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YAMAGUCHI
  • TOKYO
  • YAMAGUCHI

PANORAMIC VIEW

A Tokyo lasciati carezzare dall'aria sottile e frizzante al secondo piano di un autobus turistico scoperto, poi a Shimonoseki, nella provincia di Yamaguchi, con un salto sull'isola di Tsunoshima dal cui ponte che la collega all'isola principale si gode di uno spettacolo assolutamente unico, vivi il culmine di un viaggio alla ricerca di se stessi tra cielo e mare.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.visit-jy.com/en/

I viaggiatori

  • Traveled : October 2018 Kim Dao
    YouTuber
    Risiede a Australia
  • Traveled : October 2018 Oona McGee
    Redattrice di notiziari web
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Australia

Aeroporto di Sidney

ANA880 Come arrivare dal tuo paese

  • Kim Dao

    Come i treni, anche gli aerei giapponesi sono estremamente puntuali e quello su cui ho viaggiato era sorprendentemente comodo grazie all’ampio spazio a disposizione per le gambe. C’erano anche delle prese USB e altre per ricaricare in volo i miei numerosi dispositivi elettronici, perché sapevo che ne avrei fatto immediatamente uso non appena sbarcata.
    Per pranzo ho scelto carne con riso, decisamente buoni, e il resto del volo — circa nove ore e mezza — anche grazie all’ottimo servizio è volato in un attimo.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Girare Tokyo con l'autobus panoramicomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Girare Tokyo con l'autobus panoramico

"O Sola mio" è l'autobus scoperto a due piani che tocca i punti più conosciuti di Tokyo fra i quali la Tokyo Tower e i quartieri di Ginza e Toranomon Hills.
Percorre anche l'altrettanto famoso e spettacolare Rainbow Bridge, offrendo un panorama mozzafiato sull'ampia zona portuale mentre ci si sente carezzare dall'aria liberi quasi come in volo.

  • Kim Dao

    Quel giorno era bello e soleggiato, l’ideale per una scarrozzata su quest’autobus scoperto che già immaginavo avrebbe assicurato viste mozzafiato di Tokyo. La guida audio è disponibile in otto lingue, e ovviamente serve per sapere cosa si sta vedendo. Il nostro itinerario ha toccato l’area portuale, una delle più prestigiose della città, passando anche ai piedi della Tokyo Tower, sul Rainbow Bridge, nella moderna area di Odaiba e a Tsukiji, il precedente mercato del pesce che già da anni costituiva un’eccellente tappa turistica. Anche il conduttore ogni tanto aggiungeva del suo, il che ha stuzzicato la mia voglia di conoscere meglio e per conto mio le zone della città che ancora non conoscevo.

    Questo ristorante, che si trova in una zona tranquilla, spicca particolarmente per la calda ospitalità che ti fa sentire come in una tradizionale casa giapponese.
    La sua specialità sono gli spiedini di pollo, o yakitori, che ho trovato particolarmente succulenti, ognuno un po’ speciale e dal profumo che invitata a ordinarne in continuazione.

  • Oona McGee

    Tocca alcuni dei punti più famosi di Tokyo, a cominciare dalla Tokyo Tower e dal Parlamento per finire al Rainbow Bridge e al mercato del pesce di Toyosu. Vedere tutto questo stando comodamente seduti al piano superiore di questo autobus turistico scoperto è un modo per vedere la città nel suo complesso e percepirne tutta l’atmosfera rimanendo però lontani dalle folle.

    Non ditelo a nessuno, ma questa gemma è davvero rara e poi, quando ci andrete, concorderete anche voi che è meglio non parlarne troppo in giro. Infatti è il massimo in tutto, dalla qualità della cucina in sé al servizio e all’atmosfera tradizionale.

Metro della Tokyo Metro Marunouchi Line
Fermata Tokyo → Fermata Kasumigaseki

Metro della Tokyo Metro Hibiya Line
Fermata Kasumigaseki → Fermata Roppongi
Circa 12 minuti / 170 yen

Tokyo City View more

Tokyo City View

Nel cuore della città, Tokyo City View ha una sala panoramica a 250 metri di altezza e un punto di osservazione all'aperto, lo Sky Deck, a ben 270 metri, per offrire sole e brezza "ad alta quota". Da lì si ha una vista mozzafiato su tutta la città e i suoi luoghi più famosi, dalla Tokyo Tower alla TOKYO SKYTREE e, condizioni meteorologiche permettendo, si può vedere anche il monte Fuji.

  • Kim Dao

    Tokyo City View è un punto eccellente per vedere la città a trecentosessanta gradi da una posizione molto elevata e senza troppa gente intorno, fotografi a parte. Specialmente dalla piattaforma Sky Deck si ha un’ottima vista di tutta l’area metropolitana, dell’oceano e quando la visibilità è buona anche delle province adiacenti. Noi siamo capitate verso il tramonto, che è forse il momento migliore, soprattutto dopo una giornata di cielo limpido e senza nuvole.

    Roppongi è un altro dei poli d’attrazione a Tokyo, da tempo ormai anche per il turista straniero, ed è un distretto molto conveniente per tutto, ma soprattutto per lo shopping e la gola.

  • Oona McGee

    La piattaforma d’osservazione della Tokyo City View, tutta all’aperto, è il punto che io a Tokyo raccomando per scattare foto panoramiche come tutti v’invidieranno. Vedere ai vostri piedi la città a giro d’orizzonte offre una prospettiva unica che trasmette magnificamente la vastità dell’area metropolitana tra i monti lontani e il mare a due passi.

    Roppongi Hills ospita tra le boutique e i ristoranti più esclusivi di Tokyo, riunendo in questo baricentro della modernità una serie di esperienze singole molto significative se vi piace la vita di città. Vi fa parte anche il Mori Garden, un’oasi di puro verde tra le molte che Tokyo offre.

Metro della Toei Subway Oedo Line
Fermata Roppongi → Fermata Shinjuku
Circa 9 minuti / 220 yen

A piedi
Dll'uscita est della stazione ferroviaria JR di Shinjuku
Circa 5 minuti

Shinjukumore

Shinjuku

Shinjuku, snodo culturale di Tokyo, è una zona in continua evoluzione rappresentata dal Palazzo del governo metropolitano, cuore amministrativo della città. Partendo dalla stazione JR Shinjuku, la più frequentata del Giappone con tre milioni e cinquecentomila passeggeri al giorno, il quartiere è ricco di luoghi da visitare e ogni area ha un fascino particolare: partendo dall'uscita est, Kabukicho, la via commerciale Goldengai, grandi magazzini e ipermercati specializzati; dall'uscita ovest, Tokyo Tocho (il Palazzo del governo metropolitano) e l'area dei grattacieli e dei grandi hotel, dove si possono ammirare anche numerose opere d'arte all'aperto. Dall'uscita sud, invece, si può fare una piacevole passeggiata sulla terrazza tra gli edifici o nell'oasi verde del parco Shinjukugyoen.

  • Kim Dao

    Innanzi tutto ci siamo diretti al tempio Hanazono. Da Kabukicho, il quartiere dell’intrattenimento più famoso di Tokyo, dista solo cinque minuti a piedi e colpisce anche per la gran quantità di lanterne decorative. Per chi a Tokyo sta solo poco tempo ma desidera comunque vedere un tipico tempio scintoista, questo è certamente un ottimo esemplare.

    In questi locali che sono una via di mezzo tra il pub e la trattoria di tipo occidentale, soprattutto ordinare è molto facile, e lo è ancor di più quando il menù è di tipo elettronico come qui: basta selezionare i piatti nel monitor e l'ordine in un istante vola in cucina. Cioè senza cameriere! E altrettanto velocemente i piatti arrivano in tavola. Generalmente la qualità in questi locali è più che soddisfacente e la scelta molto ampia. Noi, per esempio, abbiamo iniziato scegliendo diversi tipi di gyoza, i classici ravioloni, ma poi guardando i piatti dei vicini di tavolo di volta in volta ci veniva voglia di provare molte più cose. Una vera esperienza culinaria giapponese che raccomando a tutti i turisti.

    È un quartiere di Shinjuku, quello della vita notturna per eccellenza tanto per intenderci. Almeno di notte, perché di giorno si mostra come ogni altro quartiere di Tokyo e con tante cose da fare e vedere.

  • Oona McGee

    La modernità di Tokyo è palpabile anche di notte e il grande distretto di Shinjuku ha tutto ciò che serve per rendervela memorabile. Neon, tanta gente sempre in movimento e stradine pittoresche colme di ristorantini a volte davvero minuscoli possono darvi la sensazione di trovarvi in un film ai limiti della fantascienza.

    Quello dell’izakaya è un concetto molto simile a quello della locanda o trattoria occidentale, locali informali che sono spesso sinonimo di buona cucina.
    Kakekomi Gyoza, a Shinjuku, è un degno rappresentante della categoria ma con una lodevole particolarità: impiega ex-carcerati perché possano meglio reintegrarsi nella società. Ed essendo aperto anche di notte rende un grande servizio ai nottambuli.

    Parlando di vita notturna, questo è il quartiere di Shinjuku più rinomato come luogo dell’intrattenimento per adulti. Sorprendentemente però, tra le luci sfolgoranti e il groviglio di viottoli ogni tanto ci s’imbatte in un angolo di pace; uno di questi è il tempio scintoista Hanazono, che in novembre, durante il festival Tori no Ichi, si riempie di vita con uno splendido abbigliamento di lanterne.

Hotel Gracery

  • Kim Dao

    Questo hotel è situato nelle immediate vicinanze dei cinema Toho, proprio dove si trova il grande Godzilla. Da qui si ha una bella vista di Shinjuku. Inoltre il servizio è molto buono e in particolare mi è piaciuta la presentazione della colazione. Si può scegliere tra varie cosette giapponesi per renderla completa e nutriente quanto basta.

  • Oona McGee

    Provvisto all’interno di bar, negozi, ristoranti e persino un’enorme riproduzione di Godzilla proprio lì vicino, nelle camere offre un bagno spazioso e uno speciale servizio di "colazione a bento" per chi la mattina deve uscire molto presto.

Secondo giorno

CHUGOKU(YAMAGUCHI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Kim Dao

    Fare il check-in con ANA è una passeggiata: veloce, efficiente e con il supporto di personale di terra molto cortese e preparato. Per imbarcarsi basta scansionare un codice QR e il resto procede in modo molto ben organizzato. Nonostante la brevità del volo sino a Yamaguchi, prima dell’arrivo ci hanno servito un drink e degli stuzzichini. Molto apprezzati, così come la comodità generale dei sedili e la velocità di consegna dei bagagli.

  • Oona McGee

    Il servizio ANA, si sa, è di alta qualità. Questo anche sui voli nazionali, come il nostro da Tokyo che è stato perfetto e puntuale. Anche il volo di ritorno a Tokyo, tra l’altro su un velivolo con livrea Star Wars e con all’interno numerosi dettagli a tema, compreso un annuncio da C-3PO e R2-D2, è stato molto piacevole.

Aeroporto di Iwakuni Kintaikyomore

Aeroporto di Iwakuni Kintaikyo

Inaugurato solo nel dicembre 2012, all'ingresso si avverte immediatamente la pulizia architettonica dello spazio unico realizzato in una struttura compatta e di comoda fruizione.
L'atrio centrale è anche detto "giardino della luce" per via dell'illuminazione naturale che vi si riversa dall'esterno, mentre la parete frontale della sala di attesa è completamente di vetro per permettere la vista degli aerei in attesa sulla piazzola e l'immediata immersione dell'atmosfera di viaggio.
Gli aerei passeggeri sono osservabili da vicino anche dal piano panoramico, ottima occasione per una foto ricordo prima della partenza.
L'edificio vanta un design universale ed è stato concepito per il benessere dei suoi utenti.

[Autobus Iwakuni]
Aeroporto di Iwakuni Kintaikyo --> Fermata della stazione ferroviaria di Iwakuni (circa 10 minuti)

Fermata della stazione ferroviaria di Iwakuni --> Fermata Kintaikyo Bridge (circa 20 minuti)

Ponte Kintaikyomore

Ponte Kintaikyo

Costruito nel 1673, è uno dei ponti di legno più simbolici del Giappone e la sua serie di cinque archi, forma architettonica rara anche nel resto del mondo, è il culmine di tecniche magistrali che ancor 'oggi lo sostengono senza l'ausilio di puntoni.
Nell'area vi sono molte altre attrazioni d'interesse architettonico quali il castello di Iwakuni, residenza dell'antica famiglia Mekata, e la Nagayamon Gate, struttura d'ingresso alla residenza della famiglia Kagawa, nonché d'interesse più scientifico e artistico quali l'Iwakuni Choko-kan Museum, l'Iwakuni Art Museum e l'Iwakuni Shirohebi Museum, o dei serpenti bianchi.
L'Iwakuni Shirohebi Museum è una sorta di monumento nazionale naturale e unico luogo al mondo in cui vive il cosiddetto "serpente bianco di Iwakuni". Con l'ausilio di giochi e modelli in scala il museo insegna la storia e la vita di questo rarissimo tipo di serpente.

  • Kim Dao

    Costruito nel periodo di Edo (tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo) completamente in legno e con un’elegante forma ad arco, è una delle opere da non perdere a Iwakuni. Le acque del fiume che gli scorre sotto sono fresche e cristalline, ed evidentemente popolate di pesce perché abbiamo notato diversi pescatori. Il suo attraversamento è a pagamento: non molto per la verità, ma è un piccolo tributo che si paga volentieri perché un'opera architettonica di altri tempi del tuto unica.

    Situato dopo il ponte Kintai, espone molto materiale rappresentativo della cultura giapponese. Ad esempio sulla vita dei samurai, dei quali sono esposte molte armature e spade. Nel complesso è stata una visita molto istruttiva, tra l’altro arricchita dalle ulteriori spiegazioni del proprietario.

    Non lontano dal ponte Kintai, dal secondo piano se ne ha una splendida vista che in quel paesaggio infondeva un certo senso di pace. La cucina qui è tradizionale, naturalmente con piatti dell’area di Yamaguchi. Bella anche la presentazione delle portate e molto soddisfacente il senso di sazietà alla fine.

    Yanai è una graziosa cittadina caratterizzata da case antiche dalle pareti bianche. Una delle sue zone è famosa per i duecento metri e oltre di lanterne foggiate a pesce rosso ispirate al festival di Nebuta, della provincia settentrionale di Aomori.
    Dopo la dimostrazione preparatoria alla nostra esperienza pratica di fabbricazione di una lanterna, con dell’inchiostro siamo riusciti a disegnare le pinne e la coda del pesce rosso, arrivando a qualcosa che dava l’idea della caratteristica calligrafia giapponese. E tutti siamo riusciti a creare una lanterna da portare a casa come souvenir.

    Quando vi siamo giunti il sole stava tramontando, ma in tempo per una vista molto suggestiva della maestosa pagoda. Il tempio è immerso in un’atmosfera di pace che invita a scoprirlo in ogni suo angolo. Curioso è anche il fenomeno dell’eco che si sente battendo le mani lungo il sentiero che porta alle tombe. Di squisita fattura sono anche i giardini esterni, molto ben concepiti e soprattutto esemplarmente tenuti.

  • Oona McGee

    Tutto di legno eccetto i pilasti, è uno dei tre ponti più famosi del Giappone. Il Kintaikyo, così come viene normalmente chiamato, è solo pedonale e per attraversarlo occorre acquistare il biglietto, peraltro molto economico. Non solo è bello salire e scendere i cinque grandi archi, ma è anche evocativo della storia del luogo (risale al periodo di Edo, tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo). Entusiasmante è infatti immaginare come doveva essere allora quando ad attraversarlo erano esclusivamente i samurai diretti al castello.

    Espone una collezione molto vasta di manufatti usati un tempo dai samurai, tra questi naturalmente spade, armature e le altre armi in uso allora.
    Vasta anche la collezione di elmetti con le caratteristiche decorazioni di valve di mollusco, pinze di granchio e orecchie di coniglio che servivano come simbolo di forza e rapidità in battaglia.

    Fondato nel 1858, Hirasei qui è un’istituzione. È specializzato in Iwakuni-zushi, un gustoso e antico tipo di sushi pressato in una scatola di legno e farcito con ingredienti multi-colore come crepe all’uovo tritato, purea di pesce di stagione e funghi shiitake.

    Uno stabilimento tradizionale di soia e una straordinaria collezione di manufatti artigianali locali, per la precisione centinaia di lanterne a forma di pesce rosso: in questo laboratorio si può assistere a una lezione di trenta minuti che fornisce a persone di tutte le età la base per fare da sé una lanterna così, per poi tenersela come souvenir.

    Designata tesoro nazionale, è una delle tra più belle pagode del Giappone. Nel comprensorio del tempio in cui sorge c’è molto da vedere, a cominciare dalla pavimentazione di pietra Uguisubari che per un meccanismo ancora oscuro al battere delle mani o di un piede a terra produce un’eco simile al canto dell’uguisu, l’usignolo dei cespugli giapponese.

[Autobus Iwakuni]
Kintaikyo --> Stazione ferroviaria JR di Iwakuni
(circa 15 minuti)

[Sanyo Shinkansen]
Stazioni di Shin-Iwakuni --> Shin-Yamaguchi (circa 30 minuti)
  ↓
[Autobus Super Hagi-go]
Fermate Shin-Yamaguchi → Higashi-Hagi
(circa 70 minuti)

Hagi no Yado Tomoe

  • Kim Dao

    È un grazioso ryokan, il tradizionale alloggio in stile tradizionale, con camere molto spaziose e da ciascuna una vista “privata” del giardino giapponese. Naturalmente è provvisto di onsen.
    La cena, di ottima qualità, è stata una continua sorpresa, un susseguirsi di nuovi sapori e forme in un abbinamento pressoché perfetto.

    Appena arrivi a questo ryokan ti danno un caloroso benvenuto e ti fanno sedere davanti a qualcosa da bere in attesa del completamento del check-in. E come d’usanza, mentre sei al ristorante per la cena c'è qualcuno in camera che ti stende il futon e prepara tutto per una notte confortevole. Qui, insomma, ti senti totalmente al centro dell’attenzione come se fossi un ospite d’onore.

  • Oona McGee

    Qui simpatiche signore abbigliate con il tradizionale kimono ci hanno servito una cenetta stile kaiseki in una saletta privata, servendoci un piattino dopo l’altro di cui anche la sola presentazione era una festa per gli occhi. Gli ingredienti erano tutti di stagione, come i tuberi di montagna e i funghi matsutake.

    La mia camera era spaziosa, dentro con magnifici tocchi decorativi tradizionali e fuori il giardino giapponese comune. A scelta si può fare il bagno (onsen) privato in camera oppure in quello pubblico, e prima di lasciarla si riceve una squisita colazione tipo bento, che oltre alla qualità degli ingredienti e alla presentazione fornisce le energie necessarie sino all’ora di pranzo.

Terzo giorno

Hagi no Yado Tomoe

[Autobus Hagi Junkan Maaru]
Fermate Ganjima Shirosakana-dori --> Hagi Shiyakusho
(circa 30 minuti)

La città-castello e l’antica scuola Meirin Gakusha di Hagimore

La città-castello e l’antica scuola Meirin Gakusha di Hagi

Hagi iniziò a prosperare come città-castello dopo che Mori Terumoto lo fece costruire nel 1604, e ora è considerata una delle città di maggior valore storico del Giappone. Le imponenti residenze dei samurai, le gli aranci che spuntano dalle mura di terra battuta e fango e le pareti stile namako (il caratteristico grigliato bianco su ardesia scura) contribuiscono nell'insieme a evocare il fascino delle tipiche vie del periodo di Edo (1603-1868).
Meiringakusha è una scuola costruita sulle rovine di quella dell'antico dominio di Meirinkan, il centro d'istruzione e formazione di Hagi nonché ex scuola elementare Meirin, compreso la costruzione che è ora designata bene culturale tangibile. È il più grande edificio scolastico completamente di legno del Giappone, poi ristrutturato per renderlo un'attrazione turistica.

  • Kim Dao

    Le oltre cinquecento lanterne di pietra allineate dietro questo tempio, il 15 agosto vengono accese per celebrare l’obon, la festa buddista degli spiriti degli antenati. Ognuna ha una propria storia, anche molto antica, e molte sono dedicate ai signori del tempo che riposano nella pace quasi surreale di questa impressionante opera dell’uomo.

    Non appena giunti al castello di Hagi c’era ad attenderci un riksho per un giro della città sottostante. A metà strada ci siamo imbattuti in una ex residenza di samurai di classe media, che a noi è apparsa comunque piuttosto grande.

    Quella che però abbiamo visitato noi apparteneva alla famiglia Kikuya e secondo il conduttore è la seconda casa più vecchia del Giappone!
    Alcune delle sue stanze interne si affacciano su un meraviglioso giardino tradizionale, che insieme al resto contribuisce a conferire al luogo un’atmosfera di grande pace e serenità.

    Questa antica scuola era destinata ai bambini delle classi più elevate ai tempi dei signori feudali. Ora è un patrimonio dell’umanità. Dentro sono ancora visibili gli arredamenti, che ancora lasciano immaginare come dovesse essere una tipica lezione di allora.

    Innanzi tutto si compra quello che si vuol fare alla griglia, poi ci si sposta nell’area specifica per barbecue, con ottima vista sul mare, e si comincia la preparazione. In quell’occasione avevamo scelto ortaggi e carne, trascorrendo il tempo in allegria ma pienamente concentrati su quelle delizie.

    È considerato uno dei tesori nascosti di Yamaguchi. Be’, forse non proprio nascosto ma solo un po’ fuori mano, direi. Situato su una splendida scogliera, vanta ben centoventi tre torii uno di seguito all’altro (il torii è il tipico portale che segna l’accesso ai templi scintoisti) creando una visione davvero spettacolare. Per il divertimento dei visitatori c’è anche una cassa delle offerte situata in cima al torii principale, che dal basso si deve tentare di centrare con una monetina. Credo di poter dire che questo è il luogo che a me è piaciuto maggiormente in Giappone.

  • Oona McGee

    Fatto costruire dal clan dei Mori nel 1691, ora conserva alcuni importanti beni culturali del Giappone. Il classico stile cinese è ben riconoscibile e dietro le costruzioni principali si trova, nascosto nel verde, il cimitero della famiglia Mori che raccoglie le spoglie (a numeri dispari dal terzo all’undicesimo) dei signori che si sono succeduti nel tempo, nonché delle rispettive consorti. Il grande torii e le cinquecento lanterne di pietra creano uno scorcio magico che alla sacralità del luogo abbina un’atmosfera quasi ultraterrena.

    Esplorare la città-castello di Hagi a piedi o in risciò dà lo strano effetto di trovarsi improvvisamente nell’antichità. Infatti praticamente tutto è rimasto intatto da quei tempi, comprese le abitazioni dei mercanti e le pareti bianche caratteristiche dell’era feudale. Particolarmente interessante è la residenza Kikuya, e non solo per l’ottimo grado di preservazione nonostante i secoli trascorsi.

    È una scuola elementare costruita nel 1935 sui resti di un edificio scolastico fondato per i figli dei samurai. Camminare per quei lunghi e larghi corridoi e soprattutto entrare in quelle vecchie classi dove ancora rimangono gli arredi e gli oggetti scolastici di quei tempi trasmette un piacevole senso della nostalgica.

    Senzakitchen è probabilmente il posto migliore per provare la cucina di Nagato. Nel negozio è anche possibile acquistare tutti gli ingredienti necessari, condimenti compresi, e grigliarseli da sé con gli utensili, le stoviglie e le tazze fornite dall’organizzazione. È un modo certamente divertente di fare il barbecue, soprattutto considerando la bella vista del mare.

    È un luogo religioso-turistico incredibilmente popolare, e basta vederlo per capire perché. Infatti è citato in tutte le guide del Giappone come una delle sue destinazioni più belle. La lunga fila di rossi torii che si protrae verso il mare è una visione stupenda e forse anche un po’ enigmatica oltre che originale, mentre quello alto sei metri che in cima reca la scatola delle offerte è certamente il più curioso.

[Linea ferroviaria JR Sanin]
Stazioni di Tamae --> Kottoi
(circa 70 minuti)

[Autobus per Tsunoshima]
Fermate della stazione JR di Kottoi --> Hotel Nishinagato Resort Iriguchi
(circa 15 minuti)

Ponte di Tsunoshimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Ponte di Tsunoshima

Attraversando le acque blu cobalto del mare interno di Amagase, offre uno dei panorami più belli del Giappone occidentale. Dall'inaugurazione avvenuta nel 2000 ha fornito altresì eccellenti opportunità di ripresa per film, servizi pubblicitari e programmi televisivi. Senza pedaggio, con i suoi 1.780 metri è uno dei ponti più lunghi del Giappone e serve lo scopo principale di collegare alcune delle isole più remote del paese.

  • Kim Dao

    È il secondo ponte più lungo del Giappone e collega la terraferma a un’isola con una serie di viste spettacolari.

    Insieme a Nagisanokouban, un’organizzazione locale non a scopo di lucro, abbiamo partecipato alla pulizia delle spiagge e sino all’iniziare dell’oscurità abbiamo trascorso il tempo in vari modo e persino in bicicletta, attività che raccomando vivamente da queste parti.

  • Oona McGee

    Questa strada lunga e diritta che percorre il ponte di Tsunoshima è da sé una meraviglia panoramica, soprattutto quando la si percorre in bicicletta e si ha perciò il tempo di osservare bene il paesaggio. Si può fare anche del ciclismo acquatico — solo una delle attività marine qui permesse — in particolare quelle organizzate da Kaikousha che offre altresì riprese via drone delle persone che le richiedono per portarsi con sé un ricordo un po’ originale.

[Autobus per Tsunoshima]
Fermate Hotel Nishinagato Resort Iriguchi --> Stazione ferroviaria JR di Kottoi
(circa 15 minuti)

[Linea ferroviaria JR Sanin]
Stazioni di Kottoi --> Nagatoshi (cambiare alla linea Mine)
[Linea ferroviaria JR Mine]
Stazioni di Nagatoshi --> Nagato-Yumoto
(circa 60 minuti)

Otani Sanso

  • Kim Dao

    Nel ristorante di questo famoso hotel abbiamo cenato alla grande con un menù tutto giapponese che comprendeva persino il pesce palla (fugu). Il mattino dopo la colazione era invece a scelta tra giapponese e occidentale, con un’ampia gamma di opzioni che l’hanno resa un altro dei momenti più soddisfacenti della nostra visita a Yamaguchi.

    Nella nostra suite di questo hotel di Nagato, molto grande per lo standard giapponese, c’era persino un onsen esterno, o rotenburo, dal quale la vista di prima mattina dei monti circostanti preannunciava un’altra giornata di turismo alla grande.

  • Oona McGee

    Ecco un’altra memorabile esperienza kaiseki: grandi la qualità, ottenuta anche con ingredienti di stagione e stupendi i piatti, e la preparazione generale che è in sé una dimostrazione di superba attenzione ai dettagli.

    È ritenuto uno degli hotel più lussuosi del Giappone, scelto infatti da un Primo Ministro giapponese per incontrare il collega russo. Estremamente cordiale e premuroso il personale, spaziose ed eleganti le camere, persino l’onsen privato e l’abbondante colazione a buffet con piatti caldi e freddi: un modo certamente esclusivo per passare una notte da queste parti.

Quarto giorno

Otani Sanso

  • Kim Dao

    Akiyoshido è la più grande ed estesa grotta calcarea del Giappone (circa nove chilometri, di cui però solo uno aperto al pubblico). Il suo ingresso è sul lato dell’altopiano Akiyoshidai e dentro vi sono alcuni bacini calcarei e cascate e ogni stazione è provvista di guida in diverse lingue.

  • Oona McGee

    Le formazioni naturali all'interno della grotta di Akiyoshido sono davvero sorprendenti e sono inoltre provviste di spiegazioni multilingue. Sia questa sia l’altopiano di Akiyoshidai lasciano stupefatti a causa della forza e della meraviglia di Madre Natura.

[Linea ferroviaria JR Mine]
Stazioni di Nagato-Yumoto --> Asa (cambiare alla linea Sanyo)
[Linea ferroviaria JR Sanyo]
Stazioni di Asa --> Shimonoseki
(circa 100 yen)

[Autobus di linea]
Fermate Shimonoseki --> Karato
(circa 6 minuti)

Mercato del pesce di Karatomore

Mercato del pesce di Karato

Un po' considerato la "cucina" della città, è sempre ben rifornito di pesce fresco e frutti di mare. Ogni venerdì, sabato e domenica e durante le feste nazionali il piano terra si trasforma in una gigantesca bancarella all'aria aperta nota come Iki-iki Bakangai, costantemente visitata da turisti di tutto il Giappone ma anche stranieri in cerca dei sapori più ricercati come il sushi arrotolato a mano e la zuppa e sashimi di pesce palla, chiamati rispettivamente fuku jiru e fuku sashi.

  • Kim Dao

    Da queste parti è uno dei luoghi più popolari anche per via dei negozi di sushi da asporto per consumarlo davanti al mare. La scelta è molto vasta e i prezzi più che ragionevoli.

    Questa residenza prende il nome dall’omonimo proprietario. Oltre ai vari giardini giapponesi, tutti di grande bellezza, è possibile provare a indossare gli abiti tradizionali delle “dame di corte” di allora. Aiutata dal personale che si è prodigato in mille modi per farmi calzare ottimamente uno di quei magnifici esemplari, la visita si è conclusa con alcune foto ricordo nei giardini.

  • Oona McGee

    Come un po’ in tutti i mercati del pesce, anche quello di Karato è un pozzo di vitalità ed eccitazione, tanto che si vedono spesso anche i turisti accalcati come la gente del luogo attorno alle bancarelle, soprattutto quelle di sushi da asporto che è poi raccomandabile consumare all’esterno guardando il mare. Il mercato si affaccia sullo stretto di Kanmon che separa l’isola principale del Giappone, detta Honshu, dalla grande isola meridionale di Kyushu, il che già da sé è una garanzia di ottime viste panoramiche.

    Residenza di alcuni secoli fa dotata di un giardino d’insuperata bellezza oltre che sempre ottimamente tenuto, in ottobre e novembre offre altresì la possibilità d’indossare un kimono tradizionale, compresa la rapida fasciatura di tutti gli strati d’indumenti previsti dall’etichetta per ricreare l’abbigliamento formale in uso dalle classi alte del periodo Heian (794-1185). E mentre il personale è impegnato in questo lungo processo si può ogni tanto sbirciare i meravigliosi dintorni che contribuiscono alla magia del particolare momento.

[Autobus autostradale]
Fermate Karato --> Aeroporto di Yamaguchi Ube
(circa 80 minuti)

Aeroporto di Yamaguchi Ubemore

Aeroporto di Yamaguchi Ube

Molto trafficato, situato sulla costa e nei pressi della città questo aeroporto vanta una ricca natura circostante e un clima mite tipico del Mare Interno di Seto.
Rispettoso della natura, comprende anche il "Fureai Park" per offrire ai passeggeri una deliziosa sensazione di tranquillità e calore.
In vari punti crescono novecento rose di centoquaranta tipi diversi.
Nella sala partenze dei voli nazionali al secondo piano vi sono molti negozi di souvenir rappresentativi della provincia di Yamaguchi quali dolci, kamaboko (una pasta di pesce), pesci palla e sakè locale.
Sempre al secondo piano si trovano alcuni ristoranti, i cui menu in qualche modo connessi alle rose che crescono all'esterno sono un buon complemento di una rinfrancante passeggiata nel giardino.

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Kim Dao

    Yamaguchi è una delle province giapponesi che sanno dar molto al turista attento. Tra le cose speciali di quest’area ci sono anche la cucina e i luoghi ove abbiamo passato notti molto rilassanti. Ma è stato bello anche rivedere Tokyo, in quello stile di vita che contrasta così nettamente con quello di Yamaguchi. Raccomando perciò questo itinerario a chi desidera sì vedere la capitale, ma anche il volto più tradizionale del paese.

  • Oona McGee

    Non v’è dubbio che Tokyo merita di essere vista a sufficienza, ma da lì viaggiare a Yamaguchi apre gli occhi per far scoprire un lato ancora più interessante del Giappone. Seguendo un ritmo molto più rilassato offre infatti siti incredibili e incontri con l’affabile e generosa gente del luogo, trasformando l’intero viaggio in un ricordo che durerà per sempre.

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Quando vado in Giappone essenzialmente faccio shopping, esploro le città e osservo attentamente le nuove mode. Delle città in effetti mi piacciono anche quelle meno conosciute, specialmente dove non m’imbatto in molti turisti. Yamaguchi è una di queste. Ha un certo fascino e sa mostrare al viaggiatore straniero il suo volto autentico, che è anche quello dell’autentico Giappone.

Kim Dao
YouTuber
Risiede a Australia
  • Hobby

    Viaggi, fotografia, moda cosmetica e mode giapponesi

  • Numero di viaggi in Giappone

    Più di venti volte visitando regioni quali Tohoku, Kansai e Kyushu

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo giro, che comprende alcuni siti d’interesse storico e la possibilità di grandi viste panoramiche, è specialmente adatto per gli amanti della natura — ovviamente della storia — e gli appassionati di fotografia.

Oona McGee
Redattrice di notiziari web
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Australia
  • Hobby

    Viaggi, fotografia, taiko e kyudo

  • Permanenza a Tokyo

    Vive in Giappone da dieci anni

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