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KOCHI
  • TOKYO
  • KOCHI

EAST AND WEST HISTORIES

Dopo il museo di Edo-Tokyo che illustra con grande realismo la vita in una città-castello durante il periodo di Edo, volate a Kochi, famosa per il suo festival dei balli Yosakoi. Visitate anche il tempio di Chikurin-ji risalente all'ottavo secolo, che vi spiegherà la storia del pellegrinaggio mistico agli ottanta templi di Shikoku.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://visitkochijapan.com/

I viaggiatori

  • Traveled : August 2017 Devillard Sabrina
    Risiede a Francia
  • Traveled : August 2017 Baptiste Tavernier
    Risiede a Giappone
    Paese d'origine: Francia

Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle

JAL046 Come arrivare dal tuo paese

  • Devillard Sabrina

    Ho volato spesso con JAL e mi sono sempre trovata bene. A parte la puntualità, la gentilezza e la professionalità del personale di terra e di bordo, le poltroncine sono comode e i pasti a bordo di ottima qualità.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Osservatori dell'edificio del Governo Metropolitano di Tokyomore

Osservatori dell'edificio del Governo Metropolitano di Tokyo

A 202 metri di altezza offre la vista completa della città.
Agli osservatori si accede con lo speciale ascensore che in cinquantacinque secondi conduce direttamente al quarantacinquesimo piano, a duecento due metri dal suolo. A parte il panorama mozzafiato della metropoli qui si trovano altresì bar e ristoranti.

  • Devillard Sabrina

    Il viaggio è iniziato alla grande nel cuore di Shinjuku, uno dei quartieri più dinamici di Tokyo. Parlo degli osservatori dell'edificio del Governo Metropolitano, dai quali con il bel tempo si gode una vista magnifica. Lassù c'è anche un negozio che presenta le varie regioni del paese.

    Se non fosse stato per questo viaggio forse non avrei mai avuto l'opportunità di scoprire questo ristorante. Gli interni sono tradizionali, raffinati e molto tranquilli, perfettamente in sintonia con il personale che veste il kimono e il modo di presentare i piatti, tutto freschissimo.

  • Baptiste Tavernier

    Costruito nel 1990, l'edificio del Governo Metropolitano di Tokyo è opera del celebre architetto Kenzo Tange e le sue due alte torri laterali ricordano a ogni francese la cattedrale di Notre-Dame. La torre ovest è altresì dotata di una piattaforma di osservazione dalla quale nei giorni di buona visibilità con l'aiuto del cannocchiale di servizio si può scorgere chiaro e possente il Monte Fuji, o Fujiyama come è meglio conosciuto all'estero. Più immediato è invece il panorama a giro d'orizzonte di Tokyo e dintorni. Quando vi siamo saliti noi, oltre al consueto negozio di souvenir, molto ben rifornito, vi erano gli stand delle quarantasette province giapponesi presso i quali erano in vendita molti prodotti locali.

    Chi conosce Tokyo a sufficienza sa che il quartiere di Kabukicho, situato a nord della stazione ferroviaria di Shinjuku, uno dei distretti più trafficati della capitale, si risveglia soltanto al tramonto per raggiungere il culmine della vitalità di notte. Tuttavia molti dei suoi ristoranti e ristorantini sono aperti anche di giorno. Uno di questi è il Gensai Ichijo, specializzato in cucina kaiseki, filosofia culinaria tutta giapponese le cui origini risalgono ai dettami della cerimonia del tè. Il fatto che sia situato al piano interrato non deve sorprendere. L'arredamento infatti è così bello e accattivante che l'assenza di finestre non si nota nemmeno. Eccezionale anche la presentazione con porcellane di Kutani e tazzine e bicchieri di vetro Edo-kiriko d'altissima qualità, un abbinamento decisamente perfetto per questo tipo di cucina raffinata.

Toei Subway Oedo Line
Stazione di Tochomae → Stazione di Ryogoku
25 minuti, 270 yen

  • Devillard Sabrina

    Ryogoku è una zona di Tokyo molto rappresentativa della cultura giapponese. Ci ero già stata per assistere agli allenamenti di Sumo, la lotta giapponese svolta da simpatici colossi di carne, ma questa volta l'obiettivo era il Museo Edo-Tokyo.

  • Baptiste Tavernier

    L'ex giardino Yasuda si trova a pochi passi dal Kokugikan, stadio famoso per le competizioni di sumo, un'arte marziale giapponese. Secondo le cronache creato trecento anni fa, nonostante le dimensioni relativamente contenute merita senz'altro una visita. Tutta la zona adiacente allo stadio è moderna. Vi è inoltre un piccolo museo a ingresso gratuito dedicato proprio al sumo e ai suoi giganteschi lottatori. A proposito: il sumo, uno degli sport nazionali del Giappone, risale a circa mille anni fa.

Museo di Edo-Tokyomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Museo di Edo-Tokyo

È probabilmente la fonte d'informazioni più completa sulla storia, la cultura e la vita a Tokyo sin dal periodo di Edo (l'antico nome della città). Nell'area delle esposizioni permanenti si trovano i modelli in grandezza naturale del ponte di Nihonbashi e di un teatro d'opera di Edo, oltre a un modello della Rokumeikan Hall, edificio a due piani simbolo dell'occidentalizzazione del Giappone, e uno del panorama di Ginza con le costruzioni in mattoni del periodo Meiji per mostrare come appariva la vita di allora. Sono esposti altresì svariati materiali reali di vita quotidiana, tra i quali disegni ukiyo-e, kimono e utensili domestici raccolti per ogni stagione dell'anno.

  • Devillard Sabrina

    Il museo illustra molto efficacemente la transizione da Edo — così si chiamava un tempo la capitale — alla Tokyo di oggi, e spiega i molti eventi di grande importanza storica per il Giappone avvenuti in quel periodo.

  • Baptiste Tavernier

    Il Museo Edo-Tokyo si prefigge d'illustrare con varie tecniche come Tokyo si presentava dal tardo periodo di Edo (1603-1868) sino al periodo Meiji (1868-1912), e un po' oltre. Al centro dell'attenzione sono, ad esempio, il castello di Edo (così si chiamava Tokyo una volta), alcune residenze di samurai, vari aspetti della ricca cultura urbana di allora e molto altro ancora. Ma si parla anche di epoca moderna, dall'inizio del periodo militarista alla ricostruzione post-bellica e alle prime olimpiadi svolte in Giappone. Nel centro della vasta sala c'è anche una ricostruzione del famoso ponte di Nihonbashi e di lato a questa alcuni modelli di edifici della capitale. Il materiale esposto comprende altresì artefatti antichi, diorami della città e una moltitudine di altri oggetti d'epoca che è anche possibile toccare. Le spiegazioni visive sono in inglese e giapponese mentre le guide audio sono in più lingue. Purtroppo ora il museo è chiuso per restauri e riaprirà nel marzo 2018.

Toei Subway Oedo Line
Stazione di Ryogoku → Stazione di Tsukishima
8 minuti, 220 yen

Tsukishimamore

Tsukishima

Monja-yaki: ecco uno dei piatti più rappresentativi della Tokyo tradizionale! In origine ottenuto tostando un impasto a forma di personaggi vari per la delizia dei bambini, lo si trovava nei negozietti di dolciumi e sulle bancarelle di Asakusa, la città tradizionale per antonomasia; oggi si presenta con un aspetto un po' più moderno. Per questo tipo di snack la cosiddetta Monja Street di Tsukishima è certamente il luogo più raccomandato a Tokyo. Disponibile in varie forme, viene preparato al momento e il cameriere è sempre ben felice di spiegare come mangiarlo. In sostanza è uno dei tradizionali spuntini leggeri tipici della Tokyo di un tempo che sono giunti ai giorni nostri praticamente intatti.

  • Devillard Sabrina

    Tsukishima mi è piaciuta molto! È una zona dalla cultura popolare molto intensa, ha una lunga storia e la gente è molto ospitale. E poi già nel pomeriggio aprono molti locali, in uno dei quali ho provato il mio primo monjayaki, un tipo di pastella alla piastra molto popolare anche nella regione del Kantō (dove si trova Tokyo) e simile all'okonomiyaki, ma preparato con ingredienti diversi.

    In verità l'ho provato con sapori diversi, tutti ottimi, grazie ai quali ho trascorso parte del pomeriggio in un'atmosfera molto cordiale e amichevole.

  • Baptiste Tavernier

    Tsukishima è un'isola artificiale costruita all'ingresso del fiume Sumida. È una zona prevalentemente residenziale, ma la Nishinaka-dōri e le adiacenze a questa via molto pittoresca contano molti ristorantini, la maggior parte dei quali specializzata in monjayaki, una pastella cotta alla piastra con diversi ingredienti quali cavoli, semi di soia, frutti di mare, maiale e così via. In sostanza, cin un po' di fantasia ricorda una crêpe o un'omeletta.

    Sempre lungo la Nishinaka-dōri si trova Komachi, dall'arredamento piuttosto sobrio rispetto agli altri ristoranti in zona tanto da ricordare quasi una mensa aziendale. Oltre al monjayaki offre diversi altri piatti locali che a giudicare dalla coda esterna sono molto popolari. Per questo sembra essere meta costante di clienti affezionati.

Toei Subway Oedo Line
Stazione di Tsukishima → Stazione di Shiodome
7 minuti, 180 yen

ROYAL PARK HOTEL THE SHIODOME, TOKYO

  • Devillard Sabrina

    Questo hotel, elegante e dalle camere molto comode, è vicino sia alla stazione ferroviaria sia al gigantesco orologio Ghibli disegnato da Hayao Miyazaki per la sede della Nippon Television. Bello anche il bar con la grande vista e ottima la colazione con un'ampia possibilità di scelta.

  • Baptiste Tavernier

    Il Royal Park Shiodome Hotel è un quattro stelle situato nel centro di Tokyo lungo la Yamanote Line, la circolare ferroviaria più trafficata della città. È in posizione ottimale per raggiungere con un sottopassaggio pedonale la stazione di Shinbashi, attorno alla quale vi è una miriade di ristoranti. È molto accogliente anche il bar con la sua calda atmosfera e offre inoltre una bellissima vista su Tokyo che di notte si fa ancor più bella.

Secondo giorno

SHIKOKU(KOCHI)

Aeroporto Internazionale di Tokyo

JAL493 (Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Devillard Sabrina

    In Giappone è molto popolare acquistare un bentō quando si viaggia in treno, ma io l'ho acquistato all'aeroporto e allora si chiama soraben, cioè la versione "aerea", Nelle stazioni maggiori — e allora si chiama ekiben — la scelta è sempre piuttosto ampia per accontentare tutti i gusti.

    Questo è stato il mio primo viaggio all'interno del Giappone e l'ho fatto con JAL, ma la qualità del volo è paragonabile a quella dei voli internazionali. Pur essendo alquanto breve, infatti, nel servizio erano compresi un drink, una coperta e cuffie per ascoltare musica.

  • Baptiste Tavernier

    Il soraben, anche chiamato il "bentō del cielo" perché venduto negli aeroporti rispetto a quello delle stazioni ferroviarie che in tal caso si chiama ekiben), è una varietà dell'onnipresente bentō, un pasto pre-confezionato in un vassoietto a scomparti per essere pratico anche mentre si è in movimento in un veicolo. È una soluzione ottimale e nutriente in qualsiasi momento e gli ingredienti spesso cambiano con il cambiare della stagione. Il mio era a base di maiale con alcune verdurine e condimenti, davvero molto saporito.

    L'aeroporto di Haneda, cioè l'aeroporto internazionale di Tokyo, si trova nell'omonima baia ed è rapidamente raggiungibile in monorotaia dalla stazione di Hamamatsu-chō. Il modo in cui JAL gestisce ogni operazione di terra è davvero encomiabile, soprattutto il venerdì quando nonostante il sostenuto traffico di passeggeri le procedure di sicurezza e d'imbarco sono al massimo dell'efficienza. Barava JAL!

Aeroporto di Kochi Ryomamore

Aeroporto di Kochi Ryoma

Oltre ai negozi di souvenir locali - ben 600 tipi diversi - sono in vendita articoli speciali quali le mascotte più rappresentative del luogo, coralli lavorati e svariati altri prodotti della tradizione artigiana di Kochi che non si possono trovare altrove.

Tra i souvenir gastronomici più popolari spiccano la imo-kenpi, uno snack a base di patate dolci e, più recentemente, la shio-kenpi, la versione salata. Tra tutti ve ne sono molti presentati anche alla TV.

Nell'aeroporto è inoltre disponibile un servizio Wi-Fi, mentre presso il centro d'informazioni turistiche al primo piano sono ottenibili informazioni in inglese e vari opuscoli turistici in inglese, cinese tradizionale e semplificato, coreano e tailandese.

Autobus Tosaden di collegamento
Aeroporto di Kochi Ryoma → Kochi Station Bus Terminal
Circa 30 minuti, 720 yen

Castello di Kochimore

Castello di Kochi

È uno dei tradizionali castelli giapponesi edificati su una collina a sommità pianeggiante. Mentre molti castelli giapponesi sono stati ricostruiti o riparati in seguito a incendi o terremoti, quello di Koichi, uno dei pochi realizzati con struttura di legno, pur avendo ripetutamente subito questi rischi si trova ancora nel suo stato originale.
Il punto da cui l'Otemon, l'ingresso al castello, e la torre sono visibili insieme offre un notevole quanto raro spunto fotografico.

  • Devillard Sabrina

    Il castello di Kochi in bellezza è paragonabile a quello di Osaka ed è egualmente ben preservato. Nel moderno museo annesso è in esposizione molto materiale che illustra la storia di Kochi stessa e del Giappone.

  • Baptiste Tavernier

    Anche Kochi ha un castello, per la precisione uno dei dodici del paese a conservare intatta la struttura originale. Nel museo storico inaugurato nel 2017 e situato all'ingresso del castello sono in esposizione molti oggetti a livello di tesoro nazionale, e per facilitarne la visita sono in uso sistemi molto avanzati usufruibili con uno smartphone o un tablet. Le spiegazioni, ottenibili mediante connessione wi-fi, sono in diverse lingue. Espone circa 67 mila oggetti storici relativi a personaggi importanti dell'area come, forse il più importante, Sakamoto Ryoma, personaggio leggendario che ebbe un ruolo di primo piano nella cosiddetta Restaurazione Meiji (1868 to 1912) e altre figure dell'antica provincia di Tosa e dei suoi daimyo, così si chiamavano i signori feudali di un tempo. Le collezioni esposte cambiano spesso.

A piedi
Circa 5 minuti

Hirome Marketmore

Hirome Market

Più di un comune "mercato", l'Hirome Market si svolge in un'atmosfera più vicina a quella di un villaggio di chioschi e bancarelle. Comprese quelle che vendono il katsuo no tataki, la specialità del luogo a base di filetti di tonnetto scottato, e altre che trattano prodotti del tutto unici, in totale ve ne sono una sessantina.
Grazie ai tavolini e alle quattrocento sedie per i clienti offre gratuitamente la possibilità di gustare in relax quanto appena acquistato.
Molto frequentato dalla gente del posto, a volte offre anche lo spunto per conversazioni improvvise tra sconosciuti.

  • Devillard Sabrina

    Non avevo mai mangiato in modo così informale in un luogo così vivo e affollato, cioè acquistando cibo qua e andarmelo a mangiare là. Mi sono molto divertita.

    Durante i festival di questa imponenza le città giapponesi assumono tutto un altro aspetto, soprattutto le gallerie commerciali inondate di musica e di gente che danza quasi come seguendo un istinto naturale: questo vuol dire anche un lungo passo indietro nel tempo, perché sono eventi nati secoli fa . Quando si osservano poi le danzatrici Yosakoi con i batacchi naruko si può arrivare anche a entusiasmarsi come bambini. Questa sì che è un'esperienza da rivivere!

    In questa occasione c'era un grande negozio che vendeva souvenir famosi e prodotti locali di Kochi come magliette, cibo e, appunto, le naruko. Quando c'è molto da scegliere la scelta si fa più complicata, vero?

    Questo izakaya è molto frequentato dalla gente del posto. È il classico locale in stile tradizionale giapponese — il che significa sedersi a gambe incrociate sul tatami quando non c'è posto al banco — e l'atmosfera è super accogliente. Ottimi anche i piatti, a dire il vero come non ne ho mai provati in altri izakaya giapponesi.

  • Baptiste Tavernier

    Grazie all'immensa varietà di cibi di tutta la provincia di Kochi ma anche di souvenir, il mercato di Hirome attrae sempre molta gente. Estremamente popolare è la zona centrale ove ci si può sedere a mangiare quello che si è appena comprato nelle varie bancarelle. Assolutamente da provare sono lo sabazushi (sushi di sgombro), il katsuo no tataki (sarda seccata) e il tempura con aosa nori (la cosiddetta lattuga di mare).

    Le danze Yosakoi sono nate proprio a Kochi e ogni anno, in agosto, in città si riuniscono molti gruppi che per quattro giorni interi dalla mattina alla sera sfilano in continuazione con voci prorompenti ma melodiose che echeggiano in tutta la città. E come in tutti i festival giapponesi le strade si ricoprono pressoché interamente di bancarelle che vendono una quantità incredibile di cose da mangiare, tra queste il takoyaki, una squisita e morbida polpetta di farina farcita con polpo.

    Nel centro di Kochi c'è questo mercatino che vende i prodotti dell'intera provincia. Oltre ai souvenir legati al festival di Yosakoi si trovano a prezzi ragionevoli dolciumi, marmellate, ghiottonerie a base di pesce e giocattoli.

    Il caldo e l'umidità sono impietosi in queste parti del Giappone e uno dei modi per sfuggirvi di sera è rifugiarsi in un izakaya, la tipica trattoria giapponese che a un occidentale ricorda il pub inglese. In questo, di nome Daikichi e situato in una galleria di negozi, oltre ai piatti tipici degli izakaya come cosette fritte e stuzzichini offre un'ampia scelta di specialità regionali, tra queste una buonissima insalata di poligono del Giappone, o fallopia japonica, un'erba perenne che cresce nel paese.

A piedi
7-8 minuti

Orient Hotel Kochi

  • Devillard Sabrina

    Anche questo è un hotel situato in posizione comoda e dotato di camere confortevoli, e l'abbondante colazione servita su grandi tavoli nella sala da pranzo è molto soddisfacente.

  • Baptiste Tavernier

    L'Orient Hotel Kochi fa parte della cosiddetta categoria giapponese dei business hotel, cioè prevalentemente usati da chi gira per lavoro, ma le sue camere sono confortevoli e la colazione a buffet è degna di questo nome. È inoltre situato in una zona molto comoda.

Terzo giorno

Orient Hotel Kochi

A piedi
15 minuti

Autobus "My Yu"
Stazione JR di Kochi → Chikurin-ji mae
Circa 30 minuti, Abbonamento giornaliero: 1.000 yen
(500 yen per gli alunni delle scuole elementari);
*Mostrando il passaporto i turisti stranieri pagheranno solo metà tariffa

Tempio di Chikurin-jimore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tempio di Chikurin-ji

Come dice il nome, questo tempio con pagoda da cinque piani si trova immerso in un bosco di bambù ed è raggiungibile risalendo diversi gradini di pietra.
Contiene una gran numero di opere di grande importanza culturale, tra queste una statua di Budda anch'essa designata importante patrimonio culturale nazionale.
Nel giardino interno, designato invece sito di grande bellezza paesaggistica, il tempio offre agli appassionati la possibilità di ricopiare i sutra e rilassarsi in un'atmosfera di pace assoluta.
In autunno offre un magnifico spettacolo di colori.
Sul percorso che porta al tempio si trova il Parco di Godaisan dal quale si gode una splendida vista di Kochi.

  • Devillard Sabrina

    In questo tempio ho avuto la fortuna di essere assistita da un monaco che con grande affabilità me ne ha spiegato gli aspetti più interessanti. Tra l'altro è uno degli ottanta templi che compongono il famoso pellegrinaggio dell'isola di Shikoku, che oltre a ospitare Kochi è la terza per dimensione del Giappone.

    Questo ristorantino molto accattivante anche per via delle particolari decorazioni è immerso in un'atmosfera veramente accogliente, e oltre alla bontà della sua cucina offre una bellissima vista di quello che è considerato uno dei mari più belli del paese.

  • Baptiste Tavernier

    Il tempio di Chikurinji è il più antico di tutta l'area. Il nome deriva da un luogo speciale citato nella mitologia buddista, ma forse l'aspetto più interessante è che fa parte del gruppo degli ottantotto templi del celebre pellegrinaggio di Shikoku. Per chi non intende visitarli tutti, perché è un'impresa invero molto faticosa, in alternativa vi sono gli ottantotto piccoli altari disseminati sui monti per surrogare il pellegrinaggio stesso, richiedendo però solo alcune ore anziché settimane.

    A poche centinaia di metri dal tempio di Chikurinji si trova il ristorante Panorama. Vi si accede con una salita a gradini e una volta lassù si ha una bella vista della baia di Kochi. La cucina è moderna e di alta qualità.

Autobus "My Yu"
Chikurin-ji mae → Katsurahama
Circa 25 minuti, Abbonamento giornaliero: 1.000 yen
(500 yen per gli alunni delle scuole elementari);
*Mostrando il passaporto i turisti stranieri pagheranno solo metà tariffa

Spiaggia di Katsurahamamore

Spiaggia di Katsurahama

Altro luogo simbolico di Kochi, è di una notevole bellezza scenica. Il litorale si estende all'infuori a forma d'arco e il fitto bosco di pini giapponesi sullo sfondo insieme ai ciottoli variopinti della spiaggia e all'azzurro del mare crea un'armonia tipica dei giardini in miniatura.
Dall'antichità è inoltre un punto eccellente per ammirare la luna piena.
Sul capo all'estremità orientale e di fronte all'Oceano Pacifico è eretta una statua bronzea di Sakamoto Ryoma, patriota vissuto sul finire dell'epoca degli Shogun. Qui si trovano anche l'acquario di Katsurahama e il museo memoriale intitolato a Sakamoto Ryoma stesso.

  • Devillard Sabrina

    Non è necessario saper nuotare per apprezzare Katsurayama. Ove mi sono spinta io, alla fine della spiaggia, c'è anche un tempio molto grazioso che dà sul mare.

  • Baptiste Tavernier

    Il modo più semplice per raggiungere Katsurahama è con l'autobus MY-yu che parte dal centro di Kochi. Previa esibizione del passaporto ai turisti viene offerto uno sconto del 50%. Il luogo è ideale per osservare la costa e il paesaggio della zona ed è particolarmente piacevole percorrerla a piedi da un'estremità all'altra. Su un lato vi è una grande statua di pietra di Sakamoto Ryoma, uno dei più celebri eroi nazionali, e sulla cima del capo, dall'altra parte, sorge un piccolo tempio. All'ingresso della spiaggia sono in vendita parecchi souvenir. Sempre in zona sono famose le goshiki ishi, pietre colorate sospinte a terra dalle onde, ma anche collanine e braccialetti di perle.

Autobus "My Yu"
Katsurahama → Stazione JR di Kochi
Circa 60 minuti, Abbonamento giornaliero: 1.000 yen
(500 yen per gli alunni delle scuole elementari);
*Mostrando il passaporto i turisti stranieri pagheranno solo metà tariffa

Autobus Tosaden di collegamento con l'aeroporto
Kochi Station Bus Terminal → Aeroporto di Kochi Ryoma
Circa 30 minuti, 720 yen

Aeroporto di Kochi Ryoma

JAL (Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Devillard Sabrina

    Rispetto ai grandi aeroporti internazionali come quello di Narita, questo è relativamente tranquillo e il rapido check-in mi ha lasciato tutto il tempo per acquistare qualche souvenir nonostante fossi giunta quasi al limite dell'orario stabilito.

  • Baptiste Tavernier

    L'aeroporto Kochi Ryoma è molto vicino al centro della provincia, il che spiega il grande uso di autobus che lo collegano al centro cittadino. Vi si tengono anche vari eventi stagionali e sono inoltre disponibili vari opuscoli recanti in più lingue le informazioni più importanti sulle possibili attività turistiche. Su richiesta si può altresì ricevere in prestito un router wi-fi per tutta la durata della propria permanenza nel luogo.

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Devillard Sabrina

    In questo viaggio ho nuovamente visto Tokyo, ove questa volta sono finalmente riuscita a fare un salto al Museo Edo-Tokyo, e per la prima volta Kochi, nella grande isola di Shikoku. È stata un'esperienza molto interessante in entrambe le città, ma soprattutto a Kochi, la cui atmosfera di tranquillo centro urbano periferico facilita la conoscenza di un altro tipo di cultura.

  • Baptiste Tavernier

    Insomma, questo programma di viaggio è stato davvero molto ben concepito!

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo mio nuovo viaggio in Giappone è stato completamente diverso dai precedenti. Prima, infatti, con il mio giapponese rudimentale non riuscivo a capire molto di ciò che sentivo o leggevo quasi ovunque andassi, ma questa volta ho avuto più possibilità di comunicare direttamente con la gente locale e questo mi ha favorito immensamente. Kochi, in particolare, è stata una piacevole sorpresa.

Devillard Sabrina
softwerista, amministratrice di siti Internet
Risiede a Francia
  • Hobby

    videogiochi e Giappone

  • Numero di viaggi in Giappone

    11 volte

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Dopo una breve sosta a Tokyo, questo speciale itinerario ci ha portato a Kochi, città della grande isola di Shikoku, la più piccola e meno popolosa tra le quattro isole maggiori dell'arcipelago giapponese. In passato la provincia era un dominio feudale chiamato Tosa governato dalla potente famiglia di daimyo Yamauchi, e anche oggi la sua ricca storia è direttamente palpabile. Di conseguenza è anche ricca di cultura tradizionale, attorno alla quale la popolazione locale ha creato un proprio stile di vita — e una propria cucina — le cui differenze rispetto alla capitale sono piuttosto evidenti. Per gli amanti del Giappone una visita a Kochi è perciò d'obbligo, perché sa riservare molte belle sorprese.

Baptiste Tavernier
scrittore e artista
Risiede a Giappone
Paese d'origine: Francia
  • Hobby

    arti marziali e tradizionali

  • Permanenza a Tokyo

    11 anni

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