Ma quello che colpisce ancor prima di entravi è la costruzione in sé. Disegnata dal celebre architetto giapponese Tange Kenzo, i suoi tortuosi corridoi si prefiggono la sensazione di camminare lungo le viuzze del castello di Hagi.

    Il castello di Hagi, costruito nel 1604, mantiene intatta la conformazione originale della città-castello di allora. Il solo passeggiare qui attraverso residenze tradizionali e incantevoli giardini produce un certo effetto di sbalzo repentino nell'antichità.

    L'antica scuola Meirin di Hagi è ora un museo che illustra il ruolo di Yamaguchi durante il periodo Meiji (1868-1912) ed è perciò una tappa importante per chi vuol meglio approfondire la storia del Giappone e conoscere le figure di maggior rilievo — eroi compresi — di questo periodo di grande importanza per lo sviluppo del paese.

    Pranzo all'Hagi-goyomi. Trovandosi nel medesimo complesso della scuola Meirin, la scelta ci era parsa ovvia, rivelatasi poi azzeccata grazie alle diverse specialità locali, delle quali le mie preferite sono state il riso con castagne e alcuni tipi di pesci.

    Il tempio scintoista di Motonosumi Inari è stato una grandiosa scoperta, probabilmente il punto culminante di questo viaggio in Giappone. In posizione assolutamente privilegiata sul mare, la sua lunga e serpeggiante fila di torii rossi offre una vista senza eguali nel paese, probabilmente ancor più suggestiva di tempi analoghi di Kyoto e Miyajima. Dopo il cento ventitreesimo torii ecco il tempio, la cui cassa delle offerte secondo la gente del luogo è quasi certamente la più impegnativa rispetto a ogni altro tempio del Giappone. Ho provato diverse volte anch'io a lanciare una monetina da 10 yen, senza però mai riuscirvi.

  • Noam Katz

    Il museo di Uragami, ad Hagi, è stato costruito nel 1996 su progetto di un famoso architetto giapponese che ha altresì disegnato molti importanti edifici di Tokyo, e nella forma ricorda lo stesso castello di Hagi. Dentro è infatti strutturato con piccoli corridoi connessi a spazi espositivi più grandi contenenti splendide collezioni di opere orientali tra le quali matrici di legno per stampe e ceramiche Hagi-yaki.

    Ogni cosa che ho visto della città-castello di Hagi ha lasciato il segno in me. Il passeggiare tra le strette viuzze, soprattutto ove le pareti delle abitazioni sono decorate con la tecnica namako-kabe, una sorta di griglia bianca su ardesia una volta usata come protezione esterna, trasporta indietro di secoli, in particolare nel periodo di Edo (1603-1868). Anche la grande residenza della famiglia Kikuya è molto bella e siamo stati abbastanza fortunati da poter varcare l'ingresso e fare due passi nel cortile terreno molto ben tenuto che in altri anni era interdetto al normale pubblico. Penso che la Hagi Meiringakusha, una vecchia scuola trasformata in museo con esposizioni molto interessanti e informative, potrebbe essere un luogo di grande richiamo soprattutto per gli stranieri che capiscono l'inglese, dato che molte informazioni sono riportate in questa lingua.

    E quanto mi è piaciuto l'Hagigoyomi, il delizioso ristorantino ricavato proprio nell'edificio della scuola di Meirin. È molto luminoso e la sua moderna atmosfera giapponese è in perfetta armonia con il modo di presentare i piatti. La cucina è prevalentemente a base di pesce e ortaggi locali e il servizio, molto attento e scrupoloso, è all'altezza del rinomato standard del paese.

    Il tempio di Motonosumi Inari conta ben cento ventitré torii (l'elegante simbolo che marca l'ingresso ai templi scintoisti), ma a stupefare il visitatore è soprattutto la sua vicinanza al Mar del Giappone con le sue caratteristiche coste frastagliate. Ora capisco perché un canale televisivo americano l'ha descritto come destinazione da non perdere, e infatti la sua ambientazione è molto originale e diversa da quella degli altri templi Inari.

Linea JR San'in
Stazione di Tamae → Stazione di Kottoi
Circa 70 minuti

Autobus di Tsunoshima
Stazione ferroviaria JR di Kottoi → Fermata Hotel Nishinagato Resort Iriguchi
Circa 15 minuti

Ponte di Tsunoshimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Attraversando le acque blu cobalto del mare interno di Amagase, offre uno dei panorami più belli del Giappone occidentale. Dall'inaugurazione avvenuta nel 2000 ha fornito altresì eccellenti opportunità di ripresa per film, servizi pubblicitari e programmi televisivi. Senza pedaggio, con i suoi 1.780 metri è uno dei ponti più lunghi del Giappone e serve lo scopo principale di collegare alcune delle isole più remote del paese.

  • Silvia Lawrence

    Ma è dal ponte di Tsunoshima che si abbraccia lo spettacolo che anche per me era il più atteso: le sue incredibili spiagge! Certo, i molti siti storici nell'area di Yamaguchi sono tappe da non perdere, ma ci voleva anche qualcosa di rappresentativo della natura giapponese per completare un viaggio così emozionante.

  • Noam Katz

    La provincia di Yamaguchi si affaccia su due mari: il Mare Interno di Seto e il Mar del Giappone. Sul secondo si estende il ponte di Tsunoshima Ohashi, lungo ben due chilometri sopra acque color smeraldo per collegare la terraferma a Tsunoshima, una piccola ma stupenda isola spesso usata per ambientazioni fotografiche. La costa è ancor meglio visibile dall'alto del faro di pietra costruito nel 1876 dopo avere salito la ripida scala a spirale.

Autobus di Tsunoshima
Hotel Nishinagato Resort Iriguchi → Stazione JR di Kottoi
Circa 15 minuti

Linea ferroviaria JR San'in
Stazione Kottoi → Stazione di Nagato-shi (trasferimento alla linea JR Mine)
Linea ferroviaria JR Mine
Stazione di Nagato-shi → Stazione di Nagato Yumoto
Circa 60 minuti

Dépendance Yamamura

  • Silvia Lawrence

    Abbiamo cenato e passato la notte nello Yamamura Annex. Anche questo è un ryokan tradizionale con bagno interno ed esterno e la mia camera era un'autentica suite tutta di tatami. Ottima anche la qualità della cena e della colazione a base di specialità locali, tra queste il pesce palla.

  • Noam Katz

    Allo Yamamura Bekkan le notti sono indimenticabili. Ma prima di tutto, dopo un bagno caldo ci si può infilare nello yukata, una sorta di leggera vestaglia di cotone molto più informale del kimono, e così abbigliati uscire e provare i vari onsen per piedi, soprattutto nelle stagioni più fredde. Così abbigliati ci si sente più come persone del luogo che semplici turisti. A parte questo, grazie anche al bagno onsen in camera l'hotel è una sistemazione perfetta in tutto.

Quarto giorno

Dépendance Yamamura

  • Silvia Lawrence

    L'altopiano di Akiyoshidai è molto panoramico e suggestivo e invita a lunghe passeggiate. C'è anche un'enorme grotta alla quale si accede da un ingresso molto bello, ma una volta dentro occorrerebbero giorni per esplorare a dovere ogni angolo.

  • Noam Katz

    Queste due viste sono davvero uniche. L'altopiano di Akiyoshidai è una visione piuttosto insolita in Giappone e se non fosse stato per la pioggia non avrei certo esitato ad avventurarmi lungo uno dei vari sentieri esplorativi.

    Vi sono anche delle grotte, ma secondo la mia esperienza nessuna si avvicina alla bellezza scenica di quella dell'Akiyoshidai. Dentro è magnifica e attraversarla è molto facile.

Linea ferroviaria JR Mine
Stazione di Nagato Yumoto → Stazione di Asa (trasferimento alla linea principale Sanyo)
Linea ferroviaria JR Sanyo
Stazione di Asa → Stazione di Shimonoseki
Circa 100 minuti

Autobus
Stazione di Shimonoseki → Fermata Karato
Circa 7 minuti

Mercato del pesce di Karatomore

Un po' considerato la "cucina" della città, è sempre ben rifornito di pesce fresco e frutti di mare. Ogni venerdì, sabato e domenica e durante le feste nazionali il piano terra si trasforma in una gigantesca bancarella all'aria aperta nota come Iki-iki Bakangai, costantemente visitata da turisti di tutto il Giappone ma anche stranieri in cerca dei sapori più ricercati come il sushi arrotolato a mano e la zuppa e sashimi di pesce palla, chiamati rispettivamente fuku jiru e fuku sashi.

  • Silvia Lawrence

    Di tutti i mercati del pesce che ho visto nella mia vita quello di Karato, a Shimonoseki, è senza dubbio il più grande. Molte bancarelle offrono una scodella di riso e lasciano al cliente la scelta del resto — sushi ad esempio — tra l'altro forse il migliore che mi sia mai capitato. Ma è già divertente solo passeggiare tra le bancarelle, spazio permettendo visto il perenne affollamento, e una volta acquistato lo spuntino andarselo a mangiare da qualche parte sotto il sole.

  • Noam Katz

    Quando si giunge a Shimonoseki, la città più grande della provincia, una visita al Karato Market è un dovere culturale. Normalmente è frequentato solo dai fornitori, ma il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi i grossisti vendono pesce anche alla gente normale con porzioni sempre abbondanti e soprattutto a prezzi ragionevoli.

Autobus autostradale
Fermata Karato → Aeroporto di Ube, Yamaguchi
Circa 80 minuti

  • Silvia Lawrence

    A Ube ci hanno portato a vedere come si fa il sakè; lo stabilimento era il Nagayam-hinke Shuzo Brewery ed è stato interessante anche ascoltare la lunga storia del luogo. Ne abbiamo provati alcuni, ma per i non esperti come me non è tanto facile apprezzarne appieno le differenze. Se non altro è istruttivo sapere come li si rende unici.

  • Noam Katz

    Una volta a Ube abbiamo visitato lo stabilimento di sakè Nagayama-honke Shuzo Brewery. Vanta centrotrenta anni di storia, il che contribuisce certamente al fascino del luogo. Dopo un breve giro ci siamo trovati davanti vari tipi di sakè da provare, un vero lusso che non capita tutti i giorni.

Aeroporto di Yamaguchi Ubemore

Molto trafficato, situato sulla costa e nei pressi della città questo aeroporto vanta una ricca natura circostante e un clima mite tipico del Mare Interno di Seto.
Rispettoso della natura, comprende anche il "Fureai Park" per offrire ai passeggeri una deliziosa sensazione di tranquillità e calore.
In vari punti crescono novecento rose di centoquaranta tipi diversi.
Nella sala partenze dei voli nazionali al secondo piano vi sono molti negozi di souvenir rappresentativi della provincia di Yamaguchi quali dolci, kamaboko (una pasta di pesce), pesci palla e sakè locale.
Sempre al secondo piano si trovano alcuni ristoranti, i cui menu in qualche modo connessi alle rose che crescono all'esterno sono un buon complemento di una rinfrancante passeggiata nel giardino.

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Silvia Lawrence

    Sul volo di ritorno a Tokyo mi sono portata un soraben, il "bentō dell'aria" come lo chiamano. In effetti è il classico bentō, un pranzo pre-confezionato in un vassoietto ma in versione aeronautica perché lo si acquista all'aeroporto anziché in una stazione ferroviaria (in tal caso di chiama ekiben). Il mio comprendeva riso, pesce, carne e verdurine, tutto squisito e molto pratico soprattutto quando ci si trova in viaggio.

  • Noam Katz

    Finché non lo si guarda da vicino non ci si rende ben conto della varietà di sapori che contiene un bentō, così si chiamano gli onnipresenti vassoietti di pasti pre-confezionati in versione "terrestre", oppure sora-bentō quando sono in versione "aeronautica", cioè quelli acquistabili negli aeroporti. Il mio, preparato da un ristorante dell'aeroporto di rientro a Tokyo, era un delizioso mix di cucina giapponese (tempura con sale aromatizzato al tè verde) e occidentale (carne di manzo con involtino di prosciutto e formaggio).

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Silvia Lawrence

    Volare prima a Tokyo e poi a Yamaguchi è un'idea intelligente per vedere sia la metropoli per eccellenza sia una città minore, ma non certo meno interessante, con tutte le esperienze di cultura tradizionale che entrambe offrono. Prima non avevo mai sentito parlare di Yamaguchi, e grande è stata la mia sorpresa quando ho visto cos'ha da offrire. Soprattutto nei luoghi più periferici del Giappone si avverte con maggior intensità il senso della storia e della cultura popolare, e se si considera con quale comodità e brevità si possa raggiungere un punto così remoto del paese sarebbe davvero un peccato non programmare un viaggio analogo per vedere più "Giappone" in un sol colpo.

  • Noam Katz

    Non so come descrivere la mia soddisfazione dopo questo viaggio, ma mi auguro che altri come me capiscano quanto oggi sia comodo e pratico andare oltre le solite grandi città giapponesi. Yamaguchi, ad esempio, tra panorami mozzafiato, ottima cucina locale e antiche tradizioni offre il meglio del Giappone.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Il Giappone è una terra di tradizioni profonde e di modernità, e mentre non v'è posto migliore di Tokyo per vedere e capire il lato più futuristico del paese, un salto a Yamaguchi (molto più a sud) offre uno sguardo speciale sulle sue ricche tradizioni, la storia e la cultura rurale. Certamente mi piace come si vive a Tokyo, ma poiché è così facile volare a Yamaguchi per vedere un lato completamente diverso del Giappone e le molte bellezze sceniche dei suoi luoghi più remoti, in pochi giorni ho soddisfatto entrambi i desideri.

Silvia Lawrence
blogger di viaggi
Risiede a Stati Uniti d'America
  • Hobby

    viaggiare, ballare e leggere

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo giro con Tokyo come prima destinazione mi ha dato nuove ed entusiasmanti opportunità di vederla dall'alto. Prosegue poi a Yamaguchi, all'estremità occidentale del paese ove le bellezze sceniche sono di tutt'altro tipo, ad esempio gli stupendi litorali, le costruzioni antiche, i musei e i villaggi termali. Naturalmente con la costante della buona cucina.

Noam Katz
nippofilo, traduttore, interprete, giornalista, amante della buona cucina, modello, attore e doppiatore
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Stati Uniti d'America
  • Hobby

    fotografia, studio di altre culture, viaggi, escursioni, tennis, ciclismo e arti marziali

  • Permanenza a Tokyo

    più di dieci anni"

Altri itinerari raccomandati nella stessa area

Condividi questa pagina!

Mezzi di trasporto raccomandati

Itinerari panoramici raccomandati

Altri itinerari seducenti

Back to Top

COPYRIGHT © CHUGOKU+SHIKOKU × TOKYO ALL RIGHTS RESERVED.